domenica 2 novembre 2014

La Tavola Di Smeraldo Svelerebbe La Genesi Del Tutto?




Parliamo di un oggetto forse oggi poco noto, chiamato Tavola di Smeraldo, o tavola Smeraldina, Smaragdina Tabula, o Il segreto di Hermes, che in modo criptico rivela il segreto della sostanza primordiale e le sue trasmutazioni. La tradizione attribuisce l'opera ad Ermete Trismegisto ("Hermes tre volte più grande"). Esso apparve per la prima volta in versione stampata nel De Alchemia di Johannes Patricius (1541).

La tradizione vuole che Ermete avesse inciso le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante e che Sara, moglie di Abramo, la rinvennisse nella sua tomba (altre versioni indicano come scopritore Apollonio di Tiana o Alessandro il Grande).
Qui di seguito sono riportate le traduzioni tra cui l'arabo, il latino, e una in inglese dell'astronomo Isaac Newton. Il testo compatto e criptico è stato molto apprezzato dagli alchimisti europei come il fondamento della loro arte, in particolare della sua tradizione ermetica. Interpretare il significato della Tavola di Smeraldo, dalle singole parole al significato generale, è pieno di possibilità, ma fornisce una chiave per le idee di terra, fuoco, Sole, Luna, creazione e vita.

La più antica fonte documentabile per il testo è il Kitab al-Sirr Asrar, un compendio di consigli per i governanti, in arabo, che si presenta come una lettera di Aristotele ad Alessandro Magno. Questo lavoro è stato tradotto in latino come Secretum Secretorum (Il Segreto dei Segreti) di Johannes "Hispalensis" o Hispaniensis (Giovanni di Siviglia) ca. 1140 e da Filippo di Tripoli c. 1243.

Nel XIV secolo, l'alchimista Ortolanus ha scritto un'esegesi, "Il Segreto di Hermes", che diverrà influente sul successivo sviluppo dell'alchimia. Molti manoscritti di questa copia della Tavola di Smeraldo e il commento di Ortolanus sono pervenuti a partire dal XV secolo.

La tavola è stata trovata anche in aggiunta ai manoscritti della Ustuqus Kitab al-Uss al-Thani (secondo libro degli Elementi di Fondazione) attribuiti a Jabir ibn Hayyan e il Kitab Sirr al-Khaliqa San wa `a al-Tabi` a ("Libro del Segreto della Creazione e l'arte della natura"), datata tra il 650 e 830 dC.

Una nuova traduzione è stata appena pubblicata da Di Ninive Shadrach dal libro segreto arabo sul segreto della creazione (chiamato anche Libro delle Cause) attribuito ad Apollonio di Tiana.

Contiene un commento preciso che non può essere messa in dubbio.
Essa afferma: Qual è il sopra è dal basso e il sotto è come il sopra. Il lavoro delle meraviglie è dall'uno.
Tutte le cose nacquero da questa essenza attraverso un'unica proiezione. Com'é meraviglioso il suo lavoro! E' il principio, parte del mondo e il suo custode.
Suo padre è il Sole e la sua madre è la Luna. Così il vento portava al suo interno e la Terra che nutre.
Padre di talismani e custode di meraviglie.
Perfetto al potere che rivela le luci.
È un fuoco che è diventato la nostra Terra. Separare la terra dal fuoco e si rispetta più ciò che è sottile di ciò che è grossolano, attraverso la cura e la saggezza.
Sale dalla terra al cielo. Estrae le luci dall'alto e scende verso la Terra contenente il potere di sopra e al di sotto di esso è con la luce delle luci. Pertanto le tenebre fuggono da esso.
La più grande potenza supera tutto ciò che è sottile e penetra tutto ciò che è grossolano.
La formazione del microcosmo è in accordo con la formazione del macrocosmo.
Gli studiosi devono andare in questo loro percorso.
Questo è il motivo per cui tre volte Hermes era esaltato con saggezza.
Questo è il suo ultimo libro, che si nascondeva nella catacomba.

Una traduzione, di Isaac Newton, che si trova tra le sue carte alchemiche come riportato da Dobbs BJ dice:

Questo testo è vero e senza menzogna.
Ciò che è in basso è come ciò che è al di sopra e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli del tutto.
E come tutte le cose sono state fatte da una, per la mediazione dell'uno: così tutte le cose sono nate da questa cosa unica sono per adattamento.
Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre,
Il vento ha portato nel suo ventre, la Terra la sua nutrice.
Il padre di ogni perfezione in tutto il mondo è qui.
La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in Terra.
Separerai la terra dal fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande abilità.
Sale dalla terra al cielo, nuovamente discende in terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.
In questo modo avrete la gloria di tutto il mondo e l'oscurità fuggirà da te.
La sua forza è soprattutto la forza. perché vince ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.
Così è stato creato il mondo.
Da questo sono e non sono adattamenti mirabili che, i mezzi (o di processo) sono in questo.
Quindi io sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.

Un'altra traduzione nell'Aureliae Occultae Philosophorum di Georg Beatus dice:

Questo è vero e lontano da ogni falsità.
Qualunque sia inferiore è simile a quello che è superiore. Attraverso questo, le meraviglie del lavoro di una cosa sono nate e perfezionate.
Inoltre, come tutte le cose che sono fatte da una, dalla considerazione di una, così tutte le cose sono state fatte da questo, derivano da essa.
Il padre è il Sole, la madre la Luna.
Il vento portava nel grembo materno. La partoriente è la Terra, la madre di tutte le perfezioni.
Il suo potere è perfetto.
Se è trasformata in terra,
Separare la terra dal fuoco, il sottile dal grezzo e dal grossolano, con prudenza, con modestia e saggezza.
Questo sale dalla Terra verso il cielo e scende di nuovo dal cielo alla Terra e riceve la forza e l'efficacia delle cose sopra e delle di quaggiù.
In questo modo potrai acquisire la gloria di tutto il mondo e in modo da far scappare via tutte le ombre e la cecità.
Per questo per la sua forza d'animo strappa la palma da tutte le altre fortezze e potenze. Infatti, è in grado di penetrare e di sottomettere ogni cosa sottile e spessa.
In questo modo è fatto il mondo.
E quindi le cojunctions meravigliosi di esso e gli effetti mirabili, perché questo è il modo con cui queste meraviglie possono essere realizzate.
E per questo mi hanno chiamato Ermete Tristmegistus dal momento che ho le tre parti della saggezza e la filosofia di tutto l'Universo.
Il mio discorso è finito, ho parlato riguardo il lavoro solare.

Edizione originale del testo latino. (Crisogono Polidoro, Norimberga 1541):
Verum, sine mendatio, certum et verissimum:
Quod est sicut quod est Inferius est superius, et quod est superius est sicut quod est Inferius, ad perpetranda miracula rei unius.
Et sicut res omnes fuerunt ab uno, meditatione unius, sic omnes res natae ab hac Una re, adaptatione.
Pater eius est Sol. Mater eius est Luna, portavit illud Ventus in ventre Suo, nutrix eius est terra
Pater Omnis telesmi totius mundi est hic.
Virtus eius integrazione est SI versa fuerit in terram.
Separabis terram ab igne, sottile ab spisso, suaviter, magno cum ingenio.
Ascendit una terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim et superiorum inferiorum.
Sic habebis Gloriam totius mundi.
Ideo fugiet a te omnis obscuritas.
Haec est totius fortitudinis Fortitudo fortis, quia Vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit.
Sic est mundus creatus
Hinc ERUNT adaptationes mirabiles, Quarum est modus hic. Itaque vocatus somma Ermete Trismegisto, habens tres partes philosophiae totius mundi.
Completum est quod dixi de operatione Solis.

E' vero, senza menzogna, certo e verissimo,
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli dell'uno.
E come tutte le cose erano da quello, per mezzo della meditazione, della Chiesa una, così tutte le cose sono nate da quella, per mezzo di un adattamento.
Suo padre è il Sole, sua madre è la Luna, il Vento l'ha portata nel suo ventre, la sua nutrice è la terra.
Il padre di tutto il mondo [o "di tutti degli iniziati"?] È qui.
La sua potenza è intera se è stata trasformata in terra.
Si separano la terra dal fuoco, il sottile dal denso, dolcemente, con grande maestria.
Sale dalla Terra al cielo e di nuovo si scende sulla Terra e riceve il potere più alto e di cose inferiori.
In questo modo si avrà la gloria di tutto il mondo.
Pertanto l'oscurità fuggirà da voi.
Di tutta la forza questa è la vera forza, perché sarà conquistare tutto ciò che è sottile e penetrare tutto ciò che è solido.
Così è stato creato il mondo.
Da questo sono stati meravigliosi adattamenti, di cui questo è il mezzo. Perciò sono chiamato Tre volte grande Ermete, avendo in me le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
E' finito, quello che ho detto a proposito del lavoro del Sole.

Nelle sue diverse recensionsi occidentali, la Tavola è diventata un pilastro medievale e rinascimentale dell'alchimia. Commentari e/o traduzioni sono stati pubblicate, tra gli altri, da Tritemio, Roger Bacon, Michael Maier, Aleister Crowley, Alberto Magno, e Isaac Newton.

C.G. Jung ha identificato "La Tavola di Smeraldo" con un tavolo in pietra verde che ha incontrato nel primo di una serie di suoi sogni e visioni a partire dalla fine del 1912, culminanti nella sua scrittura dei Sette Sermoni ai morti nel 1916.

A causa della sua popolarità, la Tavola di Smeraldo è l'unico pezzo non greco dell'Hermetica che ha attirato l'attenzione in Occidente. La ragione per cui la Tavola di Smeraldo è stata così importante è perché conteneva le istruzioni per gli obiettivi degli alchimisti. E' in essa probabilmente suggerita la ricetta per l'oro alchemico, nonché come impostare il proprio livello di coscienza ad un nuovo livello.

In realtà, il testo di questa Tavola, a mio avviso, è una interessante intuizione sulla genesi della nostra Terra, nata dal Sole e dalla Luna ed essa è nutrice della vita che custodisce.
La Terra è nata prorio dal Sole, come tutti gli altri otto pianeti del Sistema Solare e i corpi minori come le lune, i pianeti nani e gli asteroidi. La Luna, sembra che sia strettamente legata alla Terra, molte teorie ipotizzano che ci sia infatti stato uno scontro tra il nostro pianeta e un altro pianeta delle dimensioni di Marte, da cui poi si formó il sistema Terra-Luna.
La Luna come madre, come cita giustamente il testo ermetico, ha difeso la Terra da migliaia di impatti asteroidali e probabilmente la marea indotta alle placche tettoniche, proteggendola e contribuendo a tenere il nostro pianeta vivo nel corso dei miliardi di anni della sua storia.

La Tavola Smeralda spiega esplicitamente che bisogna considerare il piccolo e il grande come nati dallo stesso uno, pertanto l'infinitesimamente piccolo e l'infinitesimamente grande potrebbero avere le stessi leggi della fisica e della chimica che le governano. In tal senso, la Teoria Del Tutto, proposta da molti fisici contemporanei, sta cercando di unificare in un'unica legge i meccanismi che regolano le particelle atomiche e subatomiche con quelle del cosmo. Ma non sarà impresa facile.

L'autore del testo, con grandissima intuizione, ha voluto avvertire gli alchemici che potranno dominare la natura se ne capiranno i suoi meccanismi e quindi, sconfiggere le tenebre.
Le tenebre sono la paura di fronte all'ignoto, ma la conoscenza, porta a non aver più paura di quello che non si conosce facendo luce proprio nelle tenebre.



Le Tavole di Smeraldo di Thoth l’Atlantideo





Traduzione inglese ed Interpretazione delle Tavole di

Maurice Doreal



Traduzione italiana a cura di

Elio Lupo



Una traduzione letterale con interpretazione di uno dei più antichi e segreti fra i grandi lavori dell’antica saggezza.






PREFAZIONE



di Elio Lupo a “Le Tavole di Smeraldo” di Thoth l’Atlantideo




Nel 1930 furono pubblicate in forma ciclostilata queste “Tavole di Smeraldo”, tradotte dal misterioso Dr. Maurice Doreal. Oggi sono parte integrante dei corsi del “Fiore della Vita”.

Nessuno ha mai visto l’antico manoscritto originale, né tanto meno le Tavole, ed è altrettanto ignota la vera identità dell’autore.

L’unica prova storica riguarda la “Tavola di Smeraldo” di Ermete Trismegisto, della quale riportiamo una delle traduzioni più diffuse:





“Tavola di Smeraldo” di Ermete Trismegisto




I. Egli è vero senza menzogna, certo e verissimo.


II. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare i miracoli della Cosa Unica.


III. E poiché tutte le cose sono e provengono da Una, per la mediazione di Una, così tutte le cose sono nate da questa Cosa Unica mediante adattamento.


IV. Il Sole è il padre, la Luna è la madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice.


V. Il Padre di tutto, il Fine del mondo è qui; La Sua forza è intera se essa è convertita nella Terra.


VI. Tu separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dal grosso, dolcemente e con grande industria.


VII. Egli sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza dalle cose superiori ed inferiori.


VIII. Tu avrai con questo mezzo tutta la gloria del mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te.


IX. C’è la Forza più forte di tutte le forze, perché vincerà tutte le cose sottili e penetrerà tutte le cose solide.


X. È così che tutto il mondo è stato creato.


XI. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.


XII. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia del mondo.


XIII. È completo ciò che ho detto del lavoro del Sole.




Forse le “Tavole di Smeraldo” di Doreal sono materiale “canalizzato” o forse no, ma ciò che più conta è che quanto scritto corrisponda sia ad alcune tradizioni esoteriche antiche diffuse in questi ultimi anni, che a pubblicazioni molto recenti riguardanti alcuni aspetti inquietanti contenuti in quest’opera.

Nelle “Tavole di Smeraldo” di Doreal sono descritte sofisticate tecniche di meditazione. Queste tecniche presuppongono la capacità da parte del lettore di poter accedere a stati di consapevolezza non ordinari e di essere poi in grado di gestire il grande potenziale liberato.

Il mio scopo era inizialmente quello di analizzare le tecniche descritte, conducendo il lettore verso la conoscenza del mondo sciamanico della tradizione tolteca diffusa da Carlos Castaneda nelle sue opere, e collegandole sia a quest’ultima che ad altre tradizioni orientali che hanno iniziato a divulgare parte del proprio contenuto esoterico.

La nostra ricerca aveva anche quest’obiettivo: studiare teoricamente e praticamente gli elementi provenienti da varie culture costituenti i “punti di interferenza” delle diverse “scuole di pensiero”, come li avrebbe chiamati il fisico Werner Heisenberg; ponendoci nei confronti di queste tradizioni in maniera critica costruttiva: non accettando dogmaticamente nulla, ma confrontando informazioni e tecniche che, dopo essere state “provate” sul campo, sono incorporate al nostro bagaglio.
Pertanto, avevamo colto l’opportunità che il lavoro del Dr. Doreal ci avrebbe offerto, volendo aggiungere così un’ulteriore esplicazione (oltre a quella già citata di Doreal) alle tecniche contenute nelle sue Tavole, cosa che però non abbiamo alla fine poi più fatto per mancanza di tempo.

Ci riproponiamo comunque poter farlo in seguito magari con l'aiuto di tutti voi, dato che finalmente queste tavole si trovano ora qui pubbliche e commentabili.
Per il momento, vi auguriamo una buona lettura.

Elio Lupo





PREFAZIONE

originale de “Le Tavole di Smeraldo di Thoth l’Atlantideo” di Doreal






La storia delle tavole tradotte nelle pagine seguenti è singolare ed oltre le teorie degli scienziati moderni. La loro antichità è sorprendente, datata circa a 36.000 a.C.

Lo scrittore è Thoth, un Sacerdote Re Atlantideo, che fondò una colonia nell’antico Egitto dopo l’inabissamento della sua madre patria. Egli fu il fondatore della Grande Piramide di Giza, erroneamente attribuita a Cheope. Vi incorporò la sua conoscenza dell’antica saggezza e sicuramente anche arcaiche testimonianze e metodologie dell’antica Atlantide.

Per circa 16.000 anni governò l’antica stirpe egiziana, approssimativamente dal 50.000 a.C. al 36.000 a.C.

A quel tempo l’antica stirpe barbara, fra i quali egli ed i suoi seguaci si erano inseriti, fu portata ad un alto grado di civiltà.

Thoth era un immortale, in altre parole aveva vinto la morte, morendo soltanto quando voleva ed anche allora non in maniera ordinaria.

La sua grande saggezza lo rese governatore di varie colonie atlantidee, incluse quelle del Sud e del Centro America.

Quando arrivò per lui il momento di lasciare l’Egitto, edificò la Grande Piramide sopra l’entrata delle Grandi Sale di Amenti, vi collocò le sue testimonianze, e nominò custodi dei suoi segreti i più eminenti tra la sua gente. Più tardi i discendenti di questi custodi divennero sacerdoti della piramide, mentre Thoth fu divinizzato “Dio di Saggezza”, ed “il Testimone”, da coloro che vissero nell’epoca oscura che seguì il suo trapasso. Nella leggenda, le Sale di Amenti divennero l’oltretomba, le Sale degli Dei, dove l’anima si trasferisce, dopo la morte, per il giudizio.

Nelle epoche successive, lo spirito di Thoth si incarnò nei corpi di altri uomini, come descritto nelle Tavole. In questo modo ritornò tre volte, l’ultima volta come Hermes, “il tre volte nato”. In quest’ultima incarnazione lasciò gli scritti noti agli occultisti moderni come le Tavole di Smeraldo, un’antologia, più tarda e meno remota, di antichi misteri.

Le Tavole tradotte in questo testo sono dieci e furono lasciate nella Grande Piramide in custodia ai sacerdoti della Piramide. Le prime dieci Tavole sono divise per comodità in tredici parti. Le altre due Tavole, le ultime, sono così importanti e lungimiranti nel loro significato che al momento è stato proibito rivelarne il contenuto al mondo intero [1]. Tuttavia, in quelle qui contenute, vi sono segreti che proveranno al vero studioso il loro inestimabile valore. È necessario leggerle non una volta, ma centinaia di volte, perché solo così può esserne compreso il vero significato contenuto. Una lettura casuale fornirà ispirazioni affascinanti, ma uno studio più attento aprirà varchi di saggezza al ricercatore.

Adesso un accenno di come questi potenti segreti furono rivelati all’uomo moderno dopo essere stati nascosti per così lungo tempo.

Circa 1300 anni prima di Cristo, l’Egitto, l’antico Khem, era in rivolta, e molte delegazioni di sacerdoti furono mandate in altre parti del mondo. Fra questi alcuni Sacerdoti della Piramide portarono con sé le Tavole di Smeraldo come talismano per esercitare la loro autorità su sacerdoti meno evoluti, discendenti da razze di altre colonie atlantidee. Le Tavole furono concepite come leggenda per conferire autorità al detentore da parte di Thoth.

