domenica 1 marzo 2015

I MISTERI DELLA MASSONERIA - LE ORIGINI




La massoneria è un ordine iniziatico che ha per scopo il “perfezionamento dell’individuo”.

Tale definizione viene spesso modificata sostituendo “uomo” (o talvolta “umanità”) alla parola “individuo”, portando così la finalità della massoneria a una dimensione sociale e collettiva in genere, anziché puramente individuale.



I membri della massoneria (i massoni) sono chiamati anche frammassoni, forma italianizzata del francese franc-maçon (in inglese freemason), ovvero “libero muratore”.


Il nome deriva dalla pretesa discendenza della massoneria dall’associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di Hiram Abif, architetto del Tempio di Salomone.






Nella sua veste operativa, la massoneria sarebbe nata come associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale tra artigiani muratori, mentre in seguito adottò l’attuale veste speculativa, trasformandosi in una confraternita di tipo iniziatico caratterizzata dal segreto rituale, con un’organizzazione a livello mondiale.


I suoi affiliati condividono gli stessi ideali di natura sia morale che metafisica e la comune credenza in un essere supremo, chiamato “Grande Architetto dell’Universo” o G.A.D.U.

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GRADI SCOZZESI

Per la complessità e la varietà dei gradi attraverso cui evolve il suo cammino di perfezione, il Rito Scozzese Antico e Accettato può definirsi la massima espressione iniziatica dell’età moderna, depositaria di una tradizione che appare dall’esterno (exotericamente) come "un coacervo di Riti o parti di riti preesistenti" mentre all’interno persegue (esotericamente) la conoscenza armonica delle "verità più sublimi" del passato.

Giustifica un giudizio così categorico il fatto che tra le organizzazioni iniziatiche - organizzazioni, cioè, che si pongono come scopo intrinseco il miglioramento interiore dell’uomo nella sua globalità - è quella che più da vicino appare rivolta a realizzare "la santa ambizione di non accontentarsi delle cose mediocri ma di ricercare le più alte, sforzandosi di raggiungerle, perché è cosa possibile" (Pico della Mirandola, Sulla dignità dell’uomo).

Tale ricerca nasce d’altronde dall’esigenza, diffusa nella Libera Muratoria del XVIII secolo, da poco transitata dalla fase storica operativa a quella speculativa, di sovrapporre ai tre gradi tradizionali di Apprendista, Compagno e Maestro una serie ulteriore di momenti iniziatici tendenti a realizzare la Grande Opera mediante l’assimilazione di una ritualità proveniente dalle maggiori correnti di pensiero della tradizione occidentale, come ad esempio la cabala, l’alchimia, il rosacrocianesimo, il templarismo, il cristianesimo stesso e l’ermetismo nelle sue fattispecie più variate.



LA PIRAMIDE

La struttura del Rito si configura come una piramide che poggia su di una piattaforma costituita dai tre gradi simbolici della Libera Muratoria, procedendo verso superiori livelli di conoscenza attraverso una successione di altri trenta gradi, contrassegnati da una numerazione progressiva dal 4° al 33°.

La loro molteplicità si spiega con l’intreccio di elementi di diversa connotazione filosofica, leggendaria, storica e simbolica, tendenti nell’insieme ad esprimere realtà e misteri differenti, bisognosi di una specifica interpretazione rituale.

I gradi del Rito sono raggruppabili in quattro categorie, ordinate secondo una successione che pone nuovi obbiettivi più avanzati al tradizionale cammino della maestria muratoria quale si configura nei tre gradi simbolici o primitivi (Massoneria azzurra) su cui poggia la piramide scozzese.



GRADI DI PERFEZIONAMENTO

Sono detti gradi di Perfezionamento (e praticati in Logge di Perfezione) gli undici gradi dal 4° al 14°, così denominati:

4° Maestro Segreto,
5° Maestro Perfetto,
6° Segretario Intimo,
7° Prevosto o Giudice,
8° Intendente agli Edifici,
9° Maestro Cavaliere Eletto dei Nove,
10° Illustre Eletto dei Quindici,
11° Sublime Cavaliere Eletto,
12° Gran Maestro Architetto,
13° Cavaliere dell’Arco Reale,
14° Grande Eletto della Volta Sacra o Grande Eletto Perfetto e Sublime Muratore.

Tali gradi ripropongono nella piramide scozzese lo spirito della iniziazione ai misteri minori, dall’apprendistato alla prima fase di maturazione, contrassegnata dal passaggio a compagno.

Costituiscono insieme ai successivi quattro gradi, fino al 18°, la Massoneria Rossa.



GRADI CAPITOLARI

Sono detti Capitolari dal Capitolo, dove vengono praticati, e ripropongono l’esperienza muratoria di compagno fino all’elevazione alla maestria. Essi sono:

15° Cavaliere d’Oriente o della Spada,
16° Principe di Gerusalemme,
17° Cavaliere d’Oriente e d’Occidente,
18° Principe Rosa+Croce, Cavaliere dell’Aquila e del Pellicano.

A questo punto, con l’accesso al Capitolo rosacrociano, l’adepto scozzese acquisisce gli strumenti propri di una nuova maestria, rapportati ai superiori livelli di conoscenza cui è approdato.



GRADI FILOSOFICI

L’evoluzione della condizione di Maestro procede fino al 30° grado, dove ha infine luogo l’iniziazione ai misteri maggiori. I dodici gradi attraverso cui si compie questo itinerario estremo di perfezione sono detti Filosofici e praticati in Areopaghi o Consigli. Eccoli:

19° Gran Pontefice della Gerusalemme Celeste o Sublime Scozzese,
20° Venerabile Gran Maestro a vita,
21° Noachita o Cavaliere Prussiano,
22° Cavaliere dell’Ascia Reale,
23° Capo del Tabernacolo,
24° Principe del Tabernacolo,
25° Cavaliere del Serpente di Bronzo
26° Principe di Grazia o Scozzese Trinitario,
27° Gran Commendatore del Tempio,
28° Cavaliere del Sole o Principe Adepto,
29° Grande Scozzese di Sant’Andrea, 30° Grande Eletto Cavaliere Kadosh, Cavaliere dell’Aquila Bianca e Nera.

Il Kadosh è il "santo", il "puro" che ha valicato la soglia dell’iniziazione suprema portando alle estreme conseguenze il tema del distacco da qualsivoglia fattore di condizionamento psicologico, spirituale, filosofico.

E’ "il soldato dell’Eterno che deve avere reciso ogni cordone ombelicale con il mondo", ovvero il massone che ha realizzato in termini assoluti l’obbiettivo di una totale liberalizzazione mentale e spirituale, ottenuta mediante una pratica rituale che "in pieno spirito d’indipendenza lo svincola da ogni sudditanza rispetto alle idee che possa avere in precedenza acquisito per fede religiosa, o per formazione culturale o socio-politica".

I dodici gradi Filosofici costituiscono nel loro insieme la Massoneria Nera.



GRADI SUBLIMI

Sono detti Sublimi i tre gradi al vertice della piramide scozzese, che investono le massime responsabilità connesse alla gestione del RSAA: la giustizia, la ritualità, l’impegno categorico di rimettere ordine nel caos, come sancito dal motto del Supremo Consiglio (Ordo ab chao), che per estensione esprime spirito e intenti dell’intero corpo rituale.

A ciascuna di tali funzioni compete una sede specifica, vale a dire il Tribunale (nel quale siedono i membri dei tre gradi), il Concistoro (riservato al 32° e 33°) e il Supremo Consiglio (esclusivo del 33°).

Quest’ultimo è l’organo volitivo, cioè "la massima autorità del Rito", alla quale uno specifico Regolamento riconosce "esclusivi poteri rituali, legislativi, amministrativi, giudiziari e disciplinari", nonché la prerogativa di custode del "patrimonio iniziatico raccolto dai fondatori".

Al Gran Concistoro nazionale competono invece "la salvaguardia della ritualità massonica e la conservazione della dottrina, nonché funzioni consultive, di studio e di attività culturali". Completa la terna dei massimi organi nazionali del RSAA il Sovrano Tribunale nazionale, al quale è affidato il compito di gestire "la giustizia massonica rituale", oltre che di "vigilare sull’osservanza dei doveri propri di ogni grado".

Questi ultimi tre gradi dell’itinerario scozzese, cui solo chi ha superato la soglia dei misteri maggiori può accedere, sono così denominati:

31° Grande Ispettore Inquisitore Commendatore,
32° Sublime Principe del Real Segreto,
33° Grande Ispettore Generale.

Costituiscono nell’insieme la Massoneria Bianca.



GRADI "DISSUETI"

Soltanto sette dei trenta gradi della piramide scozzese (il 4°, il 9°, il 18°, il 30° e i tre gradi Sublimi) sono effettivamente operanti, ovvero esercitati mediante una costante pratica rituale nelle rispettive officine.

iò non significa che gli altri gradi, comunemente detti "dissueti" o intermedi, debbano considerarsi una pura virtualità. Al contrario, essi rappresentano una continuità esistenziale indispensabile alla coerenza filosofica dell’itinerario iniziatico scozzese, essendo ciascuno depositario di uno specifico patrimonio di simboli e storia. La loro conoscenza anche rituale è dunque richiesta per l’accesso ai gradi successivi.

Ne consegue che l’iniziazione al 9° grado, al 18° e al 30° debba presupporre una investitura propedeutica di titoli e dignità dei gradi antecedenti. Né si tratta di una effimera formalità, poiché tra i doveri di ogni loggia rientra l’approfondimento del significato di questi gradi meno esplorati nella loro ritualità, storia e leggenda.



IL "SECRETO" MASSONICO

Riportiamo ora una sintesi essenziale del percorso iniziatico scozzese attraverso schede riassuntive dei sette gradi praticati, riservandoci di fornire in seguito un’analoga informativa su quelli intermedi.

E’ importante sottolineare che con questo non viene svelato alcun arcano, poiché il mistero massonico è incomunicabile.

Non perché esista uno specifico veto in tal senso, ma perché il contenuto della ritualità muratoria rimane incomprensibile nella sua profonda essenza spirituale a quanti non ne abbiano avuto percezione diretta: come il sapore di una mela per chi non l’abbia mai provato - diceva il massone Giacomo Casanova, solitamente restio a fornire delucidazioni sulle sue esperienze di loggia — o l’azzurro del cielo per un cieco dalla nascita. In quest’ottica il "segreto" dei massoni ha una valenza del tutto diversa da quella che il medesimo termine riveste all’esterno del mondo iniziatico muratorio.

E’ qualcosa di più di una misura dettata dalla prudenza o dal timore di svelarsi: è il participio passato del verbo secernere, cioè il secreto (il distillato, l’estratto, la secrezione) che solo il lavoro delle officine massoniche può produrre.

Per questo non è recepibile all’esterno, nemmeno attraverso una informazione particolareggiata e la lettura stessa dei rituali. Ciò premesso, si può fornire una veritiera immagine dell’itinerario iniziatico scozzese e dei gradi che ne scandiscono il percorso informando ch’esso inizia laddove la Parola è perduta (la Parola perduta simboleggia la Tradizione interrotta con l’assassinio di Hiram) e procede nell’intento di ritrovarla. Il che richiede una nuova fase di apprendistato, sia pure ad uno stadio magistrale.

Tale fase inizia al 4° grado, dove i Maestri prescelti (per cooptazione dall’alto, non per loro richiesta) ricevono le insegne di Maestri Segreti.

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