martedì 24 febbraio 2015

Le nuove frontiere della parapsicologia


Il fenomeno “paranormale” messo a confronto con le risultanze e le conclusioni della fisica quantistica, mostra di trovare in esse una piena corrispondenza, un inquadramento, una giustificazione e una validità scientifica.

La fisica quantistica ci dice che il mondo e l’universo sono una realtà fenomenica (costituita cioè da fenomeni) e che i fenomeni, così costitutivi della realtà, sono una realtà realizzata e osservata dalla Coscienza quantica. Il fenomeno paranormale è anch’esso un fenomeno ed è anch’esso un prodotto della mente, dell’anima umana, incarnata o disincarnata.

L’atomo, che è la base di tutto, ha una duplice natura e una duplice funzione: ondulatoria e corpuscolare. Nel suo “aspetto” ondulatorio è un’onda di probabilità e una vibrazione di energia che collassa in atomo corpuscolare, dando così luogo ad una realtà (corpuscolare, concreta). Tale collasso e tale cambiamento di natura e funzione avvengono a seguito dell’osservazione (o della sperimentazione) di un osservatore (o dello sperimentatore). La Realtà, dunque, è tale in quanto è osservata e quindi prodotta da un “osservatore”, che è la Coscienza quantica, ovvero la coscienza che funziona a livello quantistico.

La realtà così realizzata da tale Coscienza, appare pertanto essere una “realtà osservata”che ha natura di “fenomeno”, ovvero un qualcosa che “appare”, che “si dà” all’osservatore, il quale osservandola la fa collassare e la produce.

Il fenomeno, che è un insieme coordinato e finalizzato di atomi collassati in corpuscoli, parimenti insorge (“collassa”) da una sua interiorità profonda, dove ne giace l’Idea insieme a tante altre possibilità. Consideriamo e chiamiamo tale interiorità “anima del fenomeno”; in essa l’Idea esiste come fenomeno “in potenza”, in attesa di essere esteriorizzata, divenendo così fenomeno in atto.


Immediata arriva la deduzione che l’anima del fenomeno corrisponda, nel suo momento elementare, all’atomo ondulatorio, che come detto, è un’onda di probabilità, delle quali collassando, se ne realizza una. Parimenti nell’interiorità del fenomeno giace un’onda di Idee-possibilità, delle quali se ne realizzerà una, il fenomeno concreto corrispondente – sempre nel suo momento elementare – all’atomo corpuscolare.

In tale visuale va visto anche tutto l’universo, che è una realtà fenomenica: è costituito cioè da un insieme di fenomeni che sono in espansione nello spazio e nel tempo, a seguito del collasso Big Bang. Quindi tutto – dall’atomo al singolo specifico fenomeno, fino all’intero Universo – ruota e converge attorno al concetto di una realtà fatta di elementi e di eventi, che innanzitutto esistono in potenza, come possibilità, in una loro interiorità dinamica, che è anche una vibrazione di energia: l’onda di probabilità dell’atomo ondulatorio, l’Idea interiore al fenomeno, il punto infinitesimale ed infinito (“sintopico”) di energia, che esplode (“collassa”) nel Big Bang.

Questi elementi interiori e in potenza, per il loro dinamismo ed energia intrinseca, si esteriorizzano (collassando all’esterno) come elementi ed eventi concreti, in atto: l’atomo corpuscolare, il fenomeno, l’Universo. Ed è la Coscienza profonda, inconscia, che opera questo collasso. Ed è sempre la Coscienza che osserva l’esito di questo collassare, ed è alla Coscienza che tutto questo appare.

Il Pensiero profondo pensa il fenomeno, il fenomeno si dà e la Realtà si attua. Ma si attua “dentro” alla Coscienza, la quale guida e attua lo svolgimento della Realtà; non “giocando ai dadi”, come obiettava criticamente Einstein (affermando: “Dio non gioca ai dadi”), ma in base a dei valori e a dei fini che essa vuole conseguire. Insomma, il fenomeno e l’Universo sono una realtà che si manifesta esteriormente, ma che sgorga dall’anima interiore. La Coscienza quantica è la consapevolezza sconosciuta, profonda, che erutta fuori e realizza tale realtà. Ma è un “fuori” che proviene da un “dentro”, e che esiste grazie all’osservazione realizzata dall’esterno.

In questo modo e a questo livello quantico, l’oggettivo e il soggettivo non si distinguono più, sfumano l’uno nell’altro; ma questo, appunto, a livello di fisica quantica e di Coscienza quantica. A livello di fisica classica, galileiana e newtoniana, e a livello di vita quotidiana nulla cambia circa l’apparenza e il modo di essere oggettivo del mondo e dei suoi fenomeni, visti e vissuti come ben distinti dalla soggettività di chi percepisce, dal suo Io e dalla sua coscienza.

Tutto questo vale per i fenomeni normali e per il mondo attorno a noi, ma anche pienamente per i fenomeni paranormali; anche per essi le cose stanno esattamente così. Infatti:
a) il fenomeno paranormale è anch’esso un fenomeno, cioè un qualcosa che “appare” e che avviene nel mondo.
b) anch’esso, come ogni altro fenomeno, collassa e appare, cioè affiora in forma fisica nel mondo, provenendo dall’interiorità, dall’anima a seguito di un “Big Bang emozionale”, di una vibrazione o sentimento dell’anima “percossa” da un trauma. Il parallelismo è pieno.

Dunque il fenomeno paranormale emerge nel nostro mondo materiale spazio-temporale, come prodotto dell’anima (nostra o di una Entità spirituale disincarnata), cioè da una interiorità non spazio-temporale. Costituisce l’espressione e l’attuazione concreta esterna – in forma dimensionata spaziotemporalmente – di una percezione extra-sensoriale altamente emozionale, e quindi carica di energia, originata nel profondo inconscio, dove quel fatto è in potenza, come possibilità che poi si attua, quando ne insorgono le motivazioni e le condizioni emozionali.

È chiara l’analogia con le concezioni del mondo quantico, dove l’atomo corpuscolare è l’attuazione (il “collasso”) in forma spazio-temporale, di una delle possibilità dell’atomo onda di probabilità adimensionale; dove il fenomeno che è un insieme coordinato di atomi corpuscolari, collassa dall’anima del fenomeno stesso; e l’Universo, che è un insieme di fenomeni spazio-temporali, nasce dal collasso (“Big Bang”) del punto iniziale di energia infinita e infinitesimale, in quanto tale adimensionale.

Tutto scaturisce da una propria interiorità, dove la realtà concreta spazio-temporale, sia normale che paranormale, già esiste “in potenza” e in modo non spazio-temporale, carica di energia vibrante, pronta ad attuarsi.

L’atomo onda di probabilità, l’anima del fenomeno, il punto infinito e infinitesimale che esplode nel Big Bang, cioè “l’interiorità” in quanto momento di energia vibrante, sono il luogo della sintropia. La realtà concreta che ne scaturisce, l’atomo corpuscolare, il fenomeno e l’Universo tutto, sono il luogo dell’entropia.

L’anima interiore dalla cui energia vibrante tutto discende, in quanto adimensionale e non spazio-temporale, è il luogo della sincronia, della sintopia (il “luogo” dell’assenza di dimensioni spaziali), dove tutto coesiste. Di conseguenza attengono a questa realtà interiore, il principio di “non località” e “l’entanglement”.

La realtà concreta che ne deriva è il luogo dello spazio e del tempo; che dunque non sono due contenitori vuoti che si riempiono via via dell’Universo in espansione, ma sono parametri e attributi, cioè modi di essere delle cose materiali. La realtà materiale esterna è retta dal principio di causalità, tutto avviene per causa ed effetto. Nell’interiorità dell’anima invece vige il principio di sincronicità, tutto si accompagna e avviene in base alla significatività di una cosa con l’altra.

In conclusione, la fisica quantistica, la coscienza quantica, la sintropia, la sincronia, la sincronicità junghiana, la sintopia, la “non località” (l’influenzamento di enti e stati separati) e l’entanglement conseguente, sono anche le nuove frontiere della parapsicologia. Questo perché tali principi e modi di essere sono propri di ciò che esiste nell’interiorità; e perché i fenomeni paranormali al pari di tutti gli altri fenomeni normali, sgorgano dall’interiorità; nascono da un’Idea, da un pensiero dell’anima, che è un campo di possibilità indeterminate e di energia vibrante, che collassando per la vibrazione della propria energia, assume la natura e la funzione di fenomeno fisico (a partire dall’atomo corpuscolare) e realizza – come complesso organico e organizzato di fenomeni – l’Universo spazio-temporale ed entropico, un Universo che è fenomenico, comprensivo dei fenomeni normali e di quelli paranormali.

Una differenza sostanziale resta tuttavia fra i due tipi di fenomeno: i fenomeni normali nascono da un pensiero, da una percezione conscia, dall’anima mediata dai sensi. I fenomeni paranormali sgorgano più direttamente dall’anima, da una percezione e da una emozione extrasensoriali.

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