Il particolare gruppo di sacerdoti possessori delle Tavole emigrò in Sud America dove trovò una stirpe fiorente, i Maya, che ricordava molto dell’antica saggezza. I sacerdoti s’insediarono e rimasero con loro. Nel decimo secolo, i Maya si stabilirono completamente nello Yucatan, e le Tavole furono riposte sotto l’altare di uno dei più grandi templi del Dio del Sole. Dopo la conquista dei Maya da parte degli Spagnoli, le città furono abbandonate ed i tesori dei templi dimenticati.

Va detto che la Grande Piramide d’Egitto è stata, ed è ancora, un Tempio d’iniziazione ai misteri. In questa furono iniziati Gesù, Salomone, Apollonio ed altri.


L’autore, [Maurice Doreal N.d.T.] (legato alla “Grande Loggia Bianca” operante anche con il Sacerdozio della Piramide), fu istruito a recuperare e restituire alla Grande Piramide le antiche Tavole. Eseguì il suo compito in seguito a vari avvenimenti non descritti qui. Prima di restituirle, gli fu dato il permesso di tradurle e di tenere una copia della saggezza incisa sulle Tavole. Questo avvenne nel 1925, e soltanto recentemente è stato consentito di pubblicarne una parte. Ci si aspetta che in molti le screditino. Ciononostante il vero studioso saprà leggere tra le righe e conseguirà la saggezza. Se in voi c’è Luce, la Luce che è incisa in queste Tavole vi risponderà.


Riguardo alla loro forma fisica si tratta di dodici Tavole di smeraldo verde, composte di una sostanza creata per trasformazione alchemica. Sono indistruttibili, resistenti a tutti gli elementi e sostanze. In effetti, la loro struttura atomica e molecolare è fissa, non è mai mutata, perciò eludono la Legge materiale della ionizzazione. Sulle Tavole sono incisi i caratteri nell’antico linguaggio Atlantideo: sono caratteri che rispondono alle onde sintonizzate del pensiero, liberando la vibrazione mentale collegata alla mente del lettore. Le Tavole sono tenute insieme da strisce di amalgama colorata d’oro fissate ad una bacchetta dello stesso materiale. La saggezza ivi contenuta è il fondamento di antichi misteri. Per chi le leggerà con occhi e mente aperti la saggezza aumenterà di cento volte.

Leggetele. Credeteci o no, ma leggetele. La vibrazione che vi si trova risveglierà una risposta nel vostro animo.

In Armonia Cosmica,
Doreal





INTRODUZIONE


di Doreal all’originale de “Un’Interpretazione alle Tavole di Smeraldo”




Nelle pagine seguenti, rivelerò alcuni misteri che, finora, sono stati trattati riguardosamente solo da me e da altri insegnanti e studiosi della verità.

Le ricerche umane per comprendere le leggi che regolano la vita sono state senza fine, eppure la verità è sempre esistita, di là del velo che protegge gli alti piani della visione materiale dell’uomo, pronta ad essere assimilata da coloro che, nella propria ricerca, ampliano la loro ottica rivolgendosi all’interno di sé, e non all’esterno.

Nel silenzio dei sensi materiali esiste la chiave per svelare la saggezza. Chi parla non sa; chi sa non parla. La conoscenza più grande è inesprimibile, perché esiste come essenza in piani che trascendono le parole od i simboli.

Tutti i simboli non sono altro che chiavi di porte che conducono alla verità, e molte volte la porta non si apre perché la chiave sembra troppo grande, e le cose che sono al di là restano invisibili. Se riusciremo a capire che le chiavi, tutti i simboli materiali, sono manifestazioni, e quindi estensioni di una grande Legge e verità, cominceremo a sviluppare l’ottica che ci permetterà di penetrare di là del velo.

Tutte le cose in tutti gli universi si muovono secondo una Legge, e la Legge che regola il movimento dei pianeti non è più invariabile della Legge che regola le espressioni materiali dell’uomo.

Una delle maggiori Leggi Cosmiche è quella che predispone la composizione dell’uomo come essere materiale. La grande meta delle scuole misteriche di tutte le epoche è stata di rivelare le opere della Legge che correlano l’uomo materiale e l’uomo spirituale.

L’anello di collegamento tra l’uomo materiale e l’uomo spirituale è l’uomo intellettuale, proprio perché la mente partecipa sia alle qualità materiali che a quelle spirituali. L’aspirante alla conoscenza superiore deve sviluppare il lato intellettuale della sua natura, e così potenziare la sua volontà, per essere in grado di concentrare tutti i poteri del suo essere sopra e dentro il piano che desidera.

La grande ricerca di Luce, vita ed amore, esiste solo sul piano materiale. Portata all’estremo, la sua meta finale è l’unione totale con la coscienza universale. Il principio nel materiale è il primo passo; poi segue la meta superiore della realizzazione spirituale.

Nelle pagine seguenti darò un’interpretazione delle Tavole di Smeraldo e dei loro significati segreti, nascosti ed esoterici. Celati nelle parole di Thoth ci sono molte informazioni che non traspaiono esternamente. La Luce di conoscenza prodotta dalle Tavole amplierà molti nuovi spazi al pensiero. “Leggete e sarete saggi”, ma ciò avverrà soltanto se la Luce della vostra coscienza risveglierà la comprensione profonda che è la qualità intrinseca dell’anima.

Nella triplice Luce

Doreal



Le Tavole di Smeraldo




TAVOLA I

La Storia di Thoth l’Atlantideo



Io, Thoth l’Atlantideo, maestro di misteri, custode di testimonianze, potente re, mago, vivente da generazione in generazione, essendo sul punto di passare alle Sale di Amenti, metto per iscritto, per insegnare a coloro che verranno dopo, queste testimonianze della potente saggezza della Gloriosa Atlantide.

Nella grande città di Keor, sull’isola di Undal, in un tempo molto lontano, iniziai questa incarnazione.

I potenti di Atlantide non vivevano e morivano come i piccoli uomini dell’epoca attuale, ma piuttosto, da epoca in epoca, rinnovavano la loro vita nelle Sale di Amenti, dove il fiume della vita scorre eternamente rinnovato.

Cento volte dieci ho attraversato la via oscura che porta alla Luce, ed ogni volta che sono asceso dalla tenebra alla Luce si sono rinnovati la mia forza ed il mio potere.

Ora discendo per un periodo. Gli uomini di Khem non mi vedranno più.

Ma in un tempo futuro risorgerò ancora, forte e potente, esigendo un resoconto da chi ho lasciato dietro.

State dunque attenti, oh uomini di Khem, se avrete tradito il mio insegnamento con la falsità, vi farò cadere dal vostro alto stato nella tenebra delle caverne da dove veniste.

Non rivelate i miei segreti agli uomini del Nord od agli uomini del Sud per timore che la mia maledizione ricada su di voi.

Ricordate e fate attenzione alle mie parole, perché certamente ritornerò e vi chiederò quello che custodite.

Sì, perfino di là dal tempo e di là dalla morte ritornerò, ricompensando o punendo, perché contraccambierò la vostra fedeltà.

Grande fu il mio popolo nei tempi antichi, grande di là dall’immaginazione del piccolo popolo che adesso mi circonda; esso conosceva la saggezza dell’antico, cercava lontano nel cuore dell’infinita conoscenza che apparteneva alla gioventù della Terra.

Eravamo saggi grazie alla saggezza dei Figli della Luce che dimoravano fra noi.

Eravamo forti grazie al potere estratto dal Fuoco Eterno.

E di tutti questi, il più grande tra i figli degli uomini era mio padre, Thotme, custode del Grande Tempio, tramite fra i Figli della Luce che dimoravano nel Tempio e la stirpe degli uomini che abitavano le dieci isole.

Portavoce, dopo i Tre, dell’Abitante di Unal, parlante ai Re con voce che doveva essere ubbidita.

Crebbi là, da bambino alla maturità, essendo iniziato da mio padre agli antichi misteri, fino al tempo in cui crebbe il fuoco della saggezza, che più tardi esplose in una fiamma distruttiva.

Non desideravo che il conseguimento della saggezza.

Un gran giorno l’Abitante del Tempio diede il comando che fossi portato da lui.

Erano pochi i figli degli uomini che avevano posato lo sguardo su quel potente volto e vivevano, perché i Figli della Luce non sono come i figli degli uomini, quando non sono incarnati in un corpo fisico.

Ero stato scelto tra i figli degli uomini, per essere educato dall’Abitante affinché i suoi propositi potessero essere realizzati, propositi ancora non partoriti dal grembo del tempo.

Per lunghe ere dimorai nel Tempio, acquisendo sempre più saggezza, finché anch’io mi avvicinai alla Luce diffusa dal Grande Fuoco.

L’Abitante m’insegnò il percorso per Amenti, la terra dove il Grande Re era seduto sul suo trono di potere.

M’inchinai con profonda deferenza davanti ai Signori della Vita ed ai Signori della Morte, ricevendo in dono la Chiave della Vita.

Ero libero nelle Sale di Amenti, non legato dalla morte al cerchio della vita.

Viaggiai lontano verso le stelle, finché spazio e tempo divennero insignificanti.

Poi avendo bevuto profondamente dalla coppa della saggezza, guardai nei cuori degli uomini, vi trovai i misteri più grandi e fui felice.

Perché soltanto nella Ricerca della Verità la mia Anima poteva essere placata e la sua fiamma essere spenta.

Vissi attraverso i secoli, vedendo gli altri intorno sorseggiare dalla coppa della morte, e ritornare nuovamente alla Luce della Vita.

Gradualmente attraverso i Regni di Atlantide passarono onde di coscienza che erano state uno con me, soltanto per essere sostituite dalla progenie di una stella inferiore.

In obbedienza alla Legge, la parola del Maestro crebbe nel fiore.

I pensieri degli Atlantidei si rivolgevano in profondità verso le tenebre, finché alla fine l’Abitante con la sua collera si erse dal suo Agwanti, pronunziando il Verbo, chiamando il potere.

Nelle profondità della Terra, i Figli di Amenti udirono, e diressero la mutazione del Fiore di Fuoco che brucia eternamente, cambiandolo e mutandolo, usando il Logos, finché il Grande Fuoco mutò la sua direzione.

Sul mondo poi irruppero le grandi acque, allagando e sommergendo, cambiando l’equilibrio della Terra finché fu lasciato in piedi soltanto il Tempio di Luce sulla grande montagna di Undal, ancora alta sull’acqua; c’era chi viveva ancora, in salvo dal flusso delle onde.

Poi il Maestro mi chiamò, dicendo:

“Raduna il mio popolo. Con le arti che hai appreso portalo lontano attraverso le acque, finché raggiungerai la terra dei barbari pelosi, che dimorano nelle caverne del deserto. Là esegui il piano che conosci”.

Dunque radunai il mio popolo e salii sulla grande nave del Maestro.

Salpammo al mattino. Sotto di noi si trovava il Tempio nel buio.

Improvvisamente sopra di questo si sollevarono le acque. Così il Grande Tempio fu sparito dalla Terra, fino al tempo stabilito.

Velocemente fuggimmo verso il sole del mattino, finché sotto di noi ci fu la terra dei figli di Khem.

Costoro, furiosi, vennero con bastoni e lance alzate per l’ira, cercando di uccidere e distruggere i Figli di Atlantide.

Allora alzai il mio bastone e produssi un raggio di vibrazione, colpendoli solamente nelle loro orme, come una frana di pietre della montagna.

Poi parlai loro con parole benevole e pacifiche, raccontando della potenza di Atlantide, dicendo che eravamo i figli del Sole ed i suoi messaggeri.

Li intimorii usando la magica scienza, finché si prostrarono ai miei piedi, poi li liberai.

Dimorammo a lungo nella terra di Khem, per tanto, tanto tempo. Obbedendo ai comandi del Maestro, che dormiente vive eternamente, trasferii i Figli di Atlantide, li mandai in molte direzioni, affinché dal grembo del tempo la saggezza potesse nuovamente risvegliarsi nei suoi figli.

Dimorai per lungo tempo nella terra di Khem, facendo grandi opere con la mia saggezza.

Crebbero alla Luce della conoscenza i figli di Khem, bagnati dalla pioggia della mia saggezza.

Aprii poi il sentiero per Amenti così da poter conservare i miei poteri, vivendo di epoca in epoca come un Sole di Atlantide, mantenendo la saggezza, preservando le testimonianze.

Divennero grandi i figli di Khem, conquistando i popoli intorno a loro, evolvendosi lentamente in consapevolezza dell’Anima.

Adesso mi allontano per un periodo da loro, vado verso le oscure Sale di Amenti in profondità nelle Sale della Terra, davanti ai Signori del Potere, ancora una volta di fronte all’Abitante.

Costruii una porta sopra l’entrata, un cancello conducente giù ad Amenti.

Pochi avrebbero avuto il coraggio di osarlo, pochi passano il portale dell’oscura Amenti. Edificai sopra il Passaggio una Grande Piramide, usando il potere che superava la forza della Terra. Molto giù in profondità collocai una stanza, o sala, colma di energia; da questa scavai un passaggio circolare che quasi raggiunse il grande vertice. Là sull’apice, posi un cristallo che, mandando un raggio nello “Spazio-Tempo”, attirò la forza al di fuori dell’etere, concentrandola sul cancello di Amenti.

Costruii altre sale e le lasciai apparentemente vuote, eppure in esse ci sono le chiavi per Amenti.

Chi coraggiosamente vorrà tentare i regni delle tenebre, deve purificarsi digiunando a lungo. Giaccia nel sarcofago di pietra nella mia stanza. Poi gli rivelerò i grandi misteri. Poco dopo s’inoltrerà dove io, Thoth, Signore di Saggezza, lo incontrerò, nell’oscurità della Terra, tenendolo sempre con me e dimorando con lui.

Costruii la Grande Piramide, disegnata sopra la piramide di forza terrestre, ardente eternamente così che possa durare attraverso i secoli. In questa accumulai la mia conoscenza della “Magica Scienza” così che possa ritrovarla qui quando di nuovo tornerò da Amenti. Sì, mentre dormo nelle Sale di Amenti, la mia Anima errante libera si incarnerà, abitando tra gli uomini in questa od in un’altra forma.

Io sono l’Emissario sulla Terra dell’Abitante, adempiente i suoi comandi al fine che l’uomo possa elevarsi. Ora ritorno alle Sale di Amenti, lasciando dietro di me un po’ della mia saggezza.

Preservate e mantenete il comando dell’Abitante: alzate gli occhi sempre verso la Luce.

Certamente nel tempo, diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Tutto.

Ora, parto da voi. Conoscete i miei comandamenti, osservateli e siateli, ed io sarò con voi, aiutandovi e guidandovi verso la Luce.

Ora davanti a me si apre il portale.

Io vado giù nell’oscurità della notte.







TAVOLA II

Le Sale di Amenti.



