lunedì 11 maggio 2015

Aienologia: I Mezzaluna







“Ciò che viene nascosto non durerà per sempre,
coloro che non dicono tutta la verità
avranno un conto da pagare”.
(Un Mezzaluna ad un addotto durante un sogno)



Il Popolo della Luna
La zona della Lunigiana e delle Alpi Apuane, ricca di interesse geologico per le sue famose cave di marmo e per il vasto sistema di grotte, come il complesso di gallerie e pozzi dell’Antro del Corchia, che risulta tra i più profondi ed estesi del mondo e ancora non completamente esplorato, si posiziona strategicamente in un crocevia che abbraccia la parte di Liguria del levante, l’Emilia e la Toscana.



Tale area è stata abitata sin dai tempi remoti da antichissime civiltà risalenti al Periodo Eneolitico o del Bronzo Antico (IV e III millennio), e nella zona le tracce archeologiche più suggestive ed importanti restano comunque quelle delle locali "Statue Stele".



Sebbene si cerchino possibili collegamenti con altre aree culturali in altre regioni, le Statue Stele sono state trovate sparse lungo tutto il territorio della provincia di Massa Carrara e restano pressoché uniche per le tipiche forme "lunari" della testa. La scoperta delle Statue Stele risale al 1827, a Zignano in Lunigiana, i ritrovamenti successivi sono sempre avvenuti in maniera casuale, durante scavi o nel corso della costruzione di opere viarie e si sono comunque verificati nei punti più disparati di questa area geografica.



Rimane infatti ancora incerto e aperto il dibattito sulla natura del tipo di popolazione che ha eretto tali monumenti, anche se la datazione più accreditata li fa risalire probabilmente al 3500 a.C., nonostante che non si siano trovate in zona necropoli, officine e neanche concrete tracce di specifici insediamenti organizzati, propri di una civiltà stanziale che pur dovrebbe avere lasciato traccia di sé, avendo vissuto in quei luoghi per circa duemila anni.



Chi raffiguravano le Statue Stele della Lunigiana? Monarchi, capi religiosi o condottieri militari con le loro donne o spose? Dei Celesti? La "Grande Madre" come alcuni studiosi sostengono?



È difficile dirlo, ma nulla può escluderlo, specie se si considera il fatto che la "civiltà delle Statue Stele" può estendersi, con i distinguo del caso, dalla Lunigiana ad altri siti italiani ed europei.



Dal territorio di Luni, in effetti, monumenti litici almeno in parte collegabili alla cultura della Statue Stele si riscontano, nell’area italiana, nelle Alpi Occidentali (da Sion in Svizzera fino ad Aosta), in Val Tellina e in Val Camonica, nelle Alpi Orientali (Val Venosta, Valle dell’Isarco, Valle del Sarca e Val Lagarina), nella Toscana e nell’Emilia-Romagna etrusche, in Sardegna, in Corsica e lungo la costa medio-adriatica e della Puglia.



Guardando all’Europa, manifestazioni figurative analoghe in pietra si trovano altresì in Francia e nella Penisola Iberica, in Germania, in Europa Orientale (Grecia, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina e Crimea) e in Turchia.



Curiosamente, troviamo delle interessanti e suggestive coincidenze apparenti con varie incisioni remote lasciateci altrove da popolazioni preistoriche, come le figure antropomorfe di Cerretoli presso Pontremoli (MS), simili a quelle proprie delle immagini incise a Ferghana nella Repubblica dell’Uzbekistan dell’ex URSS, o delle divinità di Las Palmas a Vera Cruz in Messico, o dell’entità a tre dita a Cina Lake in California, nonché di alcune incisioni su pietra rinvenute sul Monte Bego e risalenti al Neolitico e che mostrano culti di matrice solare e stellare apparentemente identici a quelli di altre parti del mondo.



Alcuni studiosi hanno poi molto arditamente posto l’accento su certe comuni raffigurazioni, immortalate da varie civiltà sparse ai quattro angoli della Terra e da loro identificate come figure di Divinità Celesti, ma dietro queste figure potrebbero in realtà celarsi delle "presenze estranee", ovvero dei possibili visitatori provenienti dallo spazio, poi divinizzati dai nostri primitivi antenati.



Appare comunque evidente che la forma della testa sia da ricollegarsi direttamente ad un aspetto lunare e che forse è riconducibile al nostro satellite, la Luna, così come pure, d’altronde, il nome della zona stessa e dei toponimi locali dove sono state rinvenute è di chiara origine: Lunigiana e Luni.





Una particolare civiltà aliena
I Mezzaluna sono una nuova razza aliena e che va ad aggiungersi al già nutrito corpus di civiltà extraterrestri sino ad oggi scoperte, rispetto alla casistica di quelle razze che compiono le abductions (Horus, Satanidi, Mantidi, Umanoidi, etc.), quella dei Mezzaluna sembra appartenere ad un’altra fazione.



Seppure coinvolti in un progetto di ampia portata e che, comunque, al centro di tali interessi vi si trovi il Genere Umano, verso di noi hanno un approccio del tutto differente perché, seppure conducono adduzioni (ma di diversa natura), non hanno lo stesso programma o progetto di lavoro delle razze a noi già note. I Mezzaluna, inoltre, fanno parte di una fazione molto più ampia che include ulteriori civiltà aliene, tantissime delle quali sconosciute e che sono ancora in fase di studio e ricerca.



Questi particolari esseri alieni, hanno un aspetto e una conformazione umanoide, con un fisico esile e aggraziato e dalla statura poco più alta di un comune essere umano.



Dotati di una testa dalla bizzarra forma, la parte centrale del cranio, anche se tipicamente umana, presenta occhi tondi molto grandi, naso fine negli uomini e più pronunciato nelle donne ed una bocca sottile, mostrano, inoltre, una sporgenza ai lati, tale da farli sembrare delle vere e proprie mezzelune.



Queste formazioni craniche, molto più sviluppate e accentuate in senso orizzontale nelle donne, sono più contenute negli uomini, dato che propendono verso il dietro della nuca. Il resto del corpo è tipicamente umano, magro ma ben scolpito e in perfetta forma fisica, spesso muscoloso, sovente ricoperto da aderenti abiti dal colore scuro metallizzato.



Attualmente non abbiamo conoscenze tali da avere un quadro più esauriente di questa civiltà, non sappiamo, al momento, se sia originaria della nostra Galassia o se provenga da una a noi vicina, quindi, non conosciamo attualmente alcun sistema solare di provenienza o pianeta in cui vivono. Abbiamo vaghe conoscenze della tecnologia in loro possesso, anche se viaggiano su astronavi di notevoli dimensioni e dall’aspetto austero, nonché possiedono una scrittura complessa di simboli e che si ripercuote anche sulla stessa concezione artistica che hanno della loro esistenza.



Una delle poche bizzarrie che conosciamo in modo più approfondito, riguarda l’importanza che nutrono nei confronti dei loro figli e di una certa istruzione o scuola di vita. I bambini appena nati non vengono nutriti e cresciuti dai genitori, ma allevati da delle “uova cosmiche”. In pratica si tratta di sfere metalliche non molto grandi e che somigliano alla parte interna delle uova, come se il rosso e il chiaro, ma neri, scurissimi e metallici, abbiamo dato spunto per la creazione di una struttura energetica e vitale per sostentare la crescita del bambino.



L’interno, nel quale in una piccola alcova si trovano i bambini di Mezzaluna (ognuno dentro ogni “uovo cosmico” diverso), è scuro, ricoperto da una materiale “cellulare” che infonde nutrimento al bambino, diluito in un arco di tempo molto ampio.



Praticamente sono piccole astronavi-scuola, dove i bambini appena nati vengono immessi e inviati nello spazio per un tempo non quantificato.



Durante la permanenza dei bambini nello spazio, le astronavi-scuola li nutrono e al tempo stesso li istruiscono per poi, una volta ritornati a casa, essere già pronti per entrare nella fase successiva della loro vita; sorta di adolescenza ma già formata a livello intellettuale e psico-fisico.





Interferenze con l’Uomo
Sappiamo che non interagiscono con il Genere Umano sino a quando nessuno di noi raggiunge un alto livello di presa di Coscienza, anche se fanno parte del Consiglio dei Nove, organizzazione di varie civiltà aliene e non, che persegue uno scopo comune di regolamentazione nei meccanismi di potere interni alla nostra Galassia.



Anche se non è da escludere un intervento silenzioso, se vogliamo “indolore”, e che può avvenire durante l’arco della vita di qualsiasi terrestre, non è loro intenzione palesarsi per non intralciare il nostro cammino, anche se facciamo parte del contendere con le altre razze aliene, che invece conducono su di noi le abductions e gli esperimenti a noi conosciuti.



Dal poco che conosciamo, tendono a guarire il corpo degli umani se presenta malattie, chiedendo una sorta di tacito permesso alla Monade della persona coinvolta (soprattutto la parte Spirituale e Animica, escludendo la Mente, in quanto ritenuta corrotta).



Utilizzano dei “canali luminosi”, che attraverso gli occhi, sondano l’organismo e trasmettono dati per un check-up completo o per rilasciare informazioni latenti che potranno un domani essere attivate per svariate finalità.

Sembra che non inseriscano microchip e se possibile tendono a disattivare o togliere quelli altrui, mentre da queste visite prelevano del tessuto organico in grado di monitorare il nostro livello di trasformazione genetica e, successivamente, di intervenire per arrestarne una ibridazione condotta dalle razze aliene della fazione avversaria.

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