venerdì 2 gennaio 2015

Alien abduction nel Mississippi: a 40 anni di distanza parla il testimone principale





Forse il nome di Calvin Parker Jr. non vi dirà nulla, ma negli Stati Uniti è molto celebre. Parker è uno dei due uomini che sono stati rapiti in uno dei più famosi casi di Abduction nella storia degli Stati Uniti. L'uomo che ha vissuto una vita di riservatezza e sobrietà, ha parlato della sua esperienza a 40 anni di distanza dalla sua "Alien Abduction". L'11 Ottobre 1973 incontrò dei grigi, creature che, gli apparirono come mostri, con lunghi artigli, e occhi profondissimi. Il caso del Mississippi, icona dei ruggenti anni 80 ufologici è ancora aperto. Tre creature dalla pelle coriacea e lucida presero Parker e il suo amico Charles Hickson, portandoli nella loro navicella spaziale e sottoponendoli ad esami accurati. Da allora cominciò un inferno di deposizioni, macchine della verità, smentite e conferme. Com'è andata a finire?


Come tutto è cominciato

La sera dell'11 ottobre 1973, giovedì, Charles Hickson e Calvin Parker, due operai di un cantiere navale rispettivamente di 42 e 19 anni, stavano pescando con la lenza sulla riva ovest del fiume Pascagoula nel Mississippi. Sentirono un suono simile a un ronzio, poi si trovarono di fronte a due luci blu lampeggianti che provenivano da un velivolo a forma di sigaro, lungo fra i 9 e 12 metri, alto fra i 2,40 e 3 metri, sormontato da una cupola. Il velivolo levitava a circa 60 cm dal suolo.



Dal portellone del disco volante uscirono tre creature che li afferrarono, trasportandoli nel velivolo galattico. Le creature di circa 1,50 metri avevano un aspetto umanoide, con pelle grigiastra grinzosa occhi grandi e nerissimi.

Sulla nave si spostavano levitando a pochi centimetri dal pavimento. Hickson raccontò di essere stato esaminato con un occhio meccanico che scansionò il suo corpo. I due uomini furono rilasciati dopo circa 20 minuti e si ritrovarono nella stessa posizione originaria da cui le creature li avevano prelevati.


La denuncia alla polizia

Gli uomini terrificati dall'esperienza guidarono per 45 minuti, e dopo una discussione, decisero di raccontare la storia agli ufficiali della base aerea di Keesler, ma il personale della base disse loro che l'USAF non aveva nulla a che fare con i rapporti sugli UFO (il Progetto Blue Book era stato sospeso circa quattro anni prima) e gli suggerirono di fare rapporto alla polizia. Alle 22,30 circa, Hickson e Parker arrivarono nell'ufficio dello sceriffo della contea di Jackson, Mississippi. Lo sceriffo Fred Diamond credette alla buona fede dei testimoni ma avanzò dubbi sull'equilibrio mentale di Parker. I due ammisero tra l'altro di avere bevuto whiskey. La deposizione fu registrata.


Tutta la verità nient'altro che la verità

Hickson e Parker avevano chiesto volontariamente di sottoporsi all'esame con il poligrafo per provare la loro storia.

Alla fine, solo Hickson fece l'esame e l'esaminatore arrivò alla conclusione che egli credeva che la storia del rapimento alieno fosse vera.

Philip J. Klass, giornalista e scettico sugli UFO, scrisse in proposito che l'esame era stato condotto da un giovane operatore che aveva appena concluso la scuola, non aveva completato il suo tirocinio professionale e non aveva ancora sostenuto l'esame di stato di abilitazione. Attraverso il loro legale, Hickson e Parker avevano rifiutato di essere esaminati dal capitano Charles Wimberly, capo operatore di poligrafo presso la vicina Squadra Mobile di Polizia, inoltre, l'avvocato non aveva contattato alcun operatore con esperienza di poligrafo operante vicino Pascagoula. Piuttosto, aveva fatto venire da New Orleans, distante più di 100 miglia, il giovane operatore senza esperienza quest'operatore, per una curiosa coincidenza, lavorava per un amico del legale.


Due vite separate e stili diversi

Hickson che è morto a settembre del 2011 ha goduto ad essere sempre sotto i riflettori. Ha partecipato a talk show, pubblicato libri, dato lezioni negli atenei. Avrebbe avuto anche altri incontri nel 1974. Parker che era l'esatto contrario, fece del suo meglio per stare lontano dal pubblico. Si è sposato in quello stesso anno e, nel tempo, si è distaccato da tutto quello che gli potesse ricordare quell'esperienza. Nel 1993, poi ha cercato di creare un'associazione di indagini sugli UFO, per produrre documentari a tema alieno per la televisione, con poca fortuna. Dopo un ictus nel 2010, che gli ha fatto perdere sensibilità motoria, si è ritirato nel suo immenso ranch. Fino all'ultima intervista di questi giorni. Dice di crede fermamente in Dio e in fondo anche agli alieni, che bene o male gli hanno cambiato la vita.

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