sabato 1 novembre 2014

Scoperto nuovo pianeta uguale alla Terra – Kepler-186f



kepler186f – Ricostruzione artistica di come potrebbe apparire il nostro pianeta gemello – by NASA

Utilizzando lo “Kepler Space Telescope” della NASA, gli astronomi hanno scoperto il primo esopianeta ad essere nella cosiddetta zona abitabile di una stella diverse dal nostro sole, ovvero ne non troppo vicino, né troppo lontano.


NASA – Comparazione Terra – Kepler186f

Si trova a circa 500 anni luce, nella costellazione del Cigno e la scoperta di conferma Kepler-186F che pianeti delle dimensioni della Terra, nella zona abitabile di stelle diverse dal nostro sole, esistono.


KEPLER NASA Slide Summary

Dopo tre anni di osservazioni, i primi risultati sono stati resi pubblici ad una conferenza il 19 marzo 2014. La scoperta è stata ufficialmente annunciata il 17 aprile 2014 con una pubblicazione sulla rivista scientifica Science.


KEPLER Slide NASA – System Comparsions

Vista la bassa luminosità della stella intorno a cui orbita Kepler-186F, esso riceve un flusso di radiazioni che è pari a circa un terzo di quello che la Terra riceve dal Sole ma, trovandosi ad una distanza minore dal suo astro, si posiziona comunque all’interno della zona abitabile anche se, dalle prime osservazioni, si verrebbe a trovare quasi al limite esterno, in una posizione che può ricordare quella di Marte all’interno del sistema solare.


KEPLER Slide NASA



A circa 500 anni luce di distanza, Kepler-186 f è troppo lontano e la sua stessa stella è troppo poco luminosa per gli attuali telescopi per poter osservare e determinare la sua massa, il clima e la composizione dell’atmosfera. Tuttavia, questa scoperta mostra come ci siano altri pianeti della dimensione della Terra nella zona abitabile. Il telescopio Kepler è concentrato soltanto su una piccola regione di spazio, ma ci sono dei progetti come il Transiting Exoplanet Survey Satellite che, ultimati in tempi brevi, permetteranno di osservare una quantità molto maggiore di stelle.




KEPLER Slide NASA



Il 17 aprile, la Allen Telescope Array ha rilasciato una lista delle emissioni radioprovenienti dal sistema Kepler-186 registrate nell’arco di un mese. Nessun segnale attribuibile a tecnologie extraterrestri è stato individuato. Tuttavia, secondo il SETI, per essere realmente intercettabili, le trasmissioni dovrebbero essere almeno 10 volte più intense rispetto a quelle che si potrebbero inviare utilizzando il Radiotelescopio di Arecibo, attualmente il più potente trasmettitore esistente sulla Terra.

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