lunedì 11 maggio 2015

Alienologia: "I Mutaforma"




La razza dei Mutaforma è la più misteriosa tra tutte quelle ad oggi conosciute.

Non sappiamo al momento da quale regione della Galassia provenga, anche se potrebbe esserci una corrispondenza con la costellazione del Pesce Australe (Acquario) e la stella regale Fomalhaut. Sappiamo soltanto che si presentano sotto mentite spoglie, ovvero cambiano forma volontariamente a seconda della situazione, infatti possono apparire con qualsiasi aspetto, umano e/o animale, creando confusione soprattutto per la loro identificazione.

Il loro aspetto reale, sarebbe quello di esseri semieterici, irradianti una accecante luce bianca, spesso con effetti di luce simili a quelli di un prisma se esposti ad altre sorgenti luminose, mentre segni particolari ben visibili sono solamente degli occhi neri, somiglianti a quelli umani.

Seppure molto affini fisicamente, non hanno niente a che vedere con la razza dei Luciferini, dato che i Mutaforma hanno una statura ben più imponente, rispetto alla ben più piccola degli Esseri di Luce. Seppure in questa forma luminosa, sembra che anche il corpo abbia una vaga forma umanoide, per questo si parla molto spesso ed erroneamente di “Esseri di Luce”.

Inoltre, sono dotati di un grande potere telepatico, con il quale dispensano alle persone contattate sulla Terra, presunti messaggi di amore universale. Allo stato attuale non conosciamo una eventuale forza fisica, capacità scientifiche o tipologia di tecnologia in uso.

Spesso legati al mondo acquatico o anfibio, potrebbero avere una certa somiglianza o corrispondenza con gli antichi “Uomini Pesce” presenti in molte antiche mitologie della Terra.

Occhi di Cielo o Occhi di Luce
 
Con i nomi di Occhi di Cielo o Occhi di Luce, spesso si è solito identificare un entità che si professa essere una sorta di grande padre o sommo conoscitore della coscienza universale.

Quasi ad assumere una superiorità intellettuale, se vogliamo divina, dispensa consigli alle persone contattate (o meglio parassitate) con messaggi carichi di simbologie, spesse volte contraddittori e decisamente non classificabili sotto un unico problema alieno, perché di problema alieno non si tratta.

In realtà è un’entità umana, probabilmente tra le più antiche apparse nell’Universo, sotto una delle tante e innumerevoli trasformazioni:

l’Uomo Primordiale (Uomo Cosmico o Adam Kadmon).


E’ l’entità in contatto con l’Uomo, ma che fa da tramite anche con l’Alieno, soprattutto della Gerarchia Superiore, mettendolo in continuo stato di tensione su delle presunte “scelte di vita” che l’umanità deve cominciare ad affrontare.

Sorta di contattismo di stampo divino e non alieno, presenta molte problematiche da risolvere, soprattutto nelle persone coinvolte con casi di vero e proprio parassitaggio, disagio sociale e scompensi fisici, non in grado di reggere una così forte pressione psico-fisica.

Si tratta, probabilmente, del tentativo da parte di un antica e in buona parte sconosciuta entità universale (Uomo Primordiale o Primo Uomo) a capo di una “Gerarchia Superiore”, di cercare un compromesso diretto con le anime presenti sulla Terra e di eliminare in qualche modo il problema alieno che sembra aver contribuito a creare.

Ashtar Sheran

Un altro aspetto, alquanto inquietante, lega presunti personaggi alieni benevoli con questi Mutaforma, l’esempio più lampante è quello rappresentato dal sedicente alieno buono Ashtar Sheran.

Primi anni ’50 del XX secolo, Ashtar Sheran, presunto comandante della Flotta spaziale interplanetaria, entra per la prima volta in contatto con i Terrestri, mediante George Van Tessel.

