martedì 16 dicembre 2014

Messico: scoperto un tunnel sacro nella città di Teotihuacan. Un antico ingresso agli inferi?



Alcuni archeologi messicani, pochi giorni fa, hanno scoperto a Teotihuacan, esattamente nel Tempio del Serpente Piumato (Templo de Quetzalcóatl) il più grande sito archeologico precolombiano del Nord America, un tunnel pieno di oggetti rituali riconducibili ad un mondo sotterraneo che porta alle tombe reali.







L’archeologo Sergio Gomez ha dichiarato alla stampa che l’ingresso del tunnel è stato scoperto nel 2003 e alcuni dei suoi contenuti sono venuti alla luce grazie agli scavi di robot e ricercatori. Il sito si trova a circa 50 chilometri a nord est di Città del Messico e le rovine sono state avvolte nel mistero per molti anni.

Gomez, che lavora per l’antropologia e la storia nazionale dell’Istituto del Messico, ha affermato che gli scavi in corso potrebbero allungare la lista delle scoperte entro il prossimo anno. Questi scavi ci permetteranno di capire meglio come la città di Teotihuacan era strutturata, e come si è sviluppata ed evoluta nel corso degli anni.









Gomez ha inoltre affermato che sotto il Tempio del Serpente Piumato è stata rinvenuta una polvere molto scintillante che probabilmente veniva usata per evocare un mondo diverso, un mondo parallelo al nostro…forse l’aldilà o un altra dimensione. “Le pareti e le cupole del tunnel erano ricoperte da polvere composta da minerali metallici come pirite e magnetite. Questo ci fa immaginare che quando venivano accese le torce all’interno, l’intero luogo veniva illuminato e probabilmente venivano effettuati rituali che secondo loro appartenevano al mondo sotterraneo.”









I reperti trovati all’interno del tunnel comprendono sculture, gioielli e conchiglie finemente scolpite in pietra. Si stima che sono stati rinvenuti circa 50 mila oggetti, di cui 4000 realizzati in legno. Molti di questi reperti sembrano indicare il modo nel quale i sacerdoti ed i governanti della città concepivano gli inferi.

Un luogo magico, suggestivo e ricco di storia. Gli scavi ancora in corso probabilmente faranno venire alla luce ulteriori scoperte per la città di Teotihuacan, che secondo la lingua azteca, ancora parlata in molte parti del Messico, significa “la dimora degli dei”.

A cura di Stefano Sorce

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