Profonde nel cuore della Terra ci sono le Sale di Amenti, lontane sotto le isole della sommersa Atlantide, le Sale della Morte e le Sale del Vivente, bagnate dal fuoco dell’infinito TUTTO.
Lontano, in un’epoca remota, persa nello spazio tempo, i Figli della Luce guardavano giù verso il mondo. Vedevano i figli degli uomini ridotti in schiavitù, confinati dalla forza che proveniva dall’aldilà. Sapevano che solo con la libertà dalla schiavitù, l’uomo poteva elevarsi dalla Terra al Sole.
Loro discesero giù e crearono i propri corpi, assumendo le sembianze degli uomini come proprie. I Maestri di ogni cosa, dopo la propria creazione dissero:
“Noi siamo coloro che furono creati dalla polvere spaziale, facendo parte della vita dell’infinito TUTTO; viventi nel mondo come figli degli uomini, simili eppure dissimili dai figli degli uomini”.
Poi per loro dimora, lontano sotto la crosta terrestre, con il loro potere aprirono grandi spazi, spazi lontani dai figli degli uomini. Si circondarono di forze e di potere, protetti da ogni cosa dalle Sale dei Morti.
Poi, da un lato all’altro, posero altri spazi, e li riempirono con Vita e Luce dall’alto. Quindi costruirono le Sale di Amenti, che potevano abitare eternamente vivendo della vita fino alla fine dell’eternità.
Trentadue erano là, i Figli della Luce che era venuta tra gli uomini, cercando di liberare dalla schiavitù della tenebra quelli che erano vincolati dalla forza dall’aldilà.
Profondo nelle Sale della Vita crebbe un fiore, ardente, espandente, allontanante la notte.
Fu posto al centro un raggio di grande potenza, arrecando Vita, arrecando Luce, colmando di potere chi gli si avvicinava.
Gli posero intorno trentadue troni, i posti per ognuno dei Figli della Luce, disposti così affinché fossero inondati dalla radianza, colmati con la Vita della Luce Eterna.
Là, ripetutamente, posero i loro primi corpi creati, così da poter essere colmati con lo Spirito della Vita. Cento anni ogni mille la Luce che dava la Vita doveva ardere davanti ai loro corpi. Animandoli, risvegliando lo Spirito della Luce.
Là nel cerchio, epoca dopo epoca, risiedono i Grandi Maestri, vivendo una vita sconosciuta agli uomini.
Là, tra le Sale della Vita giacciono dormienti; la loro Anima fluisce libera attraverso i corpi degli uomini. Ripetutamente, mentre i loro corpi giacciono dormienti, s’incarnano nei corpi degli uomini, insegnando e conducendo in avanti ed in alto, fuori dell’oscurità, verso la Luce.
Là, nella Sala della Vita colmata dalla loro saggezza, non conosciuti dalle razze umane, viventi per sempre sotto il freddo fuoco della vita, sono seduti i Figli della Luce.
Ci sono tempi in cui si risvegliano, vengono dalle profondità per essere luci tra gli uomini, esseri infiniti tra i finiti.
Chi con profitto è uscito dall’oscurità, e si è elevato dalla notte alla Luce, è reso libero dalle Sale di Amenti, libero dal Fiore della Luce e della Vita. Poi guidato, con saggezza e conoscenza, passa da uomo a Maestro di Vita. Là può dimorare come uno dei Maestri, libero dai vincoli dell’oscurità della notte.
Seduti all’interno del fiore di radianza sono posti i Sette Signori dello Spazio-Tempo sopra di noi, aiutando e guidando con infinita Saggezza il cammino attraverso il tempo dei figli degli uomini. Potenti ed unici, loro, velati con i loro poteri, silenti, onniscienti, portatori della Forza della Vita, diversi eppure uno con i figli dell’uomo. Sì, diversi, eppure uno con i Figli della Luce.
Custodi ed osservatori della forza della schiavitù nell’uomo, pronti a liberarlo quando la Luce è stata raggiunta.
Primo e più potente, siede la Velata Presenza, Signore dei Signori, l’infinito Nove, su tutti gli altri di ogni Ciclo Cosmico, valutando ed osservando il progresso degli uomini.
Sotto di LUI, sono i Signori dei Cicli: Tre, Quattro, Cinque e Sei, Sette, Otto, ognuno con la sua missione, ognuno con il proprio potere, guidando, dirigendo il destino dell’uomo. Loro siedono là, forti e potenti, liberi da tutto il tempo e lo spazio. Non sono di questo mondo, eppure simili ad esso, loro, Fratelli Maggiori dei figli degli uomini, giudicando e pesando, con la loro saggezza, osservando il progresso di Luce fra gli uomini.
Fui condotto dall’Abitante là davanti a loro. Lo vidi fondersi con Uno dall’alto. Poi da Egli venne fuori una voce dicendo:
“Tu sei grande, Thoth, tra i figli degli uomini, d’ora innanzi libero dalle Sale di Amenti, Maestro di Vita tra i figli degli uomini. Non proverai la Morte se non la desidererai, ti disseterai della Vita sino alla fine dell’Eternità. D’ora innanzi la Vita è per sempre tua come vuoi. D’ora innanzi la Morte sarà in mano tua quando la chiamerai. Abita qui o parti quando lo desideri, libero è Amenti al Sole dell’uomo. Vivi la Vita in qualsiasi forma lo desideri, Figlio della Luce cresciuto tra gli uomini. Scegli tu il tuo compito, perché tutte le anime devono lavorare, mai essere libere dal cammino della Luce. Hai compiuto un passo in avanti nel lungo cammino. Adesso la montagna di Luce è infinita. Ogni passo che fai innalza la montagna; tutto il tuo progresso innalza la meta. Avvicinati sempre all’infinita Saggezza, non allontanarti mai dalla meta. Ora sei libero dalle Sale di Amenti per camminare mano nella mano con i Signori del mondo, con un unico intento, operando insieme, apportatori di Luce ai figli degli uomini”.
Poi dal suo trono venne uno dei Maestri, mi prese la mano e mi condusse avanti, attraverso tutte le Sale della profonda terra nascosta. Mi condusse tra le Sale di Amenti, mostrandomi i misteri che sono sconosciuti all’uomo. Attraverso l’oscuro passaggio verso il basso mi condusse alla Sala dove sedeva l’oscura Morte. Vasta come lo Spazio era la Sala davanti a me, oscurata dalle tenebre eppure piena di Luce.
Innanzi a me comparve un grande trono buio, e nascosto in esso sedeva una figura oscura. Più buia dell’oscurità sedeva la grande figura, scura con un’oscurità non appartenente alla notte. Di fronte a lei indugiò poi il Maestro, proferendo il Verbo che conduceva alla Vita, dicendo:
“Oh Maestro dell’Oscurità, guida della via dalla Vita alla Vita, davanti a te ho portato un Sole del mattino.
Non toccarlo mai con il potere della notte.
Non richiamare mai la sua fiamma all’oscurità della notte.
Conoscilo e guardalo, uno dei nostri fratelli, elevato dalla tenebra alla Luce.
Libera la sua fiamma dalla schiavitù. Rendi libera la fiamma dall’oscurità della notte”.
Si alzò allora la mano della figura, d’innanzi crebbe una fiamma che salì chiara e brillante.
Si ritirò rapidamente la cortina dell’oscurità, svelando la Sala dall’oscurità della notte.
Poi altre ne crebbero nel grande spazio, davanti a me, fiamma dopo fiamma, dal velo della notte. Innumerevoli milioni ne apparvero, alcune fiammeggianti come fiori di fuoco. Altre diffondevano una pallida radianza, ardenti ma deboli al di fuori della notte. Altre erano là che svanivano rapidamente. Altre crescevano da una piccola scintilla di Luce. Ognuna era circondata dal suo debole velo di tenebra, eppure fiammeggiante di una Luce che mai potrebbe estinguersi. Venendo ed andando come lucciole in primavera, riempivano lo spazio con la Luce e con la Vita.
Poi una voce parlò, potente e solenne, dicendo:
“Queste sono luci che sono anime tra gli uomini, crescendo e scomparendo, esistendo per sempre, eppure cambiando vita, attraverso la morte nella vita. Quando sono sbocciati in fiore, e raggiunto lo zenit di crescita nella loro vita, io rapidamente mando il mio velo di oscurità, avvolgendole nel sudario e cambiandole in nuove forme di vita. Costantemente ascendenti attraverso le ere, crescono, ampliandosi in una fiamma ancora più grande, illuminando l’oscurità con ancora maggiore potere, estinguendosi eppure non spegnendosi dal velo della notte. Così cresce l’anima dell’uomo sempre in ascesa, estinguendosi eppure non spegnendosi nell’oscurità della notte. Io, Morte, vengo, eppure non rimango, perché esiste la vita eterna nel Tutto; solo un ostacolo, io, nel cammino, pronta ad essere conquistata dalla Luce infinita. Risvegliati, oh fiamma che bruci sempre interiormente, impara, oh fiamma e vinci il velo della notte”.
Allora in mezzo le fiamme nell’oscurità ne crebbe una che illuminò la notte, fiammeggiando, espandendosi, sempre più luminosa, finché alla fine non ci fu altro che Luce.
Allora la mia guida parlò, la voce del Maestro:
“Guarda la tua stessa anima come cresce nella Luce, ora libera per sempre dal Signore della notte”.
Mi condusse attraverso molti grandi spazi colmi di misteri dei Figli della Luce; misteri che l’uomo non potrà conoscere mai finché non sarà un Sole della Luce.
Egli mi riportò indietro alla Luce della Sala della Luce. Allora m’inginocchiai davanti ai Grandi Maestri, Signori di TUTTO dai cicli di sopra.
Egli parlò con parole di grande potenza dicendo:
“Tu sei stato reso libero dalle Sale di Amenti. Scegli il tuo compito tra i figli degli uomini”.
Allora io parlai:
“Oh grande Maestro, lasciami essere un maestro di uomini, portandoli avanti ed in alto finché anche loro diverranno luci tra gli uomini: liberi dal velo della notte che li circonda, fiammeggianti di Luce che splenderà tra gli uomini”.
Poi la voce mi parlò:
“Va’, sia come vuoi. Così è decretato. Tu sei maestro del tuo destino, libero di prendere o di lasciare a volontà. Prendi il potere. Prendi la saggezza. Brilla come una Luce tra i figli degli uomini”.
Allora l’Abitante mi condusse in alto. Dimorai ancora tra i figli degli uomini, insegnando e rivelando un po’ della mia saggezza; Sole della Luce, un fuoco tra gli uomini. Ora nuovamente ripercorrerò il sentiero discendente, cercando la Luce nell’oscurità della notte. Tieni e conserva, preserva la mia testimonianza, sarà una guida ai figli degli uomini.



TAVOLA III

La Chiave della Saggezza


Io, Thoth l’Atlantideo, dono la mia saggezza, la mia conoscenza ed il mio potere. Liberamente li dono ai figli degli uomini. Li dono affinché loro possano avere la saggezza per illuminare il mondo dal velo della notte. Saggezza è potere e potere è saggezza, l’uno con l’altro, perfezionando il tutto.
Non essere orgoglioso, oh uomo, per questa saggezza. Discuti con l’ignorante come con il sapiente. Se qualcuno viene da te pieno di conoscenza, ascoltalo e fai attenzione, perché la saggezza è tutto.
Non tacere quando il male è nominato, affinché la Verità, come la Luce del Sole, splenda su tutto.
Chi calpesta la Legge sarà punito, perché solo attraverso la Legge si ottiene la libertà degli uomini.
Non causare paura, perché la paura è una schiavitù, una catena che lega all’uomo l’oscurità.
Segui il tuo cuore durante la tua vita. Fai più di quanto ti è comandato.
Quando hai raggiunto la ricchezza ascolta il tuo cuore, perché questa è inutile se il cuore è stanco. Non diminuire il tempo per seguirlo. Ciò è aborrito dall’anima.
Coloro che sono guidati non si smarriranno, ma coloro che si sono persi non potranno trovare un percorso corretto.
Se vai tra gli uomini, fai in modo che per te l’Amore sia l’inizio ed il fine del cuore.
Se qualcuno viene da te per un consiglio, lascialo parlare liberamente, affinché lui possa fare la cosa per la quale è venuto da te. Se esita ad aprirti il suo cuore è perché tu, il giudice, hai sbagliato.
Non ripetere parole stravaganti e non ascoltarle, perché sono l’espressione di chi non è equilibrato. Non ripeterle, così che chi ti si trova davanti possa conoscere la saggezza.
Il Silenzio è di grande utilità. Un’abbondanza di parole non giova a nulla.
Non esaltare il tuo cuore sopra dei figli degli uomini, per timore che sia portato più in basso della polvere.
Se sei grande tra gli uomini, sii onorato per conoscenza e gentilezza.
Se cerchi di conoscere la natura di un amico, non chiedere la sua compagnia, ma trascorri un periodo da solo con lui. Discuti saggiando il suo cuore per mezzo delle sue parole e del suo contegno.
Ciò che va nella dispensa deve essere utile, e le tue cose devono essere condivise con un amico.
La conoscenza è considerata dallo sciocco come ignoranza, e le cose proficue sono per lui dolorose. Egli vive nella morte. É là il suo alimento.
L’uomo saggio lascia che il suo cuore trabocchi ma tiene silente la bocca.
Oh uomini, ascoltate la voce della saggezza, ascoltate la voce della Luce. Ci sono misteri nel Cosmo che svelati colmano il mondo con la loro Luce. Lasciate che chi vuole essere libero dalla schiavitù dell’oscurità separi dapprima il materiale dall’immateriale, il fuoco dalla terra; perché sappiate che come la terra discende alla terra, così il fuoco ascende al fuoco e diventa uno con il fuoco.
Chi riconosce il fuoco che è in sé ascenderà al fuoco eterno e dimorerà in esso eternamente.
Il Fuoco, il fuoco interiore, è la più potente di tutte le forze, perché supera tutte le cose e penetra in tutte le cose della Terra.
L’uomo sostenta sé stesso solo con quello che persiste. Così la Terra deve resistere all’uomo affinché possa esistere.
Non tutti gli occhi vedono con la stessa visuale, perché per uno l’oggetto appare in una forma e colore e ad un differente occhio in un’altra. Così anche il fuoco infinito, cambiando di colore in colore, non è mai lo stesso di giorno in giorno.
Quindi parlo io, Thoth, della mia saggezza, perché l’uomo è un fuoco che brucia luminoso attraverso la notte: mai si estingue nel velo dell’oscurità, mai si estingue nel velo della notte.
Ho scrutato con la mia saggezza nel cuore degli uomini e non li ho trovati liberi dalla schiavitù della lotta. Libera dalle fatiche il loro fuoco, oh fratello mio! Per paura questo si consuma nell’ombra della notte.
Ascolta, oh uomo, e senti questa saggezza: dove cessano nome e forma?
Solo nella coscienza, invisibile, brilla un’infinita forza di radianza. Le forme che crei con la luminosità della tua visione sono veramente gli effetti che seguono la tua causa.
L’uomo è una stella legata ad un corpo ed alla fine si libera, attraverso la sua fatica. Solo con lo sforzo e lavorando duramente al tuo estremo la stella dentro di te sboccerà a nuova vita. Per chi conosce il principio di tutte le cose, la sua stella è libera dai regni della notte.
Ricorda, oh uomo, tutto ciò che esiste è solo un’altra forma di quello che non esiste. Ogni cosa che è stata prima sta procedendo ancora in un altro essere e tu stesso non sei un’eccezione.
Osserva la Legge, perché tutto è Legge. Non cercare quello che la Legge non è, perché esiste solo nell’illusione dei sensi.
La Saggezza va da tutti i suoi figli perfino se loro si muovono già verso la saggezza.
In tutte le epoche, la Luce è stata nascosta.
Svegliati, oh uomo, e sii saggio.
Profondamente ho viaggiato nei misteri della vita, cercando ed esaminando ciò che è nascosto.
Ascolta, oh uomo, e sii saggio.
In profondità sotto la crosta della Terra, nelle Sale di Amenti, i misteri che ho visto sono celati agli uomini.
Spesso ho viaggiato attraverso il profondo passaggio nascosto, guardando la Luce che è Vita fra gli uomini. Là, sotto il Fiore della Vita sempre vivente, ho cercato nei cuori e nei segreti degli uomini. Ho scoperto che l’uomo sta crescendo ma vive nell’oscurità, la Luce del grande fuoco è nascosta nell’intimo.
Davanti ai Signori della nascosta Amenti ho imparato la saggezza che rivelo agli uomini. Loro sono i Maestri della grande Saggezza Segreta, portata dal futuro dell’infinita fine.
Sono sette, i Signori di Amenti, supremi ai Figli del Mattino, Soli dei Cicli, Maestri di Saggezza. Non sono fatti come i figli degli uomini.
Tre, Quattro, Cinque e Sei, Sette, Otto, Nove sono i titoli dei Maestri degli uomini.
Lontano dal futuro, senza forma eppure formati, sono venuti come insegnanti per i figli degli uomini. Vivono per sempre, tuttavia non del vivente, non legati alla vita ed in ogni caso liberi dalla morte. Governeranno per sempre con infinita saggezza, legati, e tuttavia non legati, alle oscure Sale della Morte. Hanno la vita in sé, tuttavia vita che non è vita. I Signori del Tutto sono liberi da ogni cosa.
Da loro derivano i Logos, i loro strumenti del potere su tutto. Grande è il loro sostegno, eppure nascosto nelle piccolezze, formati da una forma, conosciuti eppure sconosciuti.
Il Tre ha la chiave di tutta la magia nascosta, ed è il creatore delle Sale dei Morti. Emana il potere, velandolo con l’oscurità, e lega le anime dei figli dell’uomo; dirige l’oscurità, incatenando la forza dell’anima: è amministratore del negativo dei figli degli uomini.
Il Quattro è chi libera il potere. Signore di Vita per i figli degli uomini. Il suo corpo è Luce, la fiamma è il suo sostegno, liberatore di anime per i figli degli uomini.
Il Cinque è il maestro, il Signore di tutta la magia - Chiave del Verbo che risuona tra gli uomini.
Il Sei è il Signore della Luce, il sentiero nascosto, cammino delle anime per i figli degli uomini.
Il Sette è il Signore dell’immensità, maestro dello Spazio e chiave dei Tempi.
L’Otto è chi ordina il progresso: pesa e bilancia il viaggio degli uomini.
Il Nove è il padre. Ampio è il suo sostegno. Forma e cambia dall’esterno il senza forma.
Meditate sui simboli che vi do. Sono Chiavi, sebbene nascoste agli uomini.
Tendi sempre verso l’alto, oh anima del mattino. Volgi i tuoi pensieri in alto, verso la Luce e la Vita. Trova nelle chiavi dei numeri che ti ho dato, la Luce sul sentiero della vita verso la vita.
Cerca la saggezza. Volgi i pensieri al tuo intimo. Non chiudere la tua mente al Fiore della Luce.
Poni nel tuo corpo un’immagine forma-pensiero. Pensa ai numeri che ti guidano alla Vita.
Limpido è il percorso per chi ha la saggezza. Apri la porta al Regno della Luce.
Riversa davanti a te la fiamma, come un Sole del mattino. Chiudi fuori l’oscurità e vivi nel giorno.
Oh uomo, ritienili come parte del tuo essere, i Sette che sono ma non sono come sembrano. Apriti, oh uomo! Ho manifestato la mia saggezza. Segui il cammino nel modo che ho presentato. Maestri di Saggezza, Soli del Mattino, Luce e Vita per i figli degli uomini.






TAVOLA IV
La Nascita dello Spazio




Ascolta, oh uomo, la voce della saggezza, ascolta la voce di Thoth l’Atlantideo. Liberamente ti dono la mia saggezza raccolta dal tempo e dallo spazio di questo ciclo; maestro di misteri, Sole del mattino, vivente per sempre, un Figlio della Luce splendente di luminosità, stella del mattino, Thoth educatore degli uomini, e di Tutto.
Tanto tempo fa, nella mia infanzia, mi trovavo sotto le stelle in Atlantide, ormai da tempo sepolta, sognando i misteri al di sopra degli uomini. Poi nel mio cuore crebbe un gran desiderio di conseguire il cammino che portava alle stelle.
Anno dopo anno cercai la saggezza, cercando nuova conoscenza, seguendo la via, finché alla fine la mia Anima, in grande travaglio, ruppe le sue catene e balzò via.
Ero libero dalla schiavitù degli uomini della Terra. Libero dal mio corpo, mi proiettai nella notte.
Per me fu aperto lo spazio stellare. Fui libero dalla schiavitù della notte. Al limite dello spazio cercai la saggezza, molto di là dalla conoscenza dell’uomo finito.
Lontano nello spazio, la mia Anima viaggiò liberamente nell’infinito cerchio di Luce. Strani, ben oltre la conoscenza, erano alcuni pianeti, grandi e giganteschi, al di là dei sogni degli uomini.
Eppure trovai la Legge in tutta la sua bellezza, operante attraverso e fra loro come qui tra gli uomini. La mia anima si proiettò attraverso l’infinita bellezza, e con i miei pensieri volai lontano attraverso lo spazio.
Mi riposai su un pianeta di grande bellezza. Melodie armoniose erano diffuse nell’aria. Là c’erano forme, che si muovevano in Ordine. Erano grandi e maestose come stelle nella notte: ascendenti in armonia, in ordinato equilibrio, simboli del Cosmico, secondo la Legge.
Nel mio viaggio visitai molte stelle, molte razze di uomini nei loro mondi; alcuni che raggiungevano l’alto come stelle del mattino, altri che cadevano in basso nell’oscurità della notte.
Tutti loro si affannavano verso l’alto, raggiungendo le altezze e scandagliando le profondità, a volte muovendosi nei reami di luminosità, viventi nell’oscurità, per raggiungere la Luce.
Sappi, oh uomo, che la Luce è il tuo retaggio. Sappi che l’oscurità è solo un velo. Sigillato nel tuo cuore c’è lo splendore eterno in attesa del momento di conquistare la libertà, che aspetta di rimuovere il velo della notte.
Ho trovato chi ha conquistato l’etere. Erano liberi dallo spazio, eppure erano ancora uomini. Usando la forza che è il fondamento di TUTTE le cose, lontano nello spazio, hanno costruito un pianeta, attirato dalla forza che fluisce dal TUTTO; condensando, fondendo l’etere in forme che crescevano come volevano loro. Superando in scienza tutte le razze, potenti in saggezza, figli delle stelle.
Mi fermai molto tempo, per studiare la loro saggezza. Li vidi creare fuori dall’etere città enormi di rosa ed oro. Composto dall’elemento originario, base di tutta la materia, l’etere si proiettava lontano.
Poi lontano hanno conquistato l’etere, liberandosi dalla schiavitù della fatica; formavano nella loro mente solo una figura e prontamente la creavano, si sviluppava.
Poi avanti la mia anima accelerò attraverso il Cosmo, osservando sempre cose nuove e vecchie; imparando che l’uomo è veramente nato nello spazio, un Sole del Sole, un figlio delle stelle.
Sappi, oh uomo, qualsiasi corpo tu abiti, certamente è uno con le stelle. I vostri corpi non sono altro che pianeti ruotanti intorno ai loro soli centrali. Quando hai raggiunto la Luce di tutta la saggezza, sarai libero di splendere nell’etere, uno dei Soli che illuminano l’oscurità esterna, un essere nato nello spazio e cresciuto nella Luce. Proprio come le stelle con il tempo perdono la loro brillantezza irradiando la Luce ad una fonte più grande, così, oh uomo, la tua anima passa oltre, lasciandosi dietro l’oscurità della notte.
Sei formato dall’etere primario, colmato dalla luminosità che fluisce dalla Sorgente, legato all’etere fuso intorno, eppure sempre ardente finché alla fine sarai libero. Libera la tua fiamma dall’oscurità, vola dalla notte e sarai libero.
Ho viaggiato attraverso lo spazio-tempo, sapendo che la mia anima alla fine sarebbe stata libera ed avrei potuto perseguire la saggezza.
Finché, alla fine, passai su di un piano nascosto alla conoscenza e non conosciuto alla saggezza, estensione di là da tutto quello che conoscevamo. Ora, oh uomo, quando seppi questo, felicemente la mia anima crebbe, perché ormai ero libero.
Ascolta, tu nato nello spazio, ascolta la mia saggezza: non sai che anche tu puoi essere libero.
Ascolta ancora, oh uomo, la mia saggezza, perché ascoltandomi puoi vivere ed essere libero.
Tu terrestre non appartieni alla Terra, ma sei figlio dell’Infinita Luce Cosmica.
Non sai, oh uomo, del tuo retaggio? Non sai che sei veramente Luce? Sole del Grande Sole, quando raggiungi la saggezza diventi veramente consapevole della tua comunione con la Luce.
Ora ti do la conoscenza, la possibilità di procedere nel cammino che ho percorso, mostrandoti veramente come con il mio sforzo, ho camminato sulla via che porta alle stelle.
Ascolta, oh uomo, e sappi della tua schiavitù, sappi di come liberarti dalle fatiche. Devi levarti sopra delle tenebre, ed essere uno con la Luce ed uno con le stelle. Segui sempre il cammino della saggezza. Solo così potrai elevarti dal basso. Il destino conduce avanti ogni uomo, nelle Curve dell’Infinito TUTTO.
Sappi, uomo, che tutto lo spazio è ordinato. Solo con l’Ordine tu sarai Uno con il TUTTO.
Ordine ed equilibrio sono la Legge del Cosmo. Seguili e sarai Uno con il TUTTO.
Chi segue il cammino della saggezza deve essere aperto al Fiore della Vita, espandendo la sua coscienza oltre l’oscurità, per fluire attraverso il tempo e lo spazio nel TUTTO.

Resta profondamente in silenzio e devi prima attendere finché, infine, sarai libero dal desiderio, libero dalla voglia di parlare. Sia conquistata dal silenzio la schiavitù delle parole. Astieniti dall’alimento, finché avrai conquistato il desiderio del cibo, che è la schiavitù dell’anima.
Poi giaci nell’oscurità, chiudendo gli occhi ai raggi della Luce. Concentra la tua forza vitale nel luogo della coscienza, muovendola libera dai vincoli della notte. Poni nella tua mente l’immagine che desideri.
Visualizza il luogo che desideri vedere.
Vibra avanti ed indietro con il tuo potere.
Slega la tua anima dalla sua notte. Ardentemente devi liberarla con tutto il tuo potere, finché alla fine la tua anima sarà libera.
Molto lontano, oltre le parole, si trova la fiamma del Cosmo, sospesa in piani sconosciuti all’uomo; potente ed equilibrata, muovendosi nell’Ordine, musica di armonie, lontana di là dall’uomo. La fiamma del principio dell’Eternità del TUTTO parla con la musica, canta con i colori.
Tu sei scintilla della fiamma, oh figlio mio, ardente con il colore e vivente con la musica. Ascolta la voce e sarai libero.
La coscienza libera si fonde con il Cosmo, Uno con l’Ordine e Legge del TUTTO. Non sapevi uomo che fuori dell’oscurità la Luce ardeva, simbolo del TUTTO.
Fai questa preghiera per ottenere la saggezza. Prega per l’avvento della Luce al TUTTO.
“Oh potente Spirito della Luce che splendi nel Cosmo, attira la mia fiamma più vicina alla tua armonia. Eleva il mio fuoco fuori dell’oscurità, magnete di fuoco che è Uno con il TUTTO. Eleva la mia anima, oh tu grande e potente. Figlio della Luce, non allontanarti. Fai in modo che io abbia il potere di sciogliermi nella tua fornace: Uno con tutte le cose e tutte le cose in Uno, fuoco dello sforzo della vita ed Uno con la Mente”.
Quando libererai la tua anima dalla sua schiavitù, sappi che per te l’oscurità finirà.
Per sempre potrai cercare la saggezza nello spazio, non più legato alla catena forgiata nella carne.
Ti muoverai in alto ed in basso nell’alba come un libero bagliore, oh Anima, verso i reami della Luce.
Muoviti nell’Ordine, muoviti nell’Armonia, liberamente ti muoverai con i Figli della Luce. Cerca e conosci la mia Chiave della Saggezza. Così, oh uomo, sarai certamente libero.




TAVOLA V
L’Abitante di Unal




Spesso sogno la perduta Atlantide, persa nei secoli che sono passati nella notte. Epoche dopo epoche è esistita in bellezza, splendente nell’oscurità della notte.
Grande nel potere, dominando il nato in Terra, Signore della Terra nei giorni di Atlantide, Re delle nazioni, Maestro di saggezza, Luce in Suntal, Custode della Via, dimorò nel suo Tempio il Maestro di Unal, Luce della Terra nei giorni di Atlantide.
Maestro, Lui, era di un ciclo di là da noi, vivente in un corpo come uno tra gli uomini. Non era come nato in terra, Egli di là da noi, Sole di un ciclo, progredito più degli uomini.
Sappi, oh uomo, che Horlet il Maestro, non fu mai un figlio degli uomini.
Lontano nel passato, quando Atlantide al principio crebbe in potenza, apparve un essere con la Chiave della Saggezza, indicando la Via della Luce a tutto.
Indicò a tutti gli uomini il cammino per la realizzazione, la Via della Luce che fluisce fra gli uomini. Dominava l’oscurità, guida dell’Anima umana in alto, verso le altezze che erano Uno con la Luce.
Egli divise i Regni in parti. Erano dieci, governati dai figli degli uomini. Su un altro, costruì un Tempio, non edificato dai figli degli uomini.
Fuori dall’Etere Egli chiamò la sua sostanza, plasmata e formata dal potere di Ytolan nelle forme che costruì con la Sua mente. Per miglia su miglia coprì l’isola. Spazio su spazio crebbe nella sua grandezza. Nera, eppure non nera ma scura come lo spazio-tempo, e profonda nel suo cuore era l’Essenza della Luce.
Rapidamente crebbe il Tempio nell’essere, plasmato e forgiato dal Verbo dell’Abitante, richiamato dal senza forma in una forma.
Egli costruì poi nel Tempio grandi stanze, e le riempì con forme richiamate dall’Etere, le colmò con la saggezza rievocata dalla Sua mente.
Egli era senza forma all’interno del Suo Tempio, eppure si era formato ad immagine degli uomini. Dimorava tra loro, eppure non era simile ma era singolare e molto diverso dai figli degli uomini.
Egli scelse poi tra la gente, i Tre che divennero la sua porta d’accesso. Egli scelse i Tre dai più sommi affinché divenissero i suoi legami con Atlantide. Loro divennero messaggeri, latori del suo consiglio per i Re dei figli degli uomini.
Egli condusse altri e gli insegnò la saggezza; insegnanti, loro, dei figli degli uomini. Li stabilì sull’isola di Undal per farne insegnanti di Luce agli uomini.
Ognuno di quelli che furono scelti così, doveva essere istruito per quindici anni. Soltanto così avrebbe capito di essere Luce per i figli degli uomini.
Così là fu edificato il Tempio, una dimora per il Maestro dell’uomo.
Io, Thoth, ho sempre cercato la saggezza, cercando nell’oscurità e nella Luce. A lungo nella mia gioventù ho percorso il sentiero, cercando sempre di apprendere nuova conoscenza. Finché dopo molte fatiche, uno dei Tre mi portò la Luce. Mi portò i comandi dell’Abitante attirandomi dall’oscurità alla Luce. Mi condusse davanti all’Abitante, in profondità nel Tempio davanti al grande Fuoco.
Là sul grande trono, osservai l’Abitante, vestito di Luce ed ardente di fuoco. Mi inginocchiai davanti a quella grande saggezza, sentendo le onde della Luce scorrermi attraverso. Udii poi la voce dell’Abitante:
“Oh oscurità, vieni alla Luce. A lungo hai cercato il cammino della Luce. Ogni anima che sulla Terra scioglie le sue catene, presto sarà resa libera dalla schiavitù della notte. Dall’oscurità ti sei levato e ti sei avvicinato di più alla Luce della tua meta. Qui dimorerai come uno dei miei figli, custode di testimonianze raccolte con la saggezza, strumento della Luce dall’aldilà. Sei pronto per fare ciò che è necessario, protettore di saggezza attraverso le ere dell’oscurità che presto verranno sui figli degli uomini. Vivi qui ed assapora tutta la saggezza. I segreti ed i misteri ti saranno svelati”.
Poi risposi, al Maestro dei Cicli, dicendo:
“Oh Luce che discendi agli uomini, dammi la tua saggezza, che io possa essere un insegnante degli uomini. Dammi la tua Luce affinché io possa essere libero”.
Mi parlò ancora, il Maestro:
“Era dopo era dovrai vivere attraverso la tua saggezza. Sì, quando su Atlantide si rovesceranno le onde dell’oceano, conserverai la Luce, anche se nascosta nell’oscurità, pronta a manifestarsi quando tu la invocherai. Ora và, ed impara la grande saggezza. Cresci attraverso la Luce dell’Infinito TUTTO”.
Poi a lungo dimorai nel Tempio dell’Abitante finché alla fine fui Uno con la Luce.
Seguii poi il percorso verso i piani stellari e continuai il cammino verso la Luce. Profondo nel cuore della Terra seguii il sentiero, imparai i segreti, sotto come sopra; imparai il sentiero alle Sale di Amenti; apprendendo la Legge che equilibra il mondo. Nelle camere nascoste della Terra penetrai con la mia saggezza, profonde attraverso la crosta della Terra, nel percorso nascosto per ere ai figli degli uomini. Svelatomi davanti, acquisii più saggezza finché raggiunsi una nuova conoscenza: capii che ogni cosa è parte del TUTTO, grande ed ancora più grande di tutto ciò che conosciamo. Cercai il cuore dell’Infinito attraverso le ere. In profondità e sempre più profondamente, scoprii più misteri.
Ora, quando guardo indietro attraverso le ere, so che la saggezza è senza vincoli, cresce sempre più grande attraverso le ere, Uno con l’Infinito più grande del tutto.
C’era la Luce nell’antica Atlantide. Sì, ma anche l’oscurità era nascosta nel Tutto. Così qualcuno che tra gli uomini si era elevato ai vertici cadde dalla Luce nell’oscurità.
Loro diventarono orgogliosi per la propria conoscenza, orgogliosi del loro posto tra gli uomini. Scavarono in profondità nel proibito ed aprirono la porta che conduceva in basso.
Cercarono di acquisire sempre più conoscenza ma cercando di portarla in alto dal basso.
Chi scende in basso deve avere equilibrio, altrimenti è vincolato dalla mancanza della nostra Luce. Aprirono poi, con la loro conoscenza, i percorsi proibiti all’uomo.
Nel Suo Tempio, vedendo tutto, l’Abitante stava nel Suo Agwanti, mentre la Sua Anima vagava libera per Atlantide. Egli vide gli Atlantidei, con la loro magia, aprire la porta che avrebbe portato alla Terra una grande sventura. Quindi, velocemente, la Sua Anima ritornò di nuovo nel corpo. Si levò dal Suo Agwanti. Chiamò i Tre potenti messaggeri. Diede i comandi che sconvolsero il mondo.
Rapidamente l’Abitante discese in profondità sotto la crosta della Terra alle Sale di Amenti. Quindi richiese che i Sette Signori impugnassero i poteri: cambiò l’equilibrio della Terra. Ed Atlantide s’inabissò sotto le onde oscure.
Fu distrutta l’apertura che era stata aperta; fu distrutta la porta che portava in basso.
Tutte le isole furono distrutte tranne Unal, e parte dell’isola dei figli dell’Abitante. Egli li preservò perché fossero insegnanti, Luci sul cammino di quelli che sarebbero venuti dopo, Luci per i più piccoli figli degli uomini.
Poi Egli chiamò me, Thoth, davanti a sé, e mi diede gli ordini per tutto quello che dovevo fare, dicendo:
“Prendi, oh Thoth, tutta la tua saggezza. Raccogli tutte le tue testimonianze. Prendi tutta la tua magia. Vai avanti come insegnante degli uomini. Vai avanti preservando le testimonianze affinché nel tempo la Luce cresca tra gli uomini. Sarai Luce attraverso i secoli, nascosto seppure rintracciabile dagli uomini illuminati. Su tutta la Terra, NOI ti diamo il potere e la libertà a tua volta di darlo o toglierlo. Raduna ora i figli di Atlantide. Prendili e fuggi verso il popolo delle caverne di roccia. Vola verso la terra dei figli di Khem”.
Allora radunai i figli di Atlantide. Nella nave spaziale portai tutte le mie testimonianze e quelle di Atlantide inabissata. Raccolsi tutti i miei poteri, molti congegni della potente magia.
Poi ci sollevammo in alto sulle ali dell’alba.
Alti ci sollevammo sul Tempio, lasciandoci dietro i Tre e l’Abitante, in profondità nelle Sale sotto il Tempio.
Giù sotto le onde s’inabissò il grande Tempio, chiudendo il sentiero verso i Signori dei Cicli.
Eppure per sempre, a chi ha la conoscenza, sarà aperto il percorso ad Amenti.
Veloci fuggimmo sulle ali del mattino verso la terra dei figli di Khem. Là con il mio potere, li conquistai e li dominai. Innalzai alla Luce i figli di Khem.
In profondità sotto le rocce occultai la mia nave spaziale, aspettando il tempo in cui l’uomo sarebbe stato libero. Sopra la nave spaziale, eressi un emblema con la forma di un leone seppure simile all’uomo. Là, sotto la figura, riposa la mia nave spaziale, che sarà portata fuori quando si presenterà la necessità.
Sappi, oh uomo, che nel lontano futuro gli invasori verranno fuori del profondo. Allora dovrai svegliarti, tu che possiedi la saggezza. Dovrai fare avanzare la mia nave e conquisterai con facilità.
In profondità sotto la figura giace il mio segreto. Cerca e trova nella Piramide che ho edificato.
Ognuna dell’altra è la Pietra chiave; ognuna l’entrata che conduce alla Vita. Segui la Chiave che ho lasciato dietro di me. Cerca, e la porta alla Vita sarà tua. Cerca nella mia Piramide, in profondità nel passaggio che termina con un muro. Usa la Chiave dei Sette, ed a te sarà aperto il passaggio verso il basso. Adesso ti ho dato la mia saggezza. Ora ti ho indicato la mia via. Segui il percorso. Chiarisci i miei segreti. Ti ho indicato la via.




TAVOLA VI
La Chiave della Magia




Ascolta, oh uomo, la saggezza della magia.
Ascolta la conoscenza dei poteri dimenticati.
Tanto, tanto tempo fa, nei giorni del primo uomo, cominciò la guerra tra l’oscurità e la Luce. Gli uomini, allora come adesso, erano pieni di oscurità e di Luce; e mentre in qualcuno l’oscurità aveva il predominio, in altri la Luce riempiva l’anima.
Sì, annosa è questa guerra, l’eterna lotta tra l’oscurità e la Luce. Ardentemente è combattuta nei secoli, usando strani poteri nascosti nell’uomo.
In un luogo gli adepti sono stati colmati con la malvagità, lottando sempre contro la Luce; ma altrove ce ne sono altri che, pieni di splendore, hanno sempre sottomesso l’oscurità della notte.
In qualsiasi luogo possiate essere, in tutte le epoche ed i piani, certamente conoscerete la battaglia con la notte.
Tanti secoli fa i Soli del Mattino, discendendo, trovarono il mondo colmo con la notte. Là, in quel tempo passato, cominciò la battaglia, l’annosa lotta tra l’oscurità e la Luce.
Molti, in quei tempi, erano così pieni d’oscurità che solo fievolmente ardeva la Luce dalla notte.
Alcuni di loro erano maestri delle tenebre, e cercavano di coprire tutto con la loro oscurità: tentavano di attirare gli altri nella loro notte.
Intrepidamente gli si opponevano i maestri della luminosità: intensamente combattevano l’oscurità della notte.
I maestri delle tenebre cercavano sempre di serrare i ceppi, le catene che legavano l’uomo all’oscurità della notte. Usavano sempre la magia nera, portata all’uomo dal potere dell’oscurità; la magia che avvolgeva l’anima dell’uomo con l’oscurità.
Uniti insieme in un ordine, i Fratelli dell’Oscurità attraversarono le epoche, rivali dei figli degli uomini. Camminarono sempre segreti e nascosti, trovati ma celati per i figli degli uomini. Da sempre camminarono e lavorarono nell’oscurità, nascosti alla Luce dalle tenebre della notte.
Silenziosamente, segretamente, usarono il loro potere, rendendo schiavi e legando le anime degli uomini.
Non visti vennero e non visti andarono. L’uomo, nella sua ignoranza, chiamò Loro dal basso.
Oscura è la via che percorrono i Fratelli Neri, oscura di un’Oscurità non della notte. Viaggiando sulla Terra, loro penetrano attraverso i sogni dell’uomo. Hanno ottenuto il potere dall’Oscurità che li circonda, chiamando altri Abitanti da fuori del loro piano, in vie che sono oscure ed invisibili dall’uomo. I Fratelli Neri entrano nella mente dell’uomo. Attorno ad essa tessono il velo della loro notte. È là che, durante la sua vita, l’anima dimora in schiavitù. Legata dalla catene del velo della notte. Sono potenti nella conoscenza proibita, proibita perché è uno con la notte.
Ascolta, oh uomo, e segui il mio avvertimento: sii libero dalla schiavitù della notte. Non arrendere la tua anima ai Fratelli dell’Oscurità. Tieni sempre lo sguardo rivolto alla Luce. Non sai, oh uomo, che la tua tristezza proviene solo dal velo della notte?
Sì, oh uomo, presta attenzione al mio avvertimento: concentrati sempre verso l’alto, volgi la tua anima verso la Luce.
I Fratelli dell’Oscurità scelgono per fratelli coloro che hanno percorso il cammino della Luce. Perché sanno bene che chi ha viaggiato lontano verso il Sole nel suo percorso di Luce, ha un grande, ed ancora più grande potere di avvolgere con l’Oscurità i Figli della Luce.
Ascolta, oh uomo, chi viene da te. Ma pesa sulla bilancia se le sue parole sono di Luce, perché molti camminano nella Luminosità Oscura e non sono Figli della Luce.
È facile seguire il loro cammino, facile seguire il percorso che fanno. Ma sì, oh uomo, ascolta il mio avvertimento: la Luce giunge solo a chi si impegna. Duro è il percorso che conduce alla Saggezza, duro è il cammino che conduce alla Luce. Troverai molte pietre sul tuo cammino: molte le montagne che scalerai verso la Luce. Eppure sappi, oh uomo, chi vincerà sarà libero nel percorso di Luce. Non seguire mai i Fratelli Neri. Sii sempre un Figlio della Luce. Perché sappi, oh uomo, alla fine la Luce deve vincere, ed oscurità e notte saranno bandite.
Ascolta, oh uomo, e presta attenzione a questa saggezza: proprio come l’Oscurità, così è la Luce.
Quando l’Oscurità sarà scacciata, e tutti i veli saranno rimossi, là arderà dall’Oscurità la Luce.
Proprio come tra gli uomini esistono i Fratelli Neri, così esistono i Fratelli della Luce. Sono antagonisti dei Fratelli dell’Oscurità e cercano di liberare gli uomini dalla notte. Hanno poteri, grandi e potenti.
Conoscendo la Legge, i Fratelli della Luce obbediscono. Operano sempre in armonia ed ordine, liberando l’animo dell’uomo dalla schiavitù della notte. Segreti e nascosti, camminano anche loro. Non sono conosciuti dai figli degli uomini. Eppure sappi che camminano sempre con te, indicando la Via ai figli degli uomini. Loro hanno sempre combattuto i Fratelli Neri, conquistando e vincendo senza fine. La Luce alla fine deve essere maestra, allontanando l’oscurità della notte.
Sì, uomo, sii consapevole di questa conoscenza: accanto a te camminano i Figli della Luce. Maestri loro del potere del Sole, eppure sempre non visti, custodi degli uomini.
Aperto a tutti è il loro percorso, aperto a chi camminerà nella Luce. Liberi sono Loro dalla Scura Amenti, liberi dalle Sale dove la Vita regna suprema. Loro sono i Soli ed i Signori del Mattino, Figli della Luce splendenti tra gli uomini.
Loro sono come l’uomo, eppure dissimili. Non furono mai divisi in passato. Sono stati Uno nell’Unione eterna, dall’inizio alla fine di tutto lo spazio, sin dal principio del tempo. Si sono elevati nell’Unione con l’Uno Tutto, su dal primo spazio, formato e non formato. Hanno dato all’uomo i segreti che li difenderanno e li proteggeranno da tutto il male.
Chi percorrerà il cammino di maestro, dapprima dovrà essere libero dalla schiavitù della notte. Deve vincere il senza forma ed il confuso; deve vincere il fantasma della paura. Con la conoscenza deve trarre giovamento da tutti i segreti, e percorrere il sentiero che passa attraverso l’Oscurità, tenendo sempre davanti a sé la Luce della sua meta. Incontrerà grandi ostacoli nel percorso, ma insisterà verso la Luce del Sole.
Ascolta, oh uomo, il Sole è il simbolo della Luce che splende alla fine della tua strada.
Ora ti do i segreti: come avvicinare il potere oscuro ed incontrare e vincere la paura della notte. Solo conoscendoli puoi vincere; solo conoscendoli puoi avere la Luce.
Ora ti do la conoscenza, nota ai Maestri, la conoscenza che vince tutte le paure oscure.
Usa questo, la saggezza che ti do. Maestro tu sarai dei Fratelli della Notte.

Quando in te capita un sentimento, che ti attira più vicino alla porta oscura, esamina il tuo cuore e scopri se il sentimento che hai proviene dall’interno. Se scopri l’Oscurità nei tuoi pensieri, bandiscili dalla tua mente. Manda nel tuo corpo un’onda di vibrazione, la prima irregolare e la seconda regolare, ripetendolo volta dopo volta finché sarai libero. Inizia con l’Onda di Forza nel Centro del tuo Cervello. Dirigila in onde dalla testa ai piedi.
Ma se trovi che il tuo cuore non è oscurato, sii certo che una forza esterna è diretta a te. Solo con la conoscenza puoi vincerla. Solo con la saggezza puoi sperare di essere libero. La conoscenza conduce alla saggezza e la saggezza conduce al potere.
Raggiungila, ed avrai il potere su tutto.

Cerca prima un luogo legato all’Oscurità. Poni un cerchio intorno a te. Stai in piedi in mezzo al cerchio. Adopera questa formula e sarai libero. Alza le tue mani nello spazio oscuro davanti a te. Chiudi gli occhi e ritirati nella Luce. Chiama lo Spirito della Luce dallo Spazio Tempo, usando queste parole e sarai libero:
“Riempi il mio corpo, oh Spirito della Luce, colma il mio corpo con lo Spirito della Luce. Vieni dal Fiore che risplende nell’Oscurità. Vieni dalle Sale dove governano i Sette Signori. Li chiamo per nome, io, i Sette: Tre, Quattro, Cinque e Sei, Sette, Otto, Nove. Li chiamo con i loro nomi per aiutarmi, liberarmi e salvarmi dall’Oscurità della notte: Untanas, Quertas, Chietal, e Goyana, Huertal, Semveta, Ardal. Con i loro nomi li imploro, liberatemi dall’Oscurità e colmatemi di Luce”.
Sappi, oh uomo, che quando avrai fatto questo, sarai libero dalle catene che ti legano, eliminando la schiavitù dei Fratelli della Notte. Non vedi che i nomi hanno il potere di liberare con la vibrazione le catene che ti legano? Usali quando avrai bisogno di liberare tuo fratello così che anche lui possa uscire dalla notte.
Tu, oh uomo, sei l’aiutante di tuo fratello.
Non lasciarlo rimanere nella schiavitù della notte.
Ora a te do la mia magia.
Prendila e dimora sul sentiero di Luce. Luce in te, Vita in te, Sole possa tu essere nel ciclo successivo.






TAVOLA VII
I Sette Signori





Ascolta, oh uomo, e
comprendi la mia Voce.
Apri lo spazio-mente e bevi dalla mia saggezza.
Oscuro è il cammino della Vita che percorri. Sono molte le trappole che si trovano sulla tua strada. Cerca di conquistare sempre maggiore saggezza. Raggiungila e ci sarà sempre Luce sul tuo cammino.
Apri la tua Anima al Cosmo, oh uomo, e lasciali fluire insieme.
La Luce è eterna e l’Oscurità è momentanea.
Cerca sempre, oh uomo, la Luce.
Sappi sempre che appena la Luce colmerà il tuo essere, presto per te l’Oscurità scomparirà.
Apri la tua anima ai Fratelli della Luminosità. Lasciali entrare e colmati di Luce. Alza i tuoi occhi alla Luce del Cosmo. Rivolgi sempre lo sguardo verso la meta. Soltanto conseguendo la Luce di tutta la saggezza, sarai uno con la meta infinita. Cerca sempre l’Unità eterna. Cerca sempre la Luce della meta.
La Luce è infinita e la Luce è finita, separata nell’uomo solo dall’Oscurità. Cerca sempre di sollevare il Velo dell’Oscurità. Conduciti insieme alla Luce nell’Uno.
Ascolta, oh uomo, senti la mia Voce che canta la canzone della Luce e della Vita. In tutto lo spazio, prevale la Luce, circondando Tutto con gli emblemi della fiamma. Cerca sempre nel Velo dell’Oscurità ed in qualche luogo sicuramente troverai la Luce. Nascosto e sepolto, perduto dalla conoscenza dell’uomo, profondo nel finito, esiste l’Infinito. Perduta ma esistente, fluente in tutte le cose, vivente in Tutto è la Mente Infinita.
In tutto lo spazio, c’è solo Una saggezza.
Anche se apparentemente diviso, c’è l’Uno nell’Uno. Tutto ciò che esiste deriva dalla Luce, e la Luce deriva dal TUTTO.
Ogni cosa creata si basa sull’Ordine: la Legge governa lo spazio dove dimora l’Infinito. Dall’equilibrio derivano i grandi cicli, muovendosi in armonia verso la fine dell’Infinito.
Sappi, oh uomo, che lontano nello spazio tempo, lo stesso Infinito dovrà passare il cambiamento. Odi ed ascolta la Voce della Saggezza: sappi che tutto è TUTTO per sempre. Sappi che con il tempo puoi perseguire la saggezza e trovare sempre più Luce sul tuo cammino. Sì, scoprirai sempre che allontanandoti la tua meta ti eluderà di giorno in giorno.
Tanto tempo fa, nelle Sale di Amenti, io, Thoth, mi trovavo davanti ai Signori dei Cicli. Potenti, Loro, nei loro aspetti di potere. Potenti, Loro, nella saggezza svelata.
Dapprima guidato dall’Abitante, li vidi. Ma in seguito fui libero di trovarmi alla loro presenza, libero di entrare nel loro conclave a volontà.
Spesso ho percorso l’oscuro cammino alla Sala dove risplende la Luce.
Imparai dai Maestri dei Cicli la saggezza portata dai cicli superiori e la conoscenza portata dall’Infinito Tutto. Molte domande ho posto ai Signori dei Cicli. Grande fu la saggezza che mi diedero. Ora io do a te questa saggezza, proveniente dalla fiamma del Fuoco Infinito.
Nelle profondità delle Sale Oscure si trovano le Sette unità di coscienza dai cicli superiori.
Loro si manifestano in questo ciclo come guide dell’uomo alla conoscenza del Tutto.
Sono Sette, grandi nel potere, proferenti queste parole agli uomini tramite me. Volta dopo di volta stavo davanti a loro, ascoltando le parole che giungevano senza suono.
Una volta Loro mi dissero:
“Oh uomo, vuoi acquisire la saggezza? Cercala nel cuore della fiamma. Vuoi acquisire la conoscenza del potere? Cercala nel cuore della fiamma. Vuoi essere uno con il cuore della fiamma? Allora cerca in te la tua fiamma nascosta”.
Molte volte Loro mi parlarono, insegnandomi la saggezza estranea al mondo, indicandomi sempre nuove vie di luminosità, insegnandomi la saggezza portata dall’alto. Mi diedero la conoscenza dell’effetto, insegnandomi la Legge, l’ordine di Tutto.
Mi parlarono ancora i Sette, dicendo:
“Da lontano oltre il tempo Noi siamo venuti, oh uomo. Abbiamo viaggiato da oltre lo Spazio-Tempo, sì, dal luogo della fine dell’Infinito. Quando tu e tutti i tuoi fratelli eravate senza forma, Noi fummo formati dall’ordine di TUTTO. Non siamo fatti come l’uomo Noi, anche se una volta lo eravamo. Fuori dal Grande Vuoto Noi fummo formati in ordine e per la Legge. Perché tu sai che quello che è formato veramente è senza forma, avendo forma solo ai tuoi occhi”.
Ed i Sette mi parlarono ancora, dicendo:
“Figlio della Luce, oh Thoth, tu sei libero di attraversare il percorso luminoso ascendente dove alla fine Tutti diventano Uno.
Noi fummo formati dopo il nostro ordine: Tre, Quattro, Cinque e Sei, Sette, Otto, Nove. Sappi che questi sono i numeri dei cicli che Noi discendiamo all’uomo. Ognuno ha qui un dovere da adempiere; ognuno ha qui una forza da controllare. Eppure siamo Uno con l’Anima del nostro ciclo. Eppure anche Noi stiamo cercando una meta. Molto lontano dal pensiero dell’uomo, l’infinito si estende in un Uno più grande del Tutto. Là, in un tempo che è anche un non tempo, dobbiamo Tutti diventare UNO in un Uno più grande del Tutto. Tempo e spazio si stanno muovendo in cerchi. Impara la loro Legge ed anche tu sarai libero.
Sì, dovrai essere libero per muoverti attraverso i cicli, superare i guardiani che dimorano sulla porta”.
Poi mi parlò Egli del Nove dicendo:
“Epoche dopo epoche sono esistito, non conoscendo la Vita, e non gustando la Morte. Perché sappi, oh uomo, lontano nel futuro, vita e morte saranno uno con il Tutto. Ognuna così perfetta equilibrando l’altra, che nessuna delle due esisterà nell’Unità del Tutto.
Negli uomini di questo ciclo la forza è emergente, ma la vita nella sua crescita diventa uno con il Tutto.
Qui mi manifesto in questo vostro ciclo, eppure sono là, nel vostro futuro del tempo.
Eppure per me il tempo non esiste, perché nel mio mondo il tempo non esiste, perché Noi siamo senza forma.
Noi non abbiamo la vita eppure abbiamo l’esistenza, più piena e più grande e più libera di te.
L’uomo è una fiamma legata ad una montagna, ma Noi nel nostro ciclo saremo sempre liberi. Sappi, oh uomo, che quando progredirai nei cicli che si prolungano sopra, la vita stessa passerà all’Oscurità e rimarrà soltanto l’essenza dell’Anima”.
Poi mi parlò il Signore dell’Otto dicendo:
“Tutto quello che sai è solo una minima parte. Non hai ancora toccato il Grande. Lontano dallo spazio dove la Luce regna suprema, io venni alla Luce. Fui formato, ma non come sei formato tu.
Corpo di Luce era la mia forma senza forma. Non conoscevo la Vita e non conoscevo la Morte, eppure sono maestro di tutto quello che esiste. Cerca di trovare il sentiero attraverso le barriere. Viaggia sulla via che conduce alla Luce”.
Ancora mi parlò il Nove dicendo:
“Cerca di trovare il sentiero all’aldilà. Non è impossibile giungere ad una coscienza superiore. Perché quando Due sono diventati Uno ed Uno è diventato il Tutto, sappi che la barriera si è sollevata, e sei reso libero dalla strada.
Cresci dalla forma al senza forma. Potrai essere libero dalla strada”.
Quindi attraverso le ere ascoltai, imparando la via al Tutto. Ora io innalzo il mio pensiero al Tutto. Ascolta ed odi quando chiama.
“Oh Luce, tutto pervadente, Uno con Tutto e Tutto con Uno, fluisci in me attraverso il canale. Entra così che io possa essere libero. Rendimi Uno con l’Anima Unitaria, splendendo nell’Oscurità della notte. Rendimi libero dallo spazio tempo, libero dal Velo della notte. Io, un Figlio della Luce, comando: sia Libero dall’Oscurità”.
Sono senza forma per l’Anima Luce, senza forma eppure splendente di Luce. So che i legami dell’Oscurità devono essere infranti e cadere davanti alla Luce.
Ora offro questa saggezza. Potresti essere libero, oh uomo, vivendo nella Luce e nella luminosità. Non distogliere il tuo sguardo dalla Luce. La tua anima dimora nei reami della luminosità. Sei un Figlio della Luce.
Volgi i tuoi pensieri interiormente, non all’esterno. Cerca la tua Anima di Luce all’interno. Sappi che tu sei il Maestro. Qualsiasi cosa proviene dall’intimo. Accresci i regni della luminosità. Volgi sempre il tuo pensiero alla Luce.
Sappi essere uno con il Cosmo, una fiamma ed un Figlio della Luce.
Ora ti do un avvertimento: non lasciare che il tuo pensiero ti distolga. Sappi che la luminosità fluisce nel tuo corpo eternamente. Non volgerti verso la Luminosità Oscura, proveniente dai Fratelli del Nero. Tieni sempre lo sguardo rivolto in alto e la tua anima in sintonia con la Luce.
Ricevi questa saggezza e seguila.
Ascolta la mia Voce ed obbedisci. Segui il percorso verso la luminosità, e sarai Uno con il cammino.








TAVOLA VIII
La Chiave dei Misteri





A te, oh uomo, ho dato la mia conoscenza. A te ho dato la Luce. Ora ascolta e ricevi la mia saggezza portata dai piani dello spazio superiore ed ancora oltre.
Non sono come l’uomo perché mi sono reso libero da dimensioni e piani. In ciascun piano assumo un corpo nuovo. In ciascun piano cambio la mia forma. Adesso so che il senza forma è tutto quanto è la forma.
Grande è la saggezza dei Sette. Potenti sono Loro dall’aldilà. Loro si manifestano attraverso il proprio potere, riversato dalla forza dall’aldilà.
Ascolta queste parole di saggezza. Ascolta e falle tue. Trovale nel senza forma. Trova la chiave all’aldilà. É mistero la conoscenza nascosta. Conosci e svelerai. Trova la saggezza profondamente nascosta e sii maestro di Oscurità e di Luce.
Profondi sono i misteri intorno a te, nascosti i segreti dei tempi antichi. Cerca con le Chiavi della mia Saggezza. Certamente troverai la via. L’accesso al potere è segreto, ma chi lo raggiunge lo riceverà. Guarda la Luce, oh fratello mio! Apri e riceverai. Inoltrati nella valle dell’Oscurità. Vinci l’Abitante della notte. Tieni sempre lo sguardo verso il Piano-Luce, e sarai Uno con la Luce.
L’uomo si trova nel processo di cambiare in forme che non appartengono a questo mondo. Cresce nel tempo verso il senza forma, un piano del ciclo superiore. Sappi che dovrai diventare senza forma prima di poter essere uno con la Luce.
Ascolta, oh uomo, la mia voce che ti parla dei percorsi verso la Luce, indicandoti la via alla realizzazione, quando sarai Uno con la Luce. Cerca i misteri del cuore della Terra. Impara la Legge che esiste mantenendo le stelle nel loro equilibrio con la forza del vapore primordiale. Cerca la fiamma della Vita della Terra. Riempiti con lo splendore della sua fiamma. Segui il percorso triangolato finché anche tu sarai una fiamma.
Parla con parole senza voce a chi abita al di sotto. Entra nel Tempio Blu ed immergiti nel fuoco di tutta la vita.
Sappi, oh uomo, che sei complesso, un essere di terra e di fuoco. Lascia che la tua fiamma splenda fulgidamente, che tu sia solo fuoco.
La saggezza è nascosta nell’Oscurità.
Quando sarai illuminato dalla fiamma dell’Anima, troverai la saggezza e sarai un Nato-Luce, un Sole della Luce senza forma. Cerca sempre più saggezza. Trovala nel cuore della fiamma. Sappi che solo lottando la Luce può riversarsi nella tua mente. Ora ho parlato con saggezza. Ascolta la mia Voce ed obbedisci. Strappa i Veli dell’Oscurità. Splendi, Luce, sulla Via.
Parlo dell’Antica Atlantide, parlo dei giorni del Regno delle Ombre, parlo dell’avvento dei figli delle ombre. Furono chiamati fuori delle profondità dalla saggezza degli uomini della Terra allo scopo di conquistare grande potere.
In un lontano passato, prima dell’esistenza di Atlantide, là c’erano uomini che ricercavano nell’Oscurità, usando la magia nera ed evocando esseri dalle profondità sotto di noi. Così essi entrarono in questo ciclo. Erano, senza forma, appartenenti ad un’altra vibrazione, vivendo non visti dai figli degli uomini della Terra. Solo attraverso il sangue sarebbero potuti essere formati. Solo tramite l’uomo avrebbero potuto vivere nel mondo.
Nelle epoche passate furono vinti dai Maestri, ricacciati giù nel luogo da dove provenivano. Ma ce ne furono alcuni che rimasero, nascosti in luoghi e livelli sconosciuti all’uomo. Vivevano ad Atlantide come ombre, ma a volte comparivano tra gli uomini.
Sì, quando si offriva il sangue, venivano per dimorare tra gli uomini.
Sotto sembianze umane si diffusero tra noi, ma solo a prima vista erano come gli uomini. Avevano la testa di serpente, se si eliminava l’incantesimo, ma erano visibili all’uomo in sembianze umane. S’insinuavano nelle Assemblee, assumendo forme simili all’uomo, trucidando con le loro arti i capi dei regni, assumendone le sembianze e regnando sugli uomini. Potevano essere scoperti solamente per mezzo della magia. Solo per mezzo del suono i loro volti potevano essere visti. Dal regno delle tenebre cercavano di distruggere l’uomo e governare al suo posto.
Ma, sappiate, i Maestri erano potenti in magie, capaci di sollevare il Velo dal volto del serpente, capaci di ricacciarlo da dove era venuto. Vennero all’uomo e gli insegnarono il segreto, il Verbo che solo un uomo poteva pronunciare. Rapidi allora sollevarono il Velo dal serpente e lo cacciarono dalla terra degli uomini.
Eppure, attenzione, il serpente vive ancora in un posto che a volte è accessibile al mondo. Non visti camminano tra voi in luoghi dove si compiono i riti. Di nuovo, in futuro riprenderanno sembianze umane.
Possono essere chiamati dal Maestro che conosce il bianco od il nero, ma solo il Maestro bianco riesce a controllarli e li può legare mentre sono incarnati.
Non cercare il regno delle ombre perché certamente il male apparirà. Solo il Maestro di luminosità conquisterà l’ombra della paura.
Sappi, oh fratello mio, che la paura è un ostacolo enorme. Sii maestro di tutto ciò che è Luce, e l’ombra sparirà presto. Ascolta e segui la mia saggezza, la voce della Luce è chiara. Non cercare la valle dell’ombra e solo la Luce apparirà.
Ascolta, oh uomo, la mia profonda saggezza. Parlo della conoscenza nascosta all’uomo. Sono stato lontano nel mio viaggio attraverso lo Spazio-Tempo, sino alla fine dello spazio di questo ciclo. Lì ho trovato la Grande Barriera, resistente all’uomo che tenta di uscire da questo ciclo. Sempre attenti i Bracchi della Barriera, sono in attesa di chi tenterà di passare. In quello spazio dove il tempo non esiste, vagamente sentii i guardiani dei cicli. Si muovono solo attraverso gli angoli. Non sono liberi di muoversi nelle dimensioni curve.
Strani e terribili sono i Bracchi della Barriera. Inseguono la coscienza sino ai limiti dello spazio. Non pensare di fuggire rientrando nel tuo corpo, perché loro veloci inseguono l’Anima attraverso gli angoli. Solo il cerchio può darti protezione e salvarti dagli artigli dell’Abitante degli Angoli.
Una volta, in un tempo passato, mi sono avvicinato alla grande Barriera, ed ho visto ai confini dove il tempo non esiste le figure senza forma dei Bracchi della Barriera.
Sì, li ho trovati nascosti nella foschia oltre il tempo; e loro, fiutandomi in lontananza, si sono drizzati ed hanno ululato il segnale d’allarme che si può sentire di ciclo in ciclo e si sono mossi attraverso lo spazio, verso la mia Anima.
Prontamente sono fuggito davanti a loro, tornando dall’inconcepibile limite del tempo.
Ma dopo mi inseguirono sempre, muovendosi in strani angoli non conosciuti all’uomo. Sì, al grigio confine del limite dello Spazio-Tempo, ho trovato i Bracchi della Barriera, infuriati per l’Anima che tenta l’aldilà.
Fuggii attraverso i cerchi tornando nel mio corpo. Fuggii, e veloci m’inseguirono.
Sì, i predatori mi inseguirono, cercando attraverso gli angoli di divorare la mia Anima.
Sì, sappi oh uomo, che l’Anima che tenta di passare la Barriera può cadere in schiavitù dei Bracchi dal di là del tempo, trattenuta finché questo ciclo sarà tutto completato e rilasciata solo quando la Coscienza se ne va.
Sono rientrato nel mio corpo. Ho creato i cerchi che non contengono angoli, ho creato la forma che ebbe origine dalla mia forma. Ho posto il mio corpo in un cerchio perdendo gli inseguitori nei cerchi del tempo. Ma, anche allora, quando sono libero dal mio corpo, devo sempre essere cauto a non muovermi attraverso angoli, altrimenti la mia anima non potrebbe mai essere libera.
Sappi che i Bracchi della Barriera si muovono sempre per angoli e mai nelle curve dello spazio. Solo muovendoti per curve puoi sfuggire loro, perché negli angoli t’inseguiranno.
Oh uomo ascolta il mio avvertimento: non cercare d’infrangere l’accesso all’aldilà.
Sono pochi quelli che riescono ad oltrepassare la Barriera verso la grande Luce che splende al di là, perché sappi che sempre i Guardiani cercano simili Anime da trattenere in loro schiavitù.
Ascolta, oh uomo, e presta attenzione al mio avvertimento; cerca di non spostarti mai in angoli ma solo in curve. Se quando sei libero dal tuo corpo senti chiaramente un suono simile ad un latrato chiaro e sonoro di un Bracco ed un richiamo dal tuo corpo, torna verso di esso in cerchi, non penetrare prima la foschia. Quando sei entrato nel corpo in cui dimori, usa la croce ed il cerchio uniti.
Apri la bocca ed usa la tua Voce. Pronuncia il Verbo e sarai libero. Solo chi ha il massimo della Luce può sperare di oltrepassare i Guardiani della via. E poi deve spostarsi attraverso strane curve ed angoli formati in direzioni sconosciute all’uomo.
Ascolta, oh uomo, e stai attento al mio avvertimento: nel percorso non tentare di oltrepassare i Guardiani della via. Piuttosto dovresti cercare di ottenere la tua Luce e prepararti a superare il passaggio sulla via. La Luce è il tuo fine ultimo, oh fratello mio. Cerca e trova sempre la Luce nel tuo cammino.




TAVOLA IX

La Chiave della Libertà dallo Spazio




Ascolta, oh uomo, senti la mia voce che ti insegna la Saggezza e la Luce in questo ciclo, t’insegna come allontanare l’Oscurità, t’insegna come portare la Luce nella tua vita.
Cerca, oh uomo, di trovare il grande percorso che conduce alla Vita eterna come un Sole.
Allontanati dal velo dell’Oscurità. Cerca di diventare una Luce nel mondo. Fai di te stesso un recipiente di Luce, un focus per il Sole di questo spazio.
Alza gli occhi al Cosmo. Alza gli occhi alla Luce. Parla con le parole dell’Abitante, con il canto che richiama la Luce. Canta la canzone della libertà. Canta la canzone dell’Anima. Crea l’alta vibrazione che ti renderà Uno con il Tutto. Fondi tutto te stesso con il Cosmo. Cresci nell’Uno con la Luce. Sii un canale dell’ordine, un percorso della Legge al mondo.
La tua Luce, oh uomo, è la grande Luce, risplendente attraverso l’ombra della carne. Devi rialzarti libero dall’Oscurità, prima che tu sia Uno con la Luce.
Ombre d’Oscurità ti circondano. La Vita ti colma con il suo flusso. Ma sappi, oh uomo, devi sollevarti, ed andare lontano dal tuo corpo verso i piani che ti circondano, eppure sono Uno con te.
Guarda intorno a te, oh uomo. Guarda la tua Luce riflessa. Sì, la tua Luce si diffonde anche attraverso il velo dell’Oscurità intorno a te.
Cerca sempre la saggezza. Non lasciare che il tuo corpo ti tradisca. Serbalo sul sentiero dell’onda di Luce. Illumina la via oscurata. Sappi che la saggezza è durevole, esistente da prima che iniziasse il Tutto-Anima, creatore dell’armonia dal Caos per la Legge che esiste sulla Via.
Ascolta, oh uomo, la lezione della saggezza. Ascolta la voce che parla del passato. Sì, ti parlo della conoscenza dimenticata, ti parlo della saggezza nascosta nel passato, persa nella foschia dell’oscurità attorno a me.
Sappi, oh uomo, che tu sei l’estremo di tutte le cose. La conoscenza di questo è dimenticata, persa quando l’uomo fu messo in schiavitù, schiavo ed incatenato con le catene dell’Oscurità.
Tanto, tanto tempo fa, mi spogliai del corpo. Vagai libero nella vastità dell’etere, girai intorno agli angoli che tengono in schiavitù l’uomo. Sappi, oh uomo, che sei solo uno spirito. Il corpo non è nulla. L’Anima è Tutto. Non lasciare che il tuo corpo sia una catena. Liberati dall’Oscurità e viaggia nella Luce. Liberati del corpo, oh uomo, e sarai libero. Sei realmente una Luce che è Uno con la Luce.
Quando sarai libero dalle catene dell’Oscurità e viaggerai nello spazio come un Sole della Luce, saprai che lo spazio non è sconfinato, ma veramente vincolato da angoli e curve. Sappi, oh uomo, che tutto ciò che esiste è solo un aspetto delle più grandi cose ancora a venire. L’argomento è fluido e si sparge come una corrente, costantemente da una cosa ad un’altra.
Attraverso le ere è esistita la conoscenza; non è mai cambiata, anche se nascosta nell’Oscurità; non si è mai perduta, anche se dimenticata dall’uomo.
Sappi che da un capo all’altro dello spazio che abiti, ce ne sono altri così grandi come il tuo, interconnessi tramite il cuore della tua materia, eppure separati nel loro proprio spazio.
Una volta, in un tempo a lungo dimenticato, io, Thoth, aprii l’accesso e penetrai in altri spazi imparando i segreti nascosti.
Profondi nell’essenza della materia ci sono molti segreti nascosti.
Nove sono le dimensioni interconnesse, e Nove sono i cicli dello spazio. Nove sono le espansioni della coscienza, e Nove sono i mondi dentro i mondi. Sì, Nove sono i Signori ed i Cicli che provengono da sopra e da sotto.
Lo spazio è pieno di quelli nascosti, perché lo spazio è diviso dal tempo. Cerca la chiave allo Spazio-Tempo, ed aprirai l’accesso. Sappi che da un capo all’altro dello Spazio-Tempo la coscienza esiste veramente. Sebbene sia nascosta alla nostra conoscenza, eppure esiste per sempre.
La chiave ai mondi dentro di te si trova solo nell’intimo, perché l’uomo è la porta del mistero e la chiave è l’Uno nell’Uno.
Cerca all’interno del cerchio. Usa il Verbo che ti darò. Apri la porta dentro di te, e certamente anche tu vivrai. Uomo, tu pensi di vivere, ma sappi che la vita è dentro la morte, perché sicuramente finché sei legato al tuo corpo, per te la vita non esiste.
Soltanto l’Anima è libera dallo spazio, ha vita che è realmente vita.
Tutto il resto è solo una schiavitù, una catena da cui liberarsi.
Non pensare che l’uomo sia nato dalla Terra, anche se può essere venuto dalla Terra. L’uomo è uno spirito nato dalla Luce.
Ma, senza il sapere, egli non potrà mai essere libero.
L’Oscurità circonda il Nato-Luce, l’Oscurità incatena l’Anima. Solo chi sta cercando può sperare di essere libero.
Stanno cadendo le ombre intorno a te. L’Oscurità riempie tutto lo spazio. Splendi, oh Luce dell’anima umana. Riempi l’Oscurità dello spazio.
Sei il Sole della Grande Luce.
Ricorda e sarai libero. Non rimanere nelle ombre. Sorgi dall’Oscurità della notte. Lascia che la tua Anima sia Luce, oh Nato dal Sole, colmata con la gloria della Luce, liberata dalle catene dell’Oscurità, Anima che è Uno con la Luce.
Sei la chiave a tutta la saggezza. Dentro di te c’è tutto il tempo e lo spazio. Non vivere schiavo dell’Oscurità. Libera la tua forma Luce dalla notte.
“Grande Luce che riempi tutto il Cosmo, fluisci pienamente all’uomo. Fai del tuo corpo una fiaccola di Luce che, fra gli uomini, non si estingua mai”.
A lungo, nel passato, ho cercato la saggezza, la conoscenza ignota all’uomo. Lontano, nel passato, ho viaggiato nello spazio dove è iniziato il tempo. Ho cercato sempre nuova conoscenza da aggiungere alla saggezza che già avevo. Eppure ho scoperto che solo il futuro possedeva la chiave alla saggezza che cercavo.
Ho viaggiato giù verso le Sale di Amenti, per cercare la conoscenza superiore. Ho chiesto ai Signori dei Cicli la via alla saggezza che cercavo.
Ho posto ai Signori questa domanda:
“Dov’è la fonte di TUTTO?”
Ha risposto, in toni che erano forti, la voce del Signore del Nove:
“Libera la tua Anima dal corpo ed avanza con me nella Luce”.
Andai oltre il mio corpo, una fiamma splendente nella notte. Rimasi davanti ai Signori, bagnato dal fuoco della Vita. Fui preso poi da una forza, grande di là dalla conoscenza dell’uomo. Fui portato nell’Abisso attraverso gli spazi sconosciuti all’uomo.
Vidi plasmare l’Ordine dal Caos e gli angoli della notte. Vidi la Luce sorgere dall’Ordine e ne sentii la voce. Vidi la fiamma dell’Abisso, plasmare l’Ordine e la Luce. Vidi l’Ordine sorgere dal Caos. Vidi la Luce dare la Vita.
Poi sentii una voce:
“Ascolta e comprendi. La Fiamma è la Sorgente di tutte le cose, contenente in potenza tutte le cose. L’Ordine che crea la Luce è il Verbo e dal Verbo viene la Vita e l’esistenza di tutto”.
Ancora parlò la voce dicendo:
“La Vita in te è Verbo. Scopri la Vita in te ed avrai i poteri per usare il Verbo”.
Guardai a lungo la fiamma di Luce, che si riversava dall’Essenza del Fuoco, comprendendo che la Vita non è che Ordine e che l’uomo è uno con il fuoco.
Ritornai al mio corpo. Rimasi ancora con il Nove, ascoltai la voce dei Cicli, che vibranti di potere parlarono:
“Sappi, oh Thoth, che la Vita non è che il Verbo del Fuoco. La forza della Vita che stai cercando è il Verbo, come un fuoco nel Mondo. Cerca la via del Verbo ed i poteri saranno certamente tuoi”.
Allora chiesi al Nove:
“Oh Signore, indicami la via. Dammi la via alla saggezza. Indicami la via al Verbo”.
Allora mi rispose il Signore del Nove:
“Con l’Ordine troverai la via. Non vedi che il Verbo venne dal Caos? Non vedi che la Luce venne dal Fuoco? Cerca il disordine nella tua vita. Equilibra ed ordina la tua vita. Reprimi tutto il Caos delle emozioni e nella Vita avrai l’ordine. L’Ordine attratto dal Caos ti porterà al Verbo della Sorgente, ti darà il potere dei Cicli, e creerà nella tua Anima una forza che liberamente si estenderà attraverso le ere, un Sole perfetto dalla Sorgente”.
Ascoltai la voce e le parole discesero profondamente nel mio cuore, perché avevo sempre cercato l’ordine che avrei estratto dal Verbo.
Sappi che chi lo raggiunge deve sempre essere in Ordine, perché l’uso del Verbo nel disordine non è mai stato né mai potrà essere.
Accetta queste parole, oh uomo.
Lasciale far parte della tua vita. Cerca di sconfiggere il disordine, e sarai Uno con il Verbo.
Sforzati di ottenere la Luce nel cammino della Vita. Cerca di essere Uno con lo Stato del Sole. Cerca di essere unicamente la Luce. Volgi il tuo pensiero all’Unione della Luce con il corpo dell’uomo. Sappi che tutto è Ordine proveniente dal Caos nato nella Luce.




TAVOLA X
La Chiave del Tempo



Ascolta, oh uomo. Ascolta la mia saggezza. Impara i profondi nascosti misteri dello spazio. Impara il Pensiero che crebbe nell’abisso, portando Ordine ed Armonia nello spazio.
Sappi, oh uomo, che tutto quello che esiste è solo a causa della Legge. Conosci la Legge e sarai libero, mai più legato dalle catene della notte.
Lontano, attraverso insoliti spazi, ho viaggiato nel profondo dell’abisso del tempo, imparando strani ed ancora più strani misteri, finché alla fine tutto mi fu rivelato.
Sappi che il mistero è tale perché è conoscenza ignorata all’uomo.
Quando avrai approfondito il cuore di tutti i misteri, conoscenza e saggezza certamente saranno tue.
Cerca, ed impara che il Tempo è il segreto attraverso il quale puoi essere libero da questo spazio.
A lungo io, Thoth, ho cercato la saggezza; sì, e la cercherò fino alla fine dell’eternità perché so che davanti a me si muove sfuggente la meta che cerco di raggiungere. Anche i Signori dei Cicli con tutta la loro saggezza sanno che non hanno ancora raggiunto la meta, perché la Verità aumenta sempre.
Una volta, nel passato, ho parlato all’Abitante. Chiesi del mistero del tempo e dello spazio.
Gli posi la domanda che mi si presentava sempre, dicendo:
“Oh Maestro, cos’è il tempo?”
Allora Egli mi parlò, il Maestro:
“Sappi, oh Thoth, al principio c’era il Vuoto ed il Nulla: un senza tempo, senza spazio, nulla. E dentro il nulla venne un pensiero, deciso, tutto pervadente, che riempì il Vuoto. Là non esisteva materia, solo forza, un movimento, un vortice o vibrazione del deciso pensiero che riempì il Vuoto”.
Interrogai il Maestro, dicendo:
“Questo pensiero era eterno?”
E l’Abitante mi rispose:
“Al principio ci fu pensiero eterno, e perché il pensiero fosse eterno, doveva esistere il tempo. Così nel pensiero tutto pervadente crebbe la Legge del Tempo. Sì, il tempo che esiste in tutto lo spazio propagandosi con un armonioso ritmico movimento, è eternamente in uno stato di solidificazione. Il tempo non cambia, ma tutte le cose cambiano nel tempo. Perché il tempo è la forza che tiene separati gli eventi, ognuno al proprio posto.
Il tempo non è in movimento, eppure ti muovi attraverso il tempo come la tua coscienza si muove da un evento all’altro. Sì, da quando esisti, tutto nel tutto, sei Una esistenza eterna. Sappi che anche se nel tempo sarai separato, resterai sempre Uno esistente per sempre”.
Si fermò la voce dell’Abitante, e me ne andai a meditare sul tempo, perché sapevo che in quelle parole c’era la saggezza e la via per esplorare i misteri del tempo.
Spesso ho ponderato le parole dell’Abitante. Poi ho cercato di risolvere il mistero del tempo. Ho scoperto che il tempo si muove attraverso strani angoli. Eppure solo tramite le curve potevo sperare di ottenere la chiave che mi avrebbe dato l’accesso allo Spazio-Tempo.
Scoprii che soltanto muovendomi verso l’alto ed ancora muovendomi a destra avrei potuto essere libero dal tempo con il movimento.
Avanzai fuori del corpo, seguendo i movimenti che mi cambiavano nel tempo. Insolite furono le visioni che vidi nei miei viaggi, molti i misteri che mi si schiudevano alla vista.
Sì, vidi il principio dell’uomo, imparai dal passato che niente è nuovo.
Cerca, oh uomo, d’imparare il percorso che conduce attraverso gli spazi che si sono formati avanti nel tempo.
Non dimenticare, oh uomo, in tutta la tua ricerca, che la Luce è la meta che devi perseguire. Cerca sempre la Luce sul tuo cammino e sempre per te la meta esisterà.
Non lasciare mai che il tuo cuore si rivolga all’Oscurità. Lascia che la tua Anima sia Luce, un Sole sul cammino. Sappi che nella luminosità eterna devi sempre trovare la tua Anima nascosta nella Luce, mai incatenata dalla schiavitù dell’Oscurità, splendente sempre come un Sole della Luce.
Sì, sappi che anche se nascosta nell’Oscurità, la tua Anima, una scintilla della vera fiamma, esiste. Sii Uno con la più grande delle Luci. Trova alla Sorgente il compimento della tua meta.
La Luce è vita, perché senza la grande Luce niente può mai esistere. Sappi che in tutta la materia formata esiste sempre il cuore della Luce. Sì, benché vincolata nell’Oscurità, nella materia la Luce esiste sempre.
Una volta rimasi nelle Sale di Amenti ed ascoltai la voce dei Signori di Amenti, che parlavano in toni che risuonavano nel silenzio, parole di comando, forti e potenti.
Cantavano la melodia dei cicli, le parole che aprivano la via all’aldilà. Sì, ho visto la grande, ampia via, ed ho guardato per un istante nell’aldilà. Ho visto i movimenti dei cicli, ampi tanto quanto il pensiero della Sorgente può trasmettere.
Poi seppi che anche l’Infinito si muove verso qualche impensabile meta. Vidi che il Cosmo è Ordine e parte di un moto che si estende in tutto lo spazio, una parte di un Ordine di Ordini, costantemente muoventi in un’armonia di spazio. Vidi girare i cicli simili a grandi cerchi attraverso il cielo. Seppi allora, che tutto quello che è stato sta crescendo per incontrare ancora un altro essere, in un lontano raggruppamento di spazio e di tempo.
Seppi poi che nelle Parole c’è il potere per aprire i piani nascosti all’uomo. Sì, seppi che anche nelle parole false è nascosta la chiave che aprirà l’alto ed il basso.
Adesso ascolta, uomo, ti lascio questa parola. Usala e troverai il potere nel suo suono. Pronuncia la parola: “Zin-Uru” e troverai il potere.
Devi anche capire che l’uomo è Luce e la Luce è dell’uomo.
Ascolta, oh uomo, ed apprendi il mistero più strano di quanto è falso sotto il Sole.
Sappi, oh uomo, che tutto lo spazio è pieno di mondi nei mondi; sì, uno nell’altro eppure separati dalla Legge.
Una volta nella mia ricerca della profonda saggezza nascosta, aprii la porta che escludeva Loro all’uomo. Chiamai, da altri piani dell’esistenza, colei che era stata la più luminosa delle figlie degli uomini. Sì, l’ho chiamata da fuori lo spazio a risplendere come una Luce nel mondo degli uomini.
Usai il tamburo del Serpente. Indossai abiti di porpora e d’oro. Misi sul capo la corona d’Argento. Feci intorno a me il cerchio di splendente cinabro. Alzai le braccia e gridai l’invocazione che apre il cammino ai piani al di là, gridai ai Signori dei Segni nelle loro case:
“Signori dei due orizzonti, custodi delle triple porte, che state Uno a destra ed Uno a sinistra quando la Stella assurge al trono e governa sul suo segno. Sì, tu principe tenebroso di Arulu, apri le porte dell’oscura, nascosta terra e libera colei che tieni imprigionata.
Ascoltate, ascoltate, ascoltate Signori tenebrosi e Splendenti, e con i vostri nomi segreti, nomi che conosco e posso pronunciare, ascoltate ed obbeditemi”.
Accesi poi con la fiamma, il mio cerchio e La chiamai dai piani dimensionali di là.
“Figlia della Luce ritorna da Arulu. Sette volte e sette volte passai attraverso il fuoco. Non ho mangiato cibo. Non ho bevuto acqua. Ti chiamo da Arulu, dal regno di Ekershegal. Ti convoco Signora della Luce”.
Allora davanti a me sorsero le tenebrose figure: sì, le figure dei Signori di Arulu. Si separarono davanti a me e venne avanti la Signora della Luce.
Era libera dai Signori della notte, libera di vivere nella Luce del Sole della Terra, libera di vivere come una Figlia della Luce.
Ascoltate e comprendete, oh figli miei. La Magia è conoscenza ed è solo Legge. Non siate impauriti del potere che è in voi, perché segue la Legge come le stelle nel cielo.
Sappiate che, per chi è senza conoscenza, la saggezza è magia e non Legge. Ma sappiate che sempre, con la conoscenza, potete arrivare più vicini ad un luogo nel Sole.
Ascoltate, figli miei, e seguite il mio insegnamento. Siate sempre ricercatori di Luce. Splendete nel mondo degli uomini intorno a voi, come una Luce sul cammino che splenderà tra gli uomini.
Seguite ed imparate la mia magia. Sappiate che tutta la forza è vostra, se volete. Non temete il cammino che vi conduce alla conoscenza, piuttosto vi eviterà la via oscura.
La Luce è tua, oh uomo, affinché tu la prenda. Getta le catene e sarai libero. Sappi che la tua Anima sta vivendo in schiavitù, incatenata dalla paura che ti tiene in sudditanza.
Apri gli occhi e guarda la grande Luce del Sole. Non aver paura, tutto è tuo. La paura proviene dal Signore della tenebrosa Arulu, per chi non ha mai affrontato l’oscurità.
Sì, sappi che la paura è creata da chi n’è vincolato.
Slegate i vostri vincoli, oh figli, e camminate nella Luce del glorioso giorno. Non volgete mai i vostri pensieri all’Oscurità e sicuramente sarete Uno con la Luce.
L’uomo è solo quello che crede di essere, un fratello dell’Oscurità od un Figlio della Luce. Venite alla Luce, figli miei. Camminate sulla via che conduce verso il Sole. Ora ascolta e segui la mia saggezza. Usa la parola che ti ho dato. Usala e certamente troverai potere saggezza e Luce per camminare sulla via. Cerca e trova la chiave che ti ho dato e sarai sempre un Figlio della Luce.









TAVOLA XI
La Chiave al Sopra ed al Sotto




Ascoltate e comprendete, oh Figli di Khem, le parole che vi dico vi condurranno alla Luce.
Sappiate, oh uomini, che conobbi i vostri padri, sì, i vostri padri di tanto tempo fa.
Sono stato immortale nei secoli, vivendo tra voi da quando ebbe inizio la conoscenza.
Mi sono sempre sforzato per portarvi in alto, verso la Luce della Grande Anima, e condurvi fuori dall’Oscurità della notte.
Sappiate, oh popoli fra i quali ho camminato, che io, Thoth, ho tutta la conoscenza e tutta la saggezza conosciuta dall’uomo sin dai giorni antichi. Sono stato custode dei segreti della grande stirpe, detentrice della chiave che conduce alla vita. Sono stato apportatore per voi, oh figli miei, perfino dall’Oscurità dell’Antico dei Giorni.
Ora ascoltate le parole della mia saggezza. Udite ora il messaggio che vi porto. Ascoltate ora le parole che vi do, e vi eleverete dall’Oscurità alla Luce.
Lontano nel passato, quando la prima volta venni a voi, vi trovai nelle caverne di roccia. Con il mio potere e la mia saggezza vi ho elevato, finché non brillaste come uomini fra gli uomini. Sì, vi ho trovato senza alcuna conoscenza. Di solo poco vi eravate resi diversi dalle bestie. Sempre ho soffiato sulla scintilla della vostra coscienza, finché alla fine vi infiammaste come uomini.
Ora vi parlerò della conoscenza antica che va oltre il pensiero della vostra stirpe. Sappiate che noi della Grande Stirpe avevamo ed abbiamo ancora una conoscenza maggiore di quella dell’uomo. Abbiamo raggiunto la saggezza delle stirpi dei nati-stella, saggezza e conoscenza ben oltre quelle umane. Giù da noi sono discesi maestri di saggezza tanto lontani da noi quanto io lo sono da voi.
Ora ascoltate mentre vi do la mia saggezza. Usatela e sarete liberi.

Sappiate che nella piramide che ho costruito si trovano le Chiavi che vi indicheranno la Via alla vita. Sì, ho tracciato una linea dalla grande immagine che ho costruito all’apice della piramide, costruita come un accesso. Tracciatene un’altra opposta con lo stesso angolo e direzione. Scavate e troverete quello che vi ho nascosto. Là troverete l’entrata sotterranea ai segreti nascosti prima che voi foste uomini.
Vi racconto ora i misteri dei cicli che si spostano con movimenti che sono insoliti all’essere limitato, perché sono infiniti oltre la conoscenza dell’uomo. Sappiate che ci sono nove cicli: sì, nove sopra e quattordici sotto, che si muovono in armonia verso il luogo di unione che esisterà nel futuro del tempo.
Sappiate che i Signori dei Cicli sono unità di coscienza mandate da altri per unificare Questo con il Tutto. Loro sono i più alti di tutti i Cicli, operando in armonia con la Legge. Loro sanno che nel tempo tutto sarà perfetto, non essendoci nessun sopra e nessun sotto, ma tutto Uno in un Infinito perfetto, un’armonia di tutto nell’Unione di Tutto.
In profondità sotto la superficie della Terra, nelle Sale di Amenti, sono seduti i Sette, i Signori dei Cicli, sì, ed un altro, il Signore del Sotto. Eppure sappiate che nell’Infinito non esiste né sopra né sotto. Ma sempre c’è e sempre ci sarà Unione di Tutto, quando il tutto sarà completo. Spesso sono stato davanti ai Signori di Tutto. Spesso ho bevuto alla fonte della loro saggezza e colmato sia il corpo che l’Anima con la loro Luce.
Mi hanno parlato e detto dei cicli e della Legge che offre loro i mezzi per esistere. Sì, mi ha parlato il Signore del Nove dicendo:
“Oh Thoth, sei grande tra i figli della Terra, ma esistono misteri che tu ancora non conosci. Sai che sei venuto da uno Spazio-Tempo sotto di questo e sai che viaggerai verso lo Spazio-Tempo al di là. Ma sai poco dei misteri contenuti in questi, sai poco della saggezza al di là. Sappi che, nell’insieme di questa coscienza, sei solo una cellula nel processo di crescita.
La coscienza sotto di te si espande sempre in modi diversi da quelli a te conosciuti. Sì, anche nello Spazio-Tempo sotto di te, la coscienza è sempre crescente in modi che sono diversi da quelli che facevano parte delle tue stesse vie. Perché sappi che cresce come risultato della tua crescita, ma non nello stesso modo nel quale sei cresciuto tu.
La crescita che hai avuto e che adesso possiedi, ha portato in essere una causa ed un effetto. Nessuna coscienza segue il sentiero delle precedenti, altrimenti tutto sarebbe una inutile ripetizione. Ogni coscienza del ciclo esiste in seguito al suo percorso verso la meta finale. Ognuna gioca il suo ruolo nel Piano dei Cosmi. Ognuna gioca il suo ruolo nella fine ultima. Più lontano è il ciclo, maggiore la sua conoscenza e capacità di armonizzare la Legge del tutto.
Sappi che, nei cicli sotto di noi, stanno operando i ruoli minori della Legge, mentre noi del ciclo che si estende da qui all’Infinito ci sforziamo di costruire la Legge più grande.
Ognuno ha un suo ruolo da giocare nei cicli. Ognuno ha il suo compito da eseguire a modo suo. Il ciclo sotto di te non è inferiore, ma è solo formato per una necessità che esiste, perché sappi che la fonte della saggezza che emette i cicli è eternamente alla ricerca di nuovi poteri da raggiungere. Sappi che la conoscenza si raggiunge solo con la pratica, e la saggezza si crea solo con la conoscenza, ed in questo modo i cicli sono creati dalla Legge. Sono strumenti per la conquista della conoscenza, perché il Piano della Legge è la Fonte di Tutto. Il ciclo sotto non è realmente in basso, ma è solo differente nello spazio e nel tempo. La Coscienza là sta operando, e prova meno cose di quelle che fai tu. E sappi che proprio come tu stai operando al meglio, così sopra ci sono quelli che stanno operando come te con altre Leggi. La differenza che esiste tra i cicli è solo nell’abilità di operare con la Legge. Noi, che siamo stati nei cicli oltre a te, siamo coloro che per primi avanzammo dalla Sorgente e, nel passaggio attraverso lo Spazio-Tempo, abbiamo acquisito l’abilità di usare le Leggi del Più Grande, che sono lontane dalla concezione dell’uomo. Là non c’è niente che realmente è sotto di te, ma solo una diversa attività della Legge.
Guarda sopra e guarda sotto, troverai lo stesso, perché tutto è parte dell’Unione che si trova alla Sorgente della Legge. La coscienza inferiore è una tua stessa parte, come lo siamo noi.
Tu da bambino non avevi la conoscenza che è venuta dopo, quando sei diventato uomo. Paragona i cicli all’uomo nel suo viaggio dalla nascita alla morte, e vedi nel ciclo inferiore il bambino con la conoscenza che aveva; guarda te stesso come un bambino diventato più grande che si arricchisce in conoscenza al passare del tempo. Guarda Noi, il bambino cresciuto in maturità con la conoscenza e la saggezza che aumenta con gli anni. Così, oh Thoth, sono i cicli di coscienza, figli in diverse fasi di crescita, eppure provenienti tutti da un’unica Fonte, la Saggezza, e tutti che torneranno nuovamente alla Saggezza”.
Egli poi smise di parlare, e rimase in quel silenzio che venne ai Signori. Poi mi parlò di nuovo, dicendo:
“Oh Thoth siamo rimasti a lungo ad Amenti, sorvegliando la fiamma della vita nelle Sale. Sappi, siamo ancora parte dei nostri Cicli con la nostra Visione che si estende fino ad essi ed oltre. Sì, sappiamo che fra tutte le cose nulla importa, eccetto la crescita che possiamo raggiungere per la nostra Anima. Sappiamo che la carne è temporanea. Le cose che sono più importanti per gli uomini, per noi non sono nulla. Le cose che cerchiamo non appartengono al corpo, ma sono solo lo stato perfetto dell’Anima. Quando tu, come gli uomini, imparerai che nulla oltre il progresso dell’Anima può contare alla fine, allora sarai veramente libero da tutte le schiavitù, libero di operare nell’armonia della Legge. Sappi, oh uomo, devi raggiungere la perfezione, perché solo così puoi raggiungere la meta. Anche se saprai che nulla è perfetto, deve essere la tua aspirazione e la tua meta”.
La voce del Nove nuovamente si fermò, e le parole discesero nella mia coscienza. Adesso cerco sempre più saggezza per perfezionarmi nella Legge con il Tutto.
Presto andrò giù alle Sale di Amenti a vivere sotto il freddo Fiore della Vita. Voi, ai quali ho insegnato, non mi rivedrete mai più. Eppure io vivrò per sempre nella saggezza che ho insegnato.
Tutto quello che l’uomo è, è per la sua saggezza. Tutto quello che sarà, sarà il risultato del suo scopo.
Ascolta ora la mia voce e diventa più grande dell’uomo comune.
Alza gli occhi in alto, lascia che la Luce riempia il tuo essere, sii sempre un Figlio della Luce. Solo con fatica potrai elevarti al piano dove la Luce è il Tutto del Tutto. Sii un maestro di tutto quello che ti circonda. Non essere mai sottomesso agli effetti della tua vita. Crea dunque cause sempre più perfette e con il tempo sarai un Sole della Luce.
Sia libera la tua Anima di elevarsi sempre in alto, sia libera dalla schiavitù e dalle catene della notte. Alza i tuoi occhi al Sole nel cielo. Per te lascia che sia il simbolo della vita. Sappi che sei la Grande Luce, perfetto nella tua stessa sfera, quando sarai libero. Non guardare mai l’Oscurità. Alza gli occhi allo spazio al di sopra. Lascia che la tua Luce risplenda libera in alto e sarai un Figlio della Luce.





TAVOLA XII
La Legge di Causa Effetto e La Chiave della Profezia





Ascolta oh uomo, le parole della mia saggezza, ascolta la voce di Thoth, l’Atlantideo.

Ho conquistato la Legge dello Spazio-Tempo. Ho raggiunto la conoscenza del futuro del tempo. So che l’uomo nel suo movimento attraverso lo Spazio-Tempo sarà sempre Uno con il Tutto.

Sappi, oh uomo, che ogni cosa del futuro è un libro aperto che si può leggere. Come ogni effetto farà progredire la sua causa, così tutti gli effetti si origineranno dalla causa prima. Sappi che il futuro non è fisso o stabile, ma varia così come varia la causa che produce un effetto. Osserva nella causa che porterai ad effetto, e sicuramente ne vedrai tutto il suo fine.

Nel gran principio crebbe la Causa Prima che mise in essere tutto ciò che esiste. Tu, tu stesso, sei l’effetto della causalità ed a turno sarai ancora la causa di altri effetti.

Così, oh uomo, sii certo che gli effetti che determini saranno sempre cause di effetti sempre più perfetti. Sappi che il futuro non è mai fisso, ma segue il libero arbitrio dell’uomo quando si muove attraverso i movimenti dello Spazio-Tempo, verso la meta dove inizia un nuovo tempo.

L’uomo può solo leggere il futuro per le cause che producono effetti. Cerca dentro la causa e sicuramente troverai l’effetto.

Ascolta, oh uomo, mentre ti parlo del futuro, ti parlo dell’effetto che segue la causa. Sappi che l’uomo nel suo viaggio a difesa della Luce cerca sempre di sfuggire alla notte che lo circonda come le ombre circondano le stelle nel cielo e, come le stelle nel cielo infinito, anche lui brillerà attraverso le ombre della notte.

Il suo destino lo farà progredire sempre, finché sarà Uno con la Luce. Sì, anche quando la sua via si troverà in mezzo alle ombre, sempre davanti a sé arderà la Grande Luce. Per quanto sarà scura la via, vincerà le ombre che gli scorrono attorno come la notte.

Lontano nel futuro, vedo l’uomo nato nella Luce, libero dall’Oscurità che gli incatena l’Anima, vivente senza che i vincoli dell’Oscurità coprano la Luce, che è Luce della sua Anima.

Sappi, oh uomo, che prima che tu la raggiunga, molte ombre oscure cadranno sulla tua Luce, lottando per reprimere con le ombre della tenebra la Luce dell’Anima che combatte per essere libera.

Grande è la lotta tra la Luce e l’Oscurità, antica e mai nuova. Eppure, già conosciuta un tempo, lontano nel futuro, la Luce sarà Tutto e l’Oscurità cadrà.

Ascolta, oh uomo, le mie parole di saggezza. Preparati e la tua Luce non sarà legata. L’uomo si è alzato, e l’uomo è caduto come sempre, onde di coscienza fluiscono dal grande abisso sotto di noi verso il Sole della loro meta.

Voi, figli miei, vi siete elevati da uno stato che era appena più alto delle bestie, finché siete divenuti superiori a tutti gli uomini. Eppure prima c’erano altri più grandi. Ed ancora vi dico che prima di voi altri sono caduti, e che verrà anche la vostra fine.

E sulla terra, dove ora dimori, i barbari dimoreranno, ed a turno vi eleverete verso la Luce. L’antica saggezza sarà dimenticata, ma per sempre vivrà nascosta agli uomini.

Sì, nella terra che chiami Khem, le razze si eleveranno e cadranno. Tu sarai dimenticato dai figli degli uomini. Eppure ti sposterai in uno spazio stellare oltre a questo, lasciandoti dietro questo posto dove hai dimorato.

L’Anima dell’uomo progredisce sempre, non legata ad una stella qualsiasi. Ma sempre si muove verso la grande meta avanti, dove si dissolverà nella Luce del Tutto. Sappiate che dovrete sempre progredire, mossi dalla Legge di causa ed effetto, finché alla fine entrambe diverranno Uno.

Sì, uomo, dopo che te ne sarai andato, altri si sposteranno nel luogo dove hai vissuto.

Conoscenza e saggezza saranno dimenticate, e sopravvivrà solo una memoria degli Dei. Come, per la mia conoscenza, io sono un Dio per te, così anche voi sarete Dei del futuro, per la vostra conoscenza molto lontana dalla loro. Eppure sappiate che attraverso tutte le ere, l’uomo potrà accedere alla Legge quando lo vorrà.

Le ere a venire vedranno la rinascita della saggezza per chi erediterà il tuo posto su questa stella. Loro, a turno, arriveranno alla saggezza ed impareranno a vincere l’Oscurità con la Luce. Eppure grande sarà la loro lotta attraverso le ere, per ricondursi alla libertà della Luce.

Molti, legati all’Oscurità, lotteranno per allontanare altri dalla Luce.

Poi sull’uomo verrà la grande guerra che farà tremare la Terra e sconvolgerà il suo corso.

Sì, i Fratelli Neri provocheranno la guerra tra la Luce e l’oscurità.

Quando l’uomo nuovamente conquisterà l’oceano e volerà in aria con ali come un uccello, quando avrà imparato ad utilizzare il fulmine, allora inizierà il tempo della guerra. Grande sarà la battaglia tra le forze, grande la lotta tra l’Oscurità e la Luce.

Nazione si solleverà contro nazione usando le forze oscure per distruggere la Terra. Armi di forza faranno piangere gli uomini della Terra, finché metà dei popoli se ne andrà. Allora si faranno avanti i Figli del Mattino e daranno il loro editto ai figli degli uomini, dicendo:

“Oh uomini, smettete di lottare con i vostri fratelli. Solo così tornerete alla Luce. Desisti con la tua miscredenza, oh fratello mio, segui il cammino e sappi che sarete giusti”.

Allora gli uomini smetteranno di combattere, fratello contro fratello e padre contro figlio. Poi l’antica casa del mio popolo si solleverà dal suo posto sotto le onde del cupo oceano. Quindi si aprirà l’Era della Luce, e tutti cercheranno la Luce della meta. I Fratelli della Luce governeranno il popolo. L’Oscurità della notte sarà sconfitta.

Sì, i figli degli uomini progrediranno e si eleveranno verso la grande meta. Diventeranno Figli della Luce. Le loro Anime saranno per sempre fiamma della Fiamma. Ci saranno conoscenza e saggezza nella grande era dell’uomo, perché si sarà avvicinato alla fiamma eterna, la Fonte di tutta la saggezza, il luogo del principio, che è Uno con la fine di tutte le cose. Sì, in un tempo ancora non nato, tutto sarà Uno, ed Uno sarà Tutto. L’uomo, fiamma perfetta di questo Cosmo, s’inoltrerà verso un luogo nelle stelle. Sì, si muoverà da fuori di questo Spazio-Tempo in un altro, di là dalle stelle.

A lungo mi avete ascoltato, oh figli miei. A lungo avete ascoltato la saggezza di Thoth. Adesso mi allontano da voi nell’Oscurità. Ora vado nelle Sale di Amenti, per dimorare là nel futuro, quando la Luce ritornerà all’uomo.

Eppure, sappiate, il mio Spirito sarà sempre con voi, guidando i vostri passi nel cammino della Luce.

Custodite i segreti che vi lascio, e certamente il mio spirito vi proteggerà durante la vita.

Tenete sempre i vostri occhi rivolti al cammino verso la saggezza. Tenete sempre più la Luce come vostra meta.

Non incatenate la vostra Anima alla schiavitù dell’Oscurità; lasciatela volare libera nel suo percorso verso le stelle.

Ora parto per dimorare ad Amenti. Siate i miei figli in questa vita e nella prossima. Verrà il tempo quando anche voi sarete immortali, vivendo da era in era come Luce tra gli uomini.

Custodite l’entrata alle Sale di Amenti. Custodite i segreti che ho nascosto in mezzo a voi. Non lasciate che la saggezza sia data ai barbari. La dovete tenere da parte per darla a chi cerca la Luce.

Adesso me ne vado. Ricevete la mia benedizione. Prendete il mio cammino e seguite la Luce.

Fondi la tua Anima con la Grande Essenza.

Lascia che la tua Coscienza sia Uno con la Grande Luce.

Chiamami quando hai bisogno di me.

Usa il mio nome tre volte in fila:

Chequetet Arelich Volmalites. (Pronuncia: cièketet àrelitci volmalàits)












TAVOLA XIII

Le Chiavi della Vita e della Morte




Ascolta, oh uomo, ascolta la mia saggezza. Ascolta il Verbo che ti colmerà di Vita. Ascolta il Verbo che vincerà la tenebra. Ascolta la voce che sconfiggerà la notte.
Mistero e saggezza ho portato ai miei figli; conoscenza e potere provenienti dai tempi antichi. Non sapete che sarà aperta ogni cosa quando troverete l’unione di tutto?
Dovete essere Uno con i Maestri del Mistero, Conquistatori della Morte e Maestri della Vita.
Sì, dovete conoscere il Fiore di Amenti, il Fiore della Vita che risplende nelle Sale. Con lo Spirito dovete raggiungere le Sale di Amenti e riportare la saggezza che vive nella Luce. Sappiate che l’accesso al potere è segreto. Sappiate che l’accesso alla vita è attraverso la morte. Sì, attraverso la morte, ma non come la conoscete. Attraverso una morte che è vita, ed è fuoco ed è Luce.
Desideri conoscere il profondo, nascosto segreto? Guarda nel tuo cuore dove è incatenata la conoscenza. Sappi che il segreto è nascosto in te, Sorgente di tutta la vita e fonte di tutta la morte.
Ascolta, oh uomo, mentre ti svelo il segreto dei tempi antichi.
Profondo nel cuore della Terra si trova il Fiore, la fonte dello Spirito che lega tutto nella sua forma. Perché sappi che la Terra sta vivendo in un corpo, come tu sei vivo nel tuo.
Il Fiore della Vita corrisponde in te alla sede del tuo Spirito, e scorre attraverso la Terra come tu fluisci attraverso la tua forma; dando vita alla Terra ed ai suoi figli, rinnovando lo Spirito da forma a forma. Questo è lo Spirito che forma il tuo corpo, modellandoti e mescolandoti nella sua forma.
Sappi, oh uomo, che la tua forma è duplice, e mentre esiste è equilibrata nelle polarità. Sappi che quando ti si avvicina rapidamente la Morte, è solamente perché il tuo equilibrio è distrutto. È solamente perché è stato perso un polo.
Sappi che quando il tuo corpo è in pieno equilibrio non potrà mai essere sfiorato dalle dita della Morte.
Sì, perfino la sventura può toccarti solo quando non c’è equilibrio. Quando sei in equilibrio bilanciato, vivrai nel tempo e non sarai toccato dalla Morte.
Sappi che sei la perfezione equilibrata, ed esisti a causa dell’equilibrio dei tuoi poli. Quando, in te, un polo si abbassa, l’equilibrio della vita ti si allontana rapidamente, e dunque ti si avvicina la fredda Morte, portandoti il cambiamento della vita sbilanciata.
Sappi che il segreto della vita in Amenti è il segreto per reintegrare l’equilibrio dei poli. Tutto quello che esiste ha forma ed è vivo grazie allo Spirito della vita nei suoi poli.
Non vedi che nel cuore della Terra c’è l’equilibrio di tutte le cose che esistono e sono state sulla sua superficie?
La sorgente del tuo spirito parte dal cuore della Terra, perché nella tua forma tu sei uno con la Terra.
Quando hai imparato a tenere il tuo equilibrio, allora attirerai in equilibrio la Terra. Esisterai finché la Terra esiste, cambiando nella forma solo quando la Terra cambierà: non assaporando la morte, ma uno con il pianeta, mantenendo la tua forma finché tutto sparirà.

Ascolta, oh uomo, voglio svelarti il segreto così che anche tu possa assaporare di non cambiare. Un’ora ogni giorno devi stare con la tua testa rivolta verso la direzione del polo positivo (nord). Un’ora ogni giorno devi stare con la testa rivolta verso la direzione del polo negativo (sud). Mentre la testa è rivolta verso nord, mantieni la tua coscienza dal petto alla testa. E quando la testa è rivolta verso sud, mantieni il tuo pensiero dal petto ai piedi. Tieniti in equilibrio una volta ogni sette giorni, ed il tuo bilanciamento si conserverà al completo del suo vigore. Sì, se sei vecchio, il tuo corpo si rinnoverà e la tua forza diventerà come quella di un giovane. Questo è il segreto noto ai Maestri, con il quale tenevano a distanza le dita della Morte. Non trascurare di seguire il percorso che ti ho indicato, perché quando vai verso i cento anni trascurarlo significherà l’arrivo della Morte.
Ascolta le mie parole e segui il percorso. Tieniti in equilibrio e continua a vivere la vita.
Ascolta, oh uomo, e segui la mia voce. Ascolta la saggezza che ti parla della Morte.

Quando sei alla fine della tua opera, puoi desiderare di lasciare questa vita e passare al piano dove vivono i Soli del Mattino, e sarai come i Figli della Luce. Passa senza dolore e senza dispiacere al piano dove c’è l’eterna Luce.
Prima distenditi in riposo con la testa ad est. Incrocia le mani sulla Sorgente della tua vita (plesso solare). Poni la tua coscienza al centro vitale. Ruotala e dividila a nord ed a sud.
Mandane una parte verso nord. Poi mandane l’altra verso sud. Rilassa la presa al tuo essere. Davanti la loro forma volerà la tua scintilla d’argento, in alto ed in avanti verso il Sole del mattino, ardente di Luce, uno con la sua Sorgente. La fiamma arderà là, finché sarà creato il desiderio. Poi ritornerà in un luogo ed in una forma. Sappiate, oh uomini, che così passano le grandi Anime, passando a volontà da vita a vita. Così sempre passa l’Avatar, decidendo la propria Morte, come la propria Vita.
(La seguente è la chiave per mantenere la coscienza al momento della morte, così che questa memoria sia portata da un’incarnazione all’altra).

Ascolta, oh uomo, impregnati della mia saggezza. Impara il segreto che è Maestro del Tempo. Impara come coloro che chiami Maestri sono capaci di ricordare le vite del passato. Grande è il segreto eppure facile da imparare, dandoti la maestria del tempo. Quando la morte rapida ti si avvicina, non temere, ma sappi che sei Maestro della Morte. Rilassa il tuo corpo, non resistere con tensioni. Poni nel tuo cuore la fiamma della tua Anima. Poi rapidamente spostala al centro del triangolo. Trattienila un momento. Poi muovila alla meta. Questa tua meta è il punto tra le sopracciglia, il punto dove la memoria della vita deve mantenere il dominio. Mantieni la fiamma qui, nel centro della mente, finché le dita della Morte afferreranno la tua Anima. Poi passerai attraverso lo stato di transizione, e sicuramente scorreranno anche le memorie della vita. Allora il passato sarà uno con il presente e dunque sarà conservata la memoria di tutto. Sarai libero da tutte le regressioni. Le cose del passato vivranno nell’oggi.
Uomo, hai ascoltato la voce della mia saggezza. Seguila e vivrai come me attraverso le ere.






TAVOLA XIV
Divenendo Tre Volte Grande
(Supplementare)




Ascolta, oh uomo, la profonda saggezza segreta, persa dal mondo sin dal tempo degli Abitanti, perduta e dimenticata dagli uomini di questa epoca.
Sappi che la Terra è un portale, custodito da poteri sconosciuti all’uomo. Eppure i Signori Neri nascondono l’entrata che conduce alla Terra nata in Cielo.
Sappi che la via alla sfera di Arulu è custodita da barriere aperte solo all’uomo nato nella Luce.
Sulla Terra sono detentore delle chiavi delle porte del Sacro Suolo.
Ho ordinato con poteri oltre ai miei, di lasciare le chiavi al mondo dell’uomo. Prima della mia dipartita, vi lascio i Segreti per liberarvi dalla schiavitù dell’Oscurità e gettare le catene della carne che vi hanno vincolato, e per elevarvi dalla tenebra alla Luce.
Sappiate che la vostra anima dovrà essere purificata dalla sua oscurità, altrimenti non entrerete mai dai portali della Luce. Quindi pongo i Misteri tra voi, così che i Segreti potranno sempre essere ritrovati.
Sì, anche se l’uomo cade nella tenebra, sempre la Luce splenderà come una guida. Nascosta nella tenebra, velata in simboli, sarà sempre ritrovata la via al portale. L’uomo in futuro negherà i misteri, ma sempre il ricercatore troverà la via.
Ora vi comando di mantenere i miei segreti, affidandoli solo a chi avete esaminato, così che il puro non possa essere corrotto, così che il potere della Verità possa prevalere.
Ascolta ora la rivelazione del Mistero. Ascolta i simboli del Mistero che do. Fanne una religione, perché così la sua essenza rimarrà.
Ci sono due regioni tra questa vita ed il Grande Uno, percorse dalle Anime che lasciano questa Terra: Duat, la casa del potere dell’illusione, e Sekhet Hetspet, la Casa degli Dei.
Osiride è il simbolo del custode del portale, che respinge le anime degli uomini indegni.
Al di là c’è la sfera dei poteri dei nati in cielo, Arulu, il luogo dove sono passati i Grandi. Là, quando avrò portato a termine il mio incarico tra gli uomini, mi unirò ai Grandi della mia antica casa.
Sette sono le mansioni della casa del Potente;
Tre sorveglia il portale di ogni casa dall’Oscurità;
Quindici sono le vie che conducono a Duat.
Dodici sono le case dei Signori dell’Illusione, di fronte a Quattro Vie, ognuna diversa dall’altra.
Quarantadue sono i grandi poteri, giudicanti i Morti che cercano il portale.
Quattro sono i Figli di Horus.
Due sono le Guardie dell’Est e dell’Ovest di Iside, la madre che implora per i suoi figli, Regina della Luna, riflettente il Sole.
Ba è l’essenza, sempre vivente.
Ka è l’Ombra che l’uomo conosce come vita.
Ba non viene finché Ka è incarnato.
Questi sono i misteri da preservare attraverso le ere.
Sono le Chiavi di Vita e di Morte.
Ora ascolta il Mistero dei Misteri: impara del cerchio senza principio e senza fine, la forma di Colui che è Uno e nel Tutto.
Ascolta e senti, vai avanti ed applicalo, perché così percorrerai la mia via.
Mistero nel Mistero, eppure chiaro per il nato nella Luce, ora ti rivelerò il Segreto di tutto.
Dichiarerò un segreto all’iniziato, ma fai che la porta sia ben chiusa al profano.
Tre è il mistero, proveniente dal Grande Uