venerdì 2 gennaio 2015

La vera storia dell'abduction di Gary Wood del 1992 nei nuovi xfiles inglesi




Il rilascio dei nuovi xfiles britannici narrano nuove storie, e riaccendono i riflettori su altre ormai dimenticate. E' il caso della storia leggendaria raccontata da Gary Wood e Colin Wright, che hanno riferito di essere stati esaminati dagli extraterrestri dopo che il loro furgone è stato fermato da un disco volante nel 1992. La vicenda ha ispirato addirittura un film interpretato da Billy Boyd. Ma sembra che non per tutti sia rimasto un BMovie di Hollywood, anzi l'incidente è stato preso abbastanza sul serio da finire nei faldoni del ministero della Difesa Britannico ed essere frutto di indagini. Gary un 33enne tecnico addetto alle ambulanze diEdimburgo, stava guidando una macchina per Tarbrax, South Lanarkshire, accompagnato da Colin, 25 anni. I documenti classificati - diffusi da poco - confermano che Gary "stava percorrendo la A70 quando un oggetto ha proiettato una cortina di luce bianca di fronte alla sua macchina". Ripercorriamo tutta la storia.




La sera del 17 Agosto 1992 verso le 20.00 i due uomini si trovavano sulla A70, una strada poco frequentata, circondata da campi, quando i due notarono un disco che era in volo sulla cima della strada di fronte a loro, a circa 50 metri dalla loro vettura.
L'oggetto era molto lucido, di colore nero ed era fermo a circa 6 metri dal suolo. I due uomini sapevano perfettamente come erano fatti gli aerei e gli elicotteri. I fari della vettura illuminavano l'oggetto che pareva essere due semisfere attaccate e con una sorta di gobba sulla parte superiore.

Inizialmente, stimarono che l'oggetto fosse circa 10 metri di diametro. Questa stima fu fatta prendendo come punto di riferimento i bordi stradali.
Decisero di proseguire il loro viaggio passando sotto l'oggetto dal quale scaturivano delle particelle pesanti, argentee scintillanti, come fiocchi di neve che scendeva proprio sopra la loro automobile. Immediatamente piombarono nel buio più completo, non potevano vedere il cruscotto o le loro mani davanti alla faccia. Pensarono di essere morti.










Le notti seguenti Gary e Colin fecero strani sogni, vedevano una misteriosa faccia grigia che si avvicinava a loro. In seguito scoprirono di avere sui loro corpi alcune cicatrici recenti che non avevano prima: sul torso, sulle braccia e Colin alla base del pene. Decisero di consultare Malcom Robinson, il quale gli suggerì di fare separatamente un'ipnosi regressiva per cercare di scoprire cosa fosse accaduto.

Nel 1994 consultarono separatamente un ipnoterapeuta qualificato per cercare di rivivere la sera del 17 Agosto. Le sedute rivelarono uno scenario di rapimento classico, ciascuno di loro era stato portato da alieni in stanze che parevano essere fredde.

"Avevano occhi a mandorla neri come l'inchiostro, avevano delle linee rosse, gialle e verdi come branchie e sotto gli occhi presentavano delle fessure rosso scure, gialle e verdi. Alcune di queste piccole creature avevano una specie di rientranza nella parte superiore della testa che davano l'impressione di volti a forma di cuore."


Ad un certo punto Colin ricordò di trovarsi all'interno di un cilindro di grandi dimensioni che pareva essere composto da vetro trasparente. Era un tubo di circa 3,5o metri di altezza. Era seduto nudo. Il tubo trasparente, era circondato da una nebbia. Colin continua: "C'era un alieno grande all'ingresso della sala e altri 3 alieni mi guardavano da fuori dal tubo. In ogni tubo che vidi c'erano delle persone dentro, senza vestiti, ma avevo difficoltà a distinguerli perché il tubo pareva essere ghiacciato."

"All'improvviso qualcosa usci dalla pavimento della nave, si diresse verso i miei occhi e cominciò a muoversi ed a roteare. Immediatamente, il cilindro iniziò a congelarsi." Ed è proprio in quel momento Colin iniziò a piangere. Non appena mostrò quella emozione, il cilindro arrestò il processo di congelamento per ritornare alla normalità. Colin non riusciva a muoversi. "Potevo solo muovere le palpebre, potevo vedere alla mia sinistra ed alla mia destra una dozzina di tubi simili con altre persone nude dentro, l'ho visto non ho dubbi!"

Mentre Colin Wright viveva quei momenti, Gary Wood era disteso su di un tavolo alzato. poi, un oggetto cilindrico come una lattina di colore argento si sollevò dal suolo e rimase sospeso in aria. Da una sporgenza del cilindro uscirono quelli che parevano essere due LED di color rosso, i quali cominciarono a girare sopra la sua testa. Improvvisamente Gary notò una pozza di liquido, un po' come il gel da barba che si mise a bollire sul pavimento della stanza, dalla quale emerse un piccolo essere grigio.

Apparentemente paralizzato, incapace di muoversi mentre era sul tavolo, Gary alzò lo sguardo e vide come una sorta di lente nera di forma ovale, che galleggiava in alto al centro della stanza. Gary spiegò che l'oggetto girava su se stesso . Misurava circa 1,50 m di larghezza e 80 centimetri in profondità. "Ero quasi ipnotizzato da questo oggetto. Cosa poteva essere? Che cosa è?

Mentre Gary si trovava sdraiato e non poteva distogliere lo sguardo dall'oggetto galleggiante, un braccio grigio, sottile e trasparente con lunghe dita si abbassò sul suo petto. Gary era disteso nudo sul tavolo e due piccole creature si trovavano ai suoi piedi. Uno di loro aveva un oggetto luminoso a forma di diamante che emetteva impulsi color arancio. La creatura muoveva l'oggetto sul suo corpo. Un'altro essere entrò da un ingresso da una stanza illuminata.



Poi si diresse verso la sua sinistra verso una donna seduta sul pavimento nuda che era girata di spalle.. Teneva le ginocchia verso il suo mento e le braccia cingevano le ginocchia. Piangeva e tremava forse dal freddo. I suoi capelli avevano la permanente ed avevano riflessi biondi. Molto delicatamente si voltò verso Gary che notò le lacrime che gli scendevano dal viso, poi si girò verso il muro e continuò a fissarlo. "La riconoscerei se la reincontrassi".

Gary continuò: "Alcune parole mi arrivarono nella mente e mi sforzai di capirle. Ero certo che queste parole non provenivano da me, non erano le mie. Dissi ad alta voce nella mia testa: "Perché me lo chiedi? E ricevetti: "Sanctuary". So cosa significa, ma perché me lo disse? In seguito, uno dei piccoli grigi disse: "Anche noi abbiamo delle vite come le vostre. "E' tutto".

Malcom Robinson continua: "Quello che mi stupisce è che questi sequestri sono in corso da anni, perché hanno bisogno di quello che pare essere materiale genetico dagli ovoli e degli spermatozoi? Dicono che serva per rigenerare o ripopolare un pianeta in fin di vita.

Tu ed io, Linda, sappiamo che le donne che sono da sempre rapite e ri-rapite hanno visto il loro feto ibrido, metà umano e metà alieno. Gli alieni dicono loro: "E' anche vostro".

Linda Howe ha chiesto a Malcom se i due uomini hanno identificato la parola "Sanctuary" con il Pianeta Terra.

"Alcuni mesi più tardi, una notte, Gary si svegliò e vide con sua sorpresa uno degli esseri grigi ai piedi del suo letto. L'essere pareva essere sorpresa di essere stato scoperto. Gary era in pieno possesso del suo corpo ed alzandosi di fretta volle mostrare alla creatura tutta la sua frustrazione. "Saltai dal letto e gli scagliai un pugno sul viso, fu come colpire una bambola di cartapesta. Cadde saltando, fu divertente. Poi si fermò e corse attraverso il muro!"

Alle domande di Malcom, Gary si è detto sicuro che questi esseri non volerebbero fare del male al genere umano e continua a ripetere che "Loro vogliono venire qui…"

Non si trovano distanti da noi, sono molto vicini alla Terra. Gary sostiene che sempre più rapimenti accadranno perché "hanno bisogno di noi", siamo molto importanti per loro, non vogliono distruggersi. Hanno solo bisogno di noi".

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