lunedì 11 maggio 2015

Alienologia: I Bambini Bianchi




La prima apparizione

Incontri ravvicinati del terzo tipo (Close Encounters of the Third Kind) è un film di fantascienza del 1977 diretto e sceneggiato da Steven Spielberg, nel quale viene narrato un possibile primo contatto tra l'umanità ed entità extraterrestri.



Il titolo deriva dalla classificazione degli incontri ravvicinati elaborata dall'astrofisico e ricercatore ufologico Josef Allen Hynek nel 1972, in cui un "incontro ravvicinato del terzo tipo" indica una osservazione di "esseri animati" in associazione con un avvistamento di UFO.



Il film racconta lo straordinario incontro ravvicinato tra l'umanità e un'intelligenza extraterrestre attraverso una narrazione molto semplice, quasi favolistica, con il classico lieto fine.



Lo stesso Steven Spielberg al termine delle riprese aveva commentato:


«Volevo che Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo fosse una storia molto semplice, vissuta da una persona qualunque, che doveva essere testimone di un evento straordinario, un'esperienza sconvolgente e ossessionante, di quelle che cambiano completamente la vita».

Una delle peculiarità del film è proprio il lieto fine, gli alieni infatti non vengono per conquistare e distruggere, ma vengono in pace, ribaltando così un'immagine classica del cinema di fantascienza postbellico.



Film tra i più popolari, grazie all’esattezza con cui inventa e racconta un argomento più che immaginario, mescolando in maniera mirabile il rigore della razionalità scientifica (l’attività degli ufologi e degli studiosi è riportata fedelmente per la prima volta nella storia del genere, con una serietà che diventerà modello per i suoi successori) e la magia dell’ignoto.



Memorabile la scena in cui gli Alieni interagiscono con gli Umani attraverso la musica, sino ad arrivare all’incontro vero e proprio, con questa forma aliena bizzarra, non da identificare con la ben nota razza dei Grigi o Ebe, ma con una possibile variante del tutto unica.





Probabile provenienza

In realtà questa forma aliena che Spielberg immortala nel suo celebre film, non nasce dal nulla o da una semplice intuizione del geniale artista degli effetti speciali qual è Carlo Rambaldi, perché questa particolare e buffa razza aliena, si è scoperto esistere veramente.



Non pensiamo che il regista o Rambaldi né fossero a conoscenza, quanto piuttosto a livello akashico-collettivo, né siano stati influenzati, permettendo così a questa visione di arrivare ad un vasto pubblico.



L’Arte, in questo caso il cinema, è stata veicolo di un messaggio subliminale di massa dove, dopo i tanti cattivi di cui la letteratura è degnamente intrisa, per la prima volta venne proposto un qualcosa di diverso e atipico, attingendo ad una memoria inconscia comune. Distogliendo lo sguardo dal cinema e tornando sul concreto delle nostre ricerche, seppure sia ancora in fase di studio la loro provenienza, diverse fonti ci indicano che non siano originari della nostra Galassia, ma di una vicina e dalla quale provengono, presumibilmente, anche gli alieni Mezzaluna.



Stanziatisi da tempo anche all’interno della nostra Galassia, probabilmente condividono, attualmente, pianeti con altre razze aliene ancora oggetto di studio.



Si hanno, attraverso l’esperienza degli addotti, racconti del loro pianeta di origine, presente all’interno di una galassia vicina alla nostra, dall’apparenza arido e desertico, illuminato da un sole simile al nostro ma con una luce più bianca ed accecante durante il giorno.



Le notti, invece, sono semi-buie, dovute al bagliore diffuso nell’atmosfera dalla forte luce solare e che si irradia, a quanto sembra, grazie al suo essere più densa della nostra.





Aspetto fisico
Alti mediamente tra 1.50 e 1.70, di corporatura molto esile e dai lineamenti estremamente delicati, hanno una fisionomia caratterizzata da occhi azzurri (raramente neri, anche se in questo caso si pensa indossino delle lenti protettive) simili a quelli umani e con la pupilla tonda, leggermente a mandorla, presentano, inoltre, vestigia di orecchie, un naso minuto e una piccola bocca, inseriti nel contesto di una testa molto grande.



Il colore della pelle è bianco latte, nei più alti raggiunge tonalità quasi argentati e sono completamente glabri. Apparentemente sembrano privi di un sistema riproduttivo, questo lo si evince dal momento che, non indossando abiti, osservando quella che si presume sia la loro pelle, non presentano particolarità tali da far pensare che ne siano provvisti.



Si pensa siano ermafroditi, dato che da recenti ricostruzioni, in alcuni esemplari è stato disegnato sul bacino quello che sembra un ombelico, questo ci fa intuire che la nascita dei loro bambini, avvenga in modo simile al nostro e che il piccolo, prenda nutrimento dalla madre attraverso un cordone ombelicale.



Scambiati spesso per i Grigi, di cui non condividono assolutamente nulla, hanno un aspetto molto più umano, come di bambini ma cresciuti, in quanto il loro aspetto fisico, soprattutto il viso, presenta dei lineamenti del tutto simili ai nostri, anche se molto più aggraziati e inseriti all’interno di una costituzione fisica ben diversa. Sappiamo che sono dotati di una flotta di astronavi non molto evoluta ma efficiente.



Alcune testimonianze ci dicono, che seppure inclini alla non violenza, sono dotati di alcune armi, usate essenzialmente per la loro difesa, in quanto soggetti ad attacchi o atti di pirateria da flotte più evolute e meglio equipaggiate.



Spesso si muovono all’interno delle astronavi di altre razze aliene, non solo in qualità di “tuttofare” ma anche, come avviene analogamente per i grigi, per poter studiare direttamente la tecnologia delle civiltà più progredite.





Interferenze con l’Uomo


Ci risulta che facciano parte di una gerarchia piuttosto bassa facente parte del Consiglio dei Nove, organizzazione di varie civiltà aliene e non, che persegue uno scopo comune di regolamentazione nei meccanismi di potere interni alla nostra Galassia.



Anche se non è da escludere un intervento silenzioso, se vogliamo “indolore”, e che può avvenire durante l’arco della vita di qualsiasi terrestre, non è loro intenzione palesarsi per non intralciare il nostro cammino, anche se facciamo parte del contendere con le altre razze aliene, che invece conducono su di noi le abductions e gli esperimenti a noi conosciuti.



Questa fazione si palesa il meno possibile per evitare eccessive intromissioni nel nostro percorso evolutivo, pertanto le informazioni a riguardo sono ancora parziali e per buona parte sconosciute. Possiamo considerarli come la versione buonista dei Grigi o Ebe, ma mentre questi ultimi sono pressoché schiavi delle razze aliene a loro superiori che conducono le adduzioni, i Bambini Bianchi sono invece degli inservienti al servizio di civiltà aliene più evolute.

Per quanto svolgano funzioni e lavori tra i più disparati, non sono discriminati ma considerati degli ottimi aiutanti e, in quanto tali, tenuti in grande considerazione.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Licenza Creative Commons
Enuma Elish diDario Sumer è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.