lunedì 11 maggio 2015

Alienologia: Taurini





Vari pianeti per un unico popolo
Stabilire quale sia il pianeta di origine di questa razza aliena non è compito facile, possiamo però affermare che l’evoluzione di questa civiltà, si è svolta attraverso la colonizzazione di vari mondi, pressoché interni alla costellazione del Toro.



Aldebaran era una stella fortunata, che portava ricchezze ed onori, ed era insieme ad Antares, Regolo e Fomalhaut, una delle quattro "stelle reali" dei Persiani dal 3.000 a.C. Molto probabilmente la loro civiltà si è sviluppata su un pianeta attorno ad Aldebaran, un pianeta molto grande, roccioso e posto ad una considerevole distanza dalla stella, essendo una gigante.



Nel 1997 è stata annunciata la possibile scoperta di un grande pianeta, o di una piccola nana bruna orbitante attorno alla stella, con una massa minima pari a 11 volte quella di Giove e posto alla distanza di 1,35 unità astronomiche; il pianeta non è ancora stato confermato.



Forse potrebbe essere questo il pianeta di origine dei Taurini, un mondo dove, a causa delle particolari condizioni interne a questo complesso e affascinante sistema solare, la vita si è sviluppata in un modo del tutto inaspettato.



Probabilmente non doveva discostarsi molto dalle particolarità lussureggianti del clima e delle forme di vita presenti sul pianeta degli Arieti, in quanto l’origine “bovide”, sviluppata dall’Uomo Primo, era comune per entrambi, come molto probabilmente le due razze hanno avuto un origine, o comunque una manipolazione successiva ed esterna del tutto simile.



Il pianeta, gigantesco, era formato da imponenti catene montuose, pianure immense e vastissimi oceani. Con una atmosfera dall’altissima concentrazione di anidride carbonica, la vita in esso contenuta, si è sviluppata nel corso della sua storia raggiungendo forme ciclopiche, con vegetazione, tra cui “alberi” anche alti centinaia di metri o forse chilometri.



Forme di vita animali difficili da descrivere, non solo per la grande quantità in esso presenti, ma anche per varietà e tipologia. Anche i diversi pianeti dove la civiltà taurina ha abitato, sia nelle altre stelle della costellazione del Toro, che esterne, avevano più o meno le stesse caratteristiche del pianeta di origine, seppure con le dovute differenze.



Necessità di questo popolo era quello di avere un pianeta dai vasti spazi, dove poter prosperare liberamente e dal quale sfruttare ogni possibile risorsa. Sicuramente colonie ci sono state nelle stelle delle Iadi, nell’ammasso delle Pleiadi, soprattutto nella stella Alcione (η Tauri), in comune anche con altre razze aliene per periodi di tempo più o meno lunghi (attualmente abitate da ulteriori altre razze aliene).



Attualmente di quel pianeta originario attorno ad Aldeberan non rimane quasi nulla della bellezza di un tempo, non solo per la distruzione avvenuta in passato da parte di altre razze aliene e durante la prima guerra galattica, ma anche perché Aldebaran stessa, ha incrementato la sua massa e quindi il suo calore su tutti i pianeti in esso contenuti.



Stessa sorte è toccata anche agli altri pianeti colonizzati dai Taurini, distrutti o conquistati e riutilizzati da altre razze per diversi scopi ed esigenze, completamente diverse.





Arieti e Taurini, un origine in comune
Come accaduto sulla Terra, dove all’interno della razza bovide si trovano sia arieti che tori, anche nella galassia è avvenuta la stessa cosa.



Molto probabilmente la razza dei Taurini doveva trovarsi in origine sullo stesso pianeta in cui vi abitavano gli Arieti e che poi, successivamente, una volta manipolati, sono stati portati in un’altra costellazione, quella del Toro. Tale divisione è stata necessaria per permettere ad una sola razza di vivere e svilupparsi su un pianeta, in modo da non intralciare le rispettive evoluzioni e non creare conflitti.



E’ facile, analizzando le informazioni che abbiamo, riscontrare come doveva essere l’aspetto di entrambe queste razze, per molti aspetti del tutto simili.



Comune era il busto e il pube dalla forma quasi umana, mentre le gambe restavano animali e ripiegate, permettendo anche la posizione da “quadrupede”. Le braccia si concludevano con delle mani dove si fondeva la precedente forma di zampa e sul dorso, dal collo sino al fondoschiena, era presenta una folta pelliccia di diverso colore.



La testa ovviamente differiva notevolmente nella morfologia, soprattutto le corna: quelle degli ariete erano lunghe ed orizzontali, mentre le corna dei Taurini, possenti e verticali.





Chi erano i ribelli Taurini
E’ in questo contesto che appare la civiltà del “Toro”, un primordiale animale, possente, grande, dalla forza indescrivibile, un animale simile ai nostri tori, bisonti e bufali, fusi insieme in un qualcosa di unico.



Grazie a tutte questa particolarità, venne deciso in origine il suo sviluppo, come avvenuto con tante altre razze primigenie (arieti, tori, felini, canidi, sauroidi, mantidi, etc.), perché molto probabilmente le caratteristiche di questa razza aliena, sarebbero potute risultare utili per svariati scopi.



In effetti, questa antichissima razza fu tra le più potenti e temute della galassia, perché fu una civiltà altamente sofisticata e quanto mai complessa, sia culturalmente che tecnologicamente e perché venne investita, probabilmente dal suo creatore (Adam), del ruolo di guardiano per la messa in sicurezza di tutti i sistemi solari e le costellazioni, dove gli Adam Immortali, aveva avviato il suo nuovo progetto di vita.



Da qui nacque il mito del Minotauro e del suo compito di proteggere il celeberrimo labirinto, un labirinto che in realtà rappresentava, in modo archetipico, un complesso progetto di portata cosmica e che si trovava nel cielo tra le varie costellazioni attorno alla Terra, che doveva restare segreto e ben custodito.



Originariamente, animali selvaggi che vivevano allo stato brado e con caratteristiche di vita molto simili a quelle degli Arieti, ad un certo punto della loro tranquilla esistenza, si ritrovarono ad interagire con un entità che cambiò il corso degli eventi. L’Uomo Primo attuò una manipolazione che portò allo sviluppo di una civiltà evoluta, culturalmente e tecnologicamente, modificando pesantemente anche la loro costituzione fisica, la quale da quadrupede, diventò bipede e dall’aspetto molto più umanoide.



La razza degli Taurini si distingueva in maschi (dalla pelle color marrone scuro) e femmine (dalla pelle color marrone chiaro). Tutte e due le tipologie presentavano un corpo alto, quasi quattro metri, possente e molto forte, muscoloso sia nei maschi che nelle femmine. Caratteristica comune era la testa, con il muso schiacciato e forti e lunghe corna verticali.



Altra caratteristica era la pelle, quasi simile al cuoio, presentando una vera e propria folta pelliccia, come negli Arieti, posizionata tra il collo, gli avambracci, le spalle, sino quasi a scendere sul fondo schiena, tale pelliccia era dello stesso colore della pelle. Fisico possente e forte, quasi del tutto umanoide e bipede, ancora portava insito nella sua natura l’aspetto primordiale e quadrupede.



Altra somiglianza con la razza degli Arieti, erano gli arti. I fianchi, sporgenti e dalla grossa ossatura, permettevano ancora ai Taurini di poter prediligere a seconda delle situazioni, la posizione eretta o quella a quattro zampe, e proprio grazie a questa particolarità, avevano tenuto agli arti inferiori una sorta di zoccolo.



Gli arti superiori, invece, si erano evoluti diversamente perché oltre allo zoccolo più piccolo ancora presente, si trovava una sorta di mano, formata da cinque tozze dita. La società dei Taurini era molto semplice.



Originariamente abitavano sulla superficie del pianeta in agglomerati urbani dagli edifici dalla particolare forma cubica. Potremmo parlare di “Civiltà al Cubo”, data l’architettura sfaccettata, deformata, con edifici originari, inglobati all’interno di altri attraverso forme geometriche ben precise. Quando successivamente le condizioni diventarono proibitive a causa del surriscaldamento della stella Aldebaran, buona parte degli edifici furono abbandonati e tutta la loro civiltà si trasferì nel sottosuolo, riportando la stessa capacità in profondità e specularmente al contrario di come lo era in superficie.



Gli interni vasti e asettici, si contraddistinguevano per una intensa luce presente in alcune sale, al contrario di altre quasi immerse nell’oscurità. Questo contrasto era presente nella vita pubblica e privata, a seconda delle diverse esigenze e situazioni quotidiane.



La società, strutturalmente molto semplice, presentava al vertice una guida o sorta di dittatore, con funzioni di governatore dell’intero pianeta (stessa cosa avveniva in ogni colonia, l’unione dei dittatori di ogni colonia formava il “Grande Consiglio”), a scendere esistevano dei sotto-dittatori o governatori, incaricati di amministrare gli agglomerati urbani delle colonie-capitali.



I Taurini vivevano tutti insieme, non c’erano come sulla Terra, città o paesi sparsi, anche distanti o di pochi abitanti, da subito si erano concentrati in una vastissima pianura e li avevano creato la loro unica e gigantesca città, talmente grande da contenere miliardi di individui. Quindi, l’unica città o capitale era l’insieme di tanti agglomerati urbani, sparsi in un territorio sconfinato.



Fortemente militarizzati, sin da giovanissimi tutti i maschi venivano avviati ad un duro addestramento che alla maggiore età, li avrebbe portati a svolgere le più diverse mansioni nell’esercito.



Le femmine, al contrario, erano dedite al lavoro “casalingo”, alla crescita dei piccoli, ma anche a svolgere tutte le attività amministrative pubbliche, ricoprendo anche alte cariche.





Che cosa accadde
Come avvenuto per gli Arieti, un’altro sacrificio è alla base della loro scomparsa.



Questo spiegherebbe, come anche per gli Arieti, perché nelle culture antiche della Terra era usuale, nei sacrifici agli dei, porgere Tori, portando sul piano umano un retaggio di un sacrificio molto più grande e che si era consumato in un mondo lontano.



Tutto iniziò nel momento in cui gli Arieti si ribellarono al progetto del loro creatore (l’Uomo Primo), quando capirono che sino a quel momento, erano soltanto stati usati per un scopo ben preciso.



Da sempre grandi alleati, non solo per l’origine in comune, ma anche per una inossidabile amicizia e collaborazione, mossero guerra contro la primigenia “Gerarchia Superiore”:

Felini
Canidi
Horusiani
Sauroidi

Questa alleanza, seppure potente e temuta, non ebbe la meglio contro le altre razze, ben più numerose, e finì per essere completamente distrutta.



Si pensa che esistano ancora dei superstiti di questa razza, in qualche pianeta di costellazioni più lontane.

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