Van Tessel, insieme con altri sensitivi, afferma addirittura di aver viaggiato su una delle astronavi che orbitano attorno alla Terra. Dalla metà circa del XX secolo, Ashtar, che proverrebbe dal pianeta Metharia, nel sistema solare di Alpha Centauri, si rivolge agli “uomini di buona volontà” per ammonirli contro i pericoli di autodistruzione in cui potrà incorrere il nostro pianeta, qualora i suoi abitanti perseverino in una condotta irresponsabile.

Per i discepoli di Ashtar Sheran, egli è soprattutto un Maestro di verità: il suo compito è quello di combattere gli errori e le menzogne affinché trionfino l’amore, l’armonia, la fraternità. Egli reputa che i suoi sublimi insegnamenti non possano essere imposti: gli uomini, risvegliando la loro coscienza sopita, devono dimostrare concretamente di anteporre il bene al male, per meritare di essere ammessi nella Fratellanza Cosmica, una sorta di federazione intergalattica cui aderiscono le civiltà evolute dell’Universo.

Solo allora gli esseri umani potranno attingere ad un patrimonio di conoscenze utili non soltanto per un progresso scientifico e tecnologico, ma specialmente efficaci per un’evoluzione spirituale.

Essi sono spesso identificati con esseri angelici giunti sulla Terra e descritti come figure dai tratti inconfondibili: sono alti, slanciati, il loro viso dall’espressione serena, è incorniciato da capelli biondi. Gli occhi azzurri, le sopracciglia lunghe ed arcuate, i lineamenti fini, la pelle glabra conferiscono a questi alieni un sembiante che ispira istintivamente fiducia, nonostante qualche tratto un po’ gelido. Eppure un quadro così idilliaco sembra essere incrinato, contraddetto da un particolare, il nome: Ashtar Sheran.

È stato notato che il nome Ashtar Sheran ricorda quello di Astarotte, uno dei demoni della cultura ebraica che, secondo una tradizione non canonica, spinse Caino ad uccidere il fratello Abele. Astarotte o meglio, Ashtoreth è un nome formato inserendo delle lettere in modo da ottenere il significato di “qualcosa di vergognoso”.

In origine Ashtoreth (Astarte) era una dea, trasformata dagli Ebrei in un demone terrifico e ripugnante. La Bibbia fa riferimento a questa divinità in alcuni libri “storici”: essa fu adorata dal re Salomone (990- 922 a.C) e dagli Israeliti idolatri.

Il monarca famoso per la sua saggezza “venerava Astarte, dea dei Sidonii,” mentre fu il pio Giosia, (640-609 a.C) sovrano di Giuda, che, rinnovando il patto d’alleanza con Dio, fece,

“gettare fuori del Tempio del Signore tutti gli oggetti che servivano al culto di Baal, di Ascera e degli astri del cielo.

Fece portare fuori di Gerusalemme il palo della dea Ascera, lo bruciò nella valle di Cedron e lo ridusse in cenere, che poi fu gettato nel cimitero della gente comune.

Demolì la casa di prostituzione attigua al Tempio del Signore, dove le donne tessevano tuniche per Ascera, fece a pezzi i cippi, abbatté i tronchi rappresentanti Ascera e riempì quei luoghi di ossa umane.”

Astarte è una versione cananea di Ishtar, divinità babilonese associata al pianeta Venere, a sua volta metamorfosi della sumerica Inanna.

Come stella del mattino, Astarte era circonfusa di fiamme, armata di spada e di due turcassi pieni di frecce mortali. Ella guizzava come una rondine sui campi di battaglia. Come stella della sera, dea dell’eros, Astarte s’inoltrava nel mondo sotterraneo per reclamare un amante perduto. I suoi colori erano il bianco ed il rosso: in suo onore sull’acacia sbocciavano fiori vermigli e per questo l’acacia divenne il suo simbolo.

Le erano sacri anche i cipressi, gli stalloni, i primogeniti, le primizie e le offerte incruente. In alcune raffigurazioni Astarte è ritta sulla schiena di una leonessa, regge in una mano un fiore di loto e uno specchio, mentre nell’altra tiene due serpenti. In altri casi è rappresentata con il capo di leonessa, per denotare la sua indole fiera e lasciva.

Questa digressione su Astarotte-Astarte-Ascera induce a porsi alcuni interrogativi: Ashtar Sheran si manifestò con un nome che assomiglia molto a quello dell’antica divinità sumero-semita.

Ciò come si può spiegare? È una coincidenza che tali nomi si collegano ad un retaggio ebraico, anche se non canonico e certamente ignorato dai comuni cristiani, generalmente non ferrati in studi teologici, in angelologia e demonologia?

Non bisogna poi dimenticare che tutti e tre questi personaggi, hanno i nomi di entità dai tratti non sempre angelici:

Astarotte è un demone, anche se in principio non lo era

Semeyaza è un ben elohim, un figlio degli dèi, che insegnò alle donne terrestri pratiche magiche. Egli, insieme con i suoi angeli, unitosi alle figlie degli uomini che generarono dei giganti, fu condannato da Dio ad essere precipitato nell’inferno, giacché aveva corrotto il genere umano

Insomma, non certo entità raccomandabili e che sicuramente hanno contribuito a creare ulteriore confusione negli innumerevoli rivoli, sorti in questi anni attraverso lo studio delle varie civiltà aliene, emerse nei vari casi di abductions nel mondo e in Italia.

L’animico che non ti aspetti
Ma chi sono questi Primi Uomini?

Adamo significa umanità, uomo, uomo terreno, terroso, o della terra rossa, è il nome del primo uomo secondo l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam. Negli scritti religiosi della Kabbalah, Adam Kadmon o Qadmon significa "Uomo Primordiale":

"Ha-Rishon" (il primo), "Ha-Kadmoni" (l'originale).

L'Adam Qadmon è una figura della sapienza mistica ebraica e nella mistica ebraica la sua figura è associata ai passaggi prima della Creazione, al suo svolgersi ed al significato dell'origine di essa racchiusa negli elementi del suo sviluppo.

Secondo l'esegesi ebraica l'Uomo, in quanto ultima creatura creata, è la più perfetta e completa del Creato e, come tale, racchiude ontologicamente tutti gli elementi spirituali e materiali di quelle precedenti; per la propria completezza è la creatura più fedele alla totalità della sapienza divina.

Secondo questa teoria l'Uomo è l'essenza della totalità, espressione del Mondo Superiore e del Mondo Inferiore, ed è così possibile conoscere ogni aspetto della realtà prestando attenzione anche unicamente alla creatura uomo; l'Adam Qadmon è quindi l'archetipo della totalità creativa precedente al completamento della Creazione e per questo, associandovene la primordialità, si parla di Adam Qadmon:

affine ed attinente a questo principio è quello delle Sephirot, in particolare, l'Adam Qadmon è il primo tra i partzufim (personificazioni o ipostasi del divino) a manifestarsi nel vuoto del chalal (risultato della contrazione tzimtzum).

Bereshit Rabbah, la raccolta dei Midrashim del primo libro della Bibbia Genesi, riporta che in principio Adamo era ornato con una sorta di coda che poi perse.

Prima del peccato originale Adamo ed Eva presentavano sulla superficie del corpo una sostanza celeste madreperlacea e metaforicamente simile alla materia dell'unghia, come è riportato in alcuni testi che aveva raggi di luce proiettati dai suoi occhi. Sempre lo stesso testo riporta l'età di Adamo ed Eva al momento della loro creazione: 20 anni; come Noè, Mosè, Giacobbe e Giuseppe Adamo venne creato circonciso.

La statura elevata di Adamo dalla Terra arrivava sino al cielo ed egli poteva scorgere da una parte all'altra del Mondo grazie alla luce celeste creata da Dio.

Nello Zohar è riportato che Adamo venne creato con la polvere del luogo del Tempio di Gerusalemme e con quelle di tutti i luoghi della Terra:

poi Dio mischiò i quattro venti con i quattro elementi e diede vita ad un'opera meravigliosa, appunto Adam; Adamo possiede anche un elemento spirituale celeste, l'anima ricavata appunto dal Tempio Celeste di Gerusalemme del Mondo Superiore: così, anche nella sua formazione, l'uomo possiede elementi del Mondo dell'Alto e del Mondo del Basso.

Sempre l'esegesi ebraica dice che Adamo poté vedere in visione divina tutti gli Zaddiqim della storia, i giusti; in questa visione Adamo poté vedere tutte le anime delle generazioni successive, i saggi ed i re del popolo ebraico.

Secondo i testi della religione ebraica, come nello Zohar, dopo la morte, l'anima di ciascuno incontra Adamo; ad essa, che sembra rimproverare Adamo del suo primo peccato che causò la morte nel mondo, viene domandato dal primo uomo stesso se ha peccati rispetto a quello solo che egli trasgredì, come è scritto: non c'è morte senza peccato. Anche l'Arizal ricorda che, oltre a Caino, Abele e Set, Adamo ed Eva ebbero altri figli maschi e femmine non menzionati nel Tanakh.

Secondo la Qabbalah Adamo racchiudeva le anime di tutti gli uomini:

 più propriamente a ciò si allude parlando dell'Adam haRishon, ovvero come l’anima primordiale che conteneva tutte le anime umane.

Per il peccato poi commesso da Adamo le anime degli Zaddiqim ascesero in Alto staccandosi da lui. L'Uomo Primordiale, secondo la concezione di alcuni gnostici ebrei, era di dimensioni enormi, vale a dire 96 miglia di altezza per 94 miglia in larghezza.

Originariamente androgino, si separò nei due sessi, dove la parte maschile divenne il Messia, e la parte femminile quella dello Spirito Santo.

L’Uomo Primordiale


Le diverse concezioni filosofiche riguardanti l'Uomo Primordiale sono, a dispetto delle loro differenze, intimamente connessi, essendo un composto di mitologia diffusa nel mondo.

Il primo ad utilizzare l'espressione "uomo originale", o "uomo celeste", è stato Filone, identificando degli essere nati a immagine di Dio, attraverso una sostanza incorruttibile; mentre l'uomo terrestre è fatto di materiale grezzo, o di argilla. L'uomo celeste, come l'immagine perfetta del Logos, non è né uomo né donna, ma una intelligenza incorporea, puramente un'idea, mentre l'uomo terrestre, che è stato creato da Dio dopo, è percepibile ai sensi e partecipa alla vita terrena. E’ evidentemente come Filone combina la filosofia e la Midrash, unendo il pensiero platonico a quello rabbinico.

Partendo dal racconto biblico di Adamo, formato a immagine di Dio (Genesi 1:27), e del primo uomo, il cui corpo Dio formò dalla terra (Genesi 2:7), si combina con essa la dottrina platonica delle idee, prendendo il primordiale Adamo come l'idea originaria.

Nel Midrash, appunto, la contraddizione notevole tra i due passaggi sopraccitati della Genesi non poteva sfuggire all'attenzione dei farisei, per i quali la Bibbia è stata oggetto di uno studio approfondito. Nello spiegare i punti di vista diversi riguardo alla creazione di Eva, hanno asserito che Adamo è stato creato come un essere androgino, come "maschio e femmina" invece di "uomo e donna" e che la separazione dei sessi fu una successiva operazione sul corpo di Adamo, come riferito nella Scrittura.

Nello Zohar, strettamente legata alla dottrina di Filone sull’Adamo Celeste è l'Adam Kadmon (chiamato anche Adam 'Ilaya, l' "Uomo Alto," l '"Uomo Celeste"), la cui concezione dell'uomo è l'immagine originaria dell'uomo, o l'uomo originale, così nello Zohar l'uomo celeste è l'incarnazione di tutte le manifestazioni divine: i dieci Sephirot.

Quindi, l’Adamo Celeste diventa cocreatore dell'Adamo Terrestre.

Nel cristianesimo è San Paolo che pone una interpretazione alla dottrina del primo e del secondo Adamo. Il passaggio principale si trova in Corinzi 15:45-50.

In base a questo vi è una duplice forma di esistenza umana, perché Dio ha creato un Adamo celeste nel mondo spirituale e uno terreno di argilla per il mondo materiale. L’Adamo Terrestre venne ovviamente considerato maggiormente, data la sua concretezza, era di carne e sangue e quindi soggetto a morte, ovvero "un'anima vivente", l’Adamo Celeste, invece, è stato "uno spirito datore di vita", uno spirito il cui corpo, come gli esseri celesti in generale, era etereo.

Paolo osserva la Midrash e nota che da un lato, il primo Adamo, l'uomo originario che esisteva prima della Creazione, aveva già uno Spirito presente, d'altra, il secondo Adamo, fu una conseguenza fisica della creazione umana.

Nello gnosticismo L'Uomo Primordiale (Protanthropos, Adamo) occupa un posto di rilievo.

Secondo Ireneo Aeon Autogenes creò l’Anthropos vero e perfetto, chiamato anche Adamas, un compagno, che riceveva una forza irresistibile, in modo che tutte le cose dimorassero in lui, il Padre di tutte le cose che era invocato come il primo uomo, che con la sua Ennoia, emetteva "il Figlio dell'Uomo", o Euteranthrôpos.

Secondo Valentino, Adamo è stato creato in nome di Anthropos e metteva in soggezione i demoni a lui ostili.

Nella Pistis Sophia il Jeu Aeon è chiamato il primo uomo, era il sorvegliante del messaggero della luce, del primo precetto, e costituiva le forze del Heimarmene. Nel Libri di Jeu questo "grande uomo" è il Re della Luce, il trono sopra tutte le cose e che conteneva la meta di tutte le anime.

L'Anthropos gnostico, quindi, o Adamas , come a volte viene chiamato, è un elemento cosmogonico, mente pura distinta dalla materia, mente concepita come proveniente da Dio e non ancora oscurata dal contatto con la materia. Questa mente è considerata come la ragione dell’umanità, o l'umanità stessa, come un'idea personificata, una categoria senza corporeità, la ragione umana concepita come Anima del Mondo.

Nel manicheismo una parte di questi insegnamenti gnostici venne combinata con l’antica mitologia babilonese, attraverso la mistica di Mani con la sua particolare dottrina sull’uomo originale. Secondo Mani, l'uomo primordiale è il padre della razza umana, una creatura del Re di Luce, dotato di cinque elementi del regno della luce e che Adam deve la sua esistenza proprio al regno delle tenebre, sfuggendo del tutto al numero di demoni per il fatto che egli porta le sembianze di un uomo originario negli elementi di luce a lui concessi.

La dottrina gnostica dell'identità di Adamo, appare in Mani nel suo insegnamento del "Cristo Redentore", che ha la sua dimora nel sole e la luna.

Appare anche in questa teoria che Adamo è stato il primo della serie di sette profeti apparsi sulla Terra: Adamo, Seth, Noè, Abramo, Zoroastro, Buddha e Gesù. Al di fuori di un contesto abramitico, l'Uomo Primordiale o Cosmico è anche una figura archetipica che compare nei miti della creazione di una grande varietà di culture. In generale è descritto come un donatore di vita su tutte le cose, ed è anche spesso la base fisica del mondo, tanto che dopo la morte, parti del suo corpo divengono parti fisiche dell'universo.

Egli rappresenta anche l'unicità dell'esistenza umana o dell'universo stesso.

Per esempio, nel Sukta Purusha del Rigveda, Purusha (Uomo Cosmico) viene sacrificata dal deva fin dalla fondazione del mondo, la sua mente è la Luna, i suoi occhi sono il Sole e il suo respiro è il vento; egli è descritto come avente mille teste e mille piedi. Nella leggenda cinese, Pangu si pensa abbia formato le caratteristiche naturali della Terra, e quando morì il suo corpo divennero i Sacri Monti della Cina.

L'equivalente persiano, Gayomart, rilasciò il suo seme quando morì, generando la prima coppia umana. In alcune leggende ebraiche, Adamo fu creato dalla polvere dai quattro angoli della Terra e, quando si chinò, la sua testa era ad Oriente e l'Occidente ai suoi piedi.

In un'altra leggenda, conteneva l'Anima di chiunque sarebbe mai nato. In molti miti, l'Uomo Cosmico non è solo l'inizio ma anche la meta finale della vita o della creazione, questo non è necessariamente un evento fisico, ma può fare riferimento alla identificazione della coscienza dell'IO.

Nelle scienze religiose dell'Islam, una spiegazione più dettagliata è che L'Uomo Cosmico si riferisca originariamente ad Adamo, l'originale e primo uomo perfetto. Adamo era un essere cosmico perché, oltre a un potere che abbracciava tutto l’Universo, godeva anche dello stato più privilegiato a livello spirituale.

Nelle interpretazioni più moderne, l'Uomo Cosmico è visto come un leader che è atteso "alla fine dei tempi" per stabilire una età dell'oro o l'età cosmica sulla Terra.

 Un entità antica e molto potente
Da tutte queste informazioni cosa si evince?

Questo Primo Uomo, probabilmente e a più livelli d’interferenza, è il creatore di quasi tutte le razze aliene attualmente conosciute e che compiono le adduzioni, in altre parole ci sono alcune razze create ex novo da lui stesso come quella dei Sauroidi e degli Alieni Umanoidi, mentre altre ancora sembrano essere state aiutate nel loro sviluppo evolutivo, come gli Horus, i Luciferini e soprattutto le Mantidi.

Lo stesso intervento vale anche e soprattutto per le tre razze della Gerarchia Superiore, la Canide, la Felina, sicuramente create da lui e la Mutaforma. In realtà il Mutaforma è lo stesso Primo Uomo che in questo modo attua un piano completo di controllo, nel senso che nel farsi vedere agli addotti può assumere ben tre diverse forme, quello di: "Finto Creatore", di "Uomo Primo o Gigante" e di "Alieno", una triade perfetta (Finto Creatore, Uomo Primordiale e Alieno) attraverso i quali può interagire con i contenitori animici (ma anche con gli alieni, facendosi vedere come uno di loro) nella forma preferita e riconoscibile.

Da questo si capisce una componente fondamentale dello "sperimentalismo creatore" di questa antichissima entità, dove per avviare questa sua ricerca, iniziò manipolando gli animali che erano presenti sui vari pianeti da lui esplorati, donando loro l’intelligenza e trasformandoli quindi in creature senzienti, in creature aliene.

Quello che abbiamo scoperto è che questa entità (dovremmo parlare di una vera e propria civiltà, quanto mai numerosa e variegata) non vuole morire o estinguersi, ma vuole anche diventare l'unico Demiurgo o addirittura Creatore di questo Universo.

Per raggiungere tale scopo questi Primi Uomini misero in campo nel corso della loro storia ogni possibile opzione strategica.

Nati mortali, con un espediente riuscirono a convincere il Secondo Demiurgo (il Demiurgo Oscuro) a donare loro l'immortalità, ma il Primo Demiurgo (il Demiurgo Luminoso) scoperto questo "abominio" e una grave trasgressione alle "Regole del Gioco o della Creazione" lo cacciò da questo Universo in un altro, cosciente che nel passaggio avrebbe perso la sua Anima e non avrebbe fatto così più ritorno (questo Demiurgo Oscuro, creerà poi le sue razze aliene che svolgeranno per lui il compito di ristabilire contatto con questo Universo per poi un domani ritornarvi).

Il Primo Demiurgo condannò la scelta delle sue creature, i Primi Uomo, ma non li punì, probabilmente li privò di qualcosa o li "ammonì", ma per compiere questa punizione egli stesso ne scontò le conseguenze, perdendo parte della propria energia che i Primi Uomini seppero sfruttare a proprio vantaggio. Dopo aver raggiunto l'immortalità, fatto cacciare il Secondo Demiurgo, imprigionato il Primo Demiurgo e dopo aver “condizionato” le proprie Anime e raggiunto determinati poteri, si rinchiusero in una dimensione protettiva, all'interno comunque del nostro Universo e in continuo spostamento, una sorta di "Isola che non c'è" sfuggente ed introvabile, dove si misero, inoltre, a condurre i primi esperimenti e a pianificare i propri piani.

A questo punto si capisce una questione molto importante, che l'avere Anima è una cosa, ma avere la Coscienza di comprendere questo potere è un'altra.

Le Anime sono a se stanti, come anche i contenitori e i Primi Uomini fecero la scelta di usare l’energia delle Anime per i propri scopi, arrivando tramite questo espediente, al vertice del potere assoluto.

Non tutti sono creati uguali ed è il libero arbitrio che alla fine decide le sorti dell'Universo, se tu doni un pezzo di Dio ad un essere vivente, devi essere consapevole dei rischi, perché quel contenitore potrà agire secondo Anima, ma anche secondo se stesso e se agisce per se stesso, saranno guai seri.

A seguito di questo "terremoto cosmico" i Primi Uomini avevano comunque bisogno di qualcuno che svolgesse per loro il lavoro sporco, ecco che cominciarono ad attuare i primi esperimenti nel cercare di creare una manovalanza che, nell’impossibilità di essere qui fisicamente, potesse svolgere il compito al proprio posto. Perché il problema era quello di recuperare tutte le Anime andate "perdute", ovvero le Anime di quei Primi Uomini che non avevano fatto la scelta dell'immortalità, ma della mortalità, consapevoli che la loro ribellione, avrebbe potuto far saltare tutti i piani.

Ben presto comparvero le prime razze da loro stessi create, specie quelle a noi più prossime in quanto direttamente coinvolti: i Sauroidi (creati manipolando i Dinosauri), gli Horus, i Canidi, i Felini, e probabilmente anche i Mutaforma (loro stessi), segnando un capitolo che sarà ricordato nella mitologia come lo Zep-Tepi, la mitica Età dell'Oro dei milioni di anni, dove gli Dei vivevano sulla Terra insieme agli Uomini.

Questi alieni diverranno gli Dei Ra e Horus appunto, i Canidi con Anubi (dio dell'oltretomba o dell'Al di là), i Felini con Sekhmet e Bastet, i Mutaforma con tutti gli dei che mutavano aspetto (dall'uomo al bue, il toro, l'ariete, forme sconosciute di uccelli e altri tipi di animali e di antiche razze aliene nel frattempo estinte) e i Serpenti con Apopi e Sobek, mentre il Primo Uomo sarà ricordato come la coppia primigenia Osiride e Iside che aveva il trono nell'acqua primordiale e dove l'Osiride morto e smembrato, a causa del cattivo fratello Seeth, dio degli inferi, genererà gli dei e gli uomini.

Compito degli alieni era di condurre esperimenti sulle Anime ribelli e ricondurle "a casa", arrivando a creare nuovi contenitori in grado di soggiogare le stesse per poi riportarle dal loro creatore. Ma qualcosa ad un certo punto cambiò il corso degli eventi.

Gli Alieni, seppure creati dai Primi Uomini si accorsero che non avevano questa Anima, che erano stati creati sprovvisti di questo potere e che inoltre, manipolati anche in malo modo e costretti a morire per scompensi genetici, venivano per giunta usati come dei servi, quindi si ribellarono al loro Creatore cominciando un nuovo esperimento:

creare una nuova razza umana in grado di contenere le Anime, per sfruttarle per i loro scopi, impossessarsene e diventare simili o occupare il posto dei Primi Uomini.

E da questo "secondo terremoto" a noi il passo è breve ed è la storia che tutti conosciamo.

Da questa ricostruzione si capisce che nel corso di tutta questa vicenda, sono cambiati non soltanto i giochi di potere, ma anche la composizione della stessa Gerarchia Superiore. Ecco che da una prima gerarchia composta di Felini, Canidi, Horus e Sauroidi, avverranno poi declassamenti pesanti come quella dei Sauroidi, che doneranno (volenti o no) gli Esseri di Luce agli Uomini, "espulsioni o allontanamenti" come quelle degli Horus, dopo aver preso contatto con il Demiurgo Oscuro lasciandosi da lui parassitare.

Resteranno in questa gerarchia decisionale la razza dei Felini, che prenderanno sotto la loro ala protettrice la razza degli Umanoidi (i Siriani), i misteriosi Mutaforma (i Primi Uomini sotto mentite spoglie aliene, con il compito di monitorare i declassati Sauroidi e Luciferini) e per diritto quella dei Canidi (con il compito di sorvegliare gli Horus e i nuovi arrivati, i Satanidi e il loro contatto con il Demiurgo Oscuro).

Diversa storia (e per certi versi curiosa) è quella delle Mantidi, protetti e dotati di tecnologia dai Primi Uomini, ma esclusi dalla Gerarchia, porteranno avanti dei propri piani ben precisi, restando fuori ad una deificazione (legate al popolo ebraico sono comunque estranee a rappresentazioni divine, quanto piuttosto è il loro Creatore a farne parte), collaborando comunque a più livelli con ognuna delle razze delle Gerarchie Superiori:

condurranno con i Sauroidi i primi esperimenti di un nuovo ibrido umanoide sulla razza dei Grigi, grazie alle facoltà paranormali prenderanno contatti con i Satanidi nell'anti-Universo contribuendo alla sua venuta nel nostro, anche attraverso dei robot a 6 Dita che loro stesse costruiranno, collaboreranno con gli Alieni Umanoidi per esperimenti fisici e animici, etc.

Le Mantidi svolgeranno un ruolo fondamentale di avvicinamento tra i Primi Uomini e gli Alieni, le sue creature, tessendo una tela e ristabilendo contatto con la nuova Gerarchia Superiore formata da Felini e Canidi, scendendo a compromessi.

Solo a questo punto, i Primi Uomini, perdonata la ribellione dei suoi figli (gli Alieni) offrirà loro la spartizione di un numero di Anime e di un posto privilegiato in quello che sarà il nuovo potere universale dopo che avranno vinto.

Le tre razze aliene della Gerarchia, non soltanto sfrutteranno così le razze che proteggono (Mantidi, Horus, Satanidi, Umanoidi, etc.) ma arriveranno persino ad annientarle non appena raggiunto l'obiettivo (perché il creatore non può uccidere le sue creature, ma le sue creature possono comunque uccidersi tra loro!).

E noi? L’Essere Umano, usato inizialmente dagli alieni come "Cavallo di Troia" contro il loro creatore (Primo Uomo), diventerà ben presto un esperimento troppo perfetto e fuori controllo, dove le anime di questo nuovo contenitore si ritroveranno più volte a prendere coscienza velocemente, costringendo gli alieni a "ritorni al passato", con catastrofi o soggiogamenti vari per resettare la coscienza acquisita, consapevoli che tutto questo non potrà durare a lungo.

A questo punto, l'obiettivo primario diventerà quello di riportare le Anime ribelli a casa, perché altrimenti i loro piani falliranno.

Ecco che la nuova Gerarchia Superiore così composta dai Primi Uomini, Felini, Canidi e Mutaforma, inizierà insieme e al tempo stesso separatamente, un progetto di ibridazione umano-aliena per la creazione di nuovi contenitori zombie-anima, adducendo l’Umanità con tutte le modalità ad oggi conosciute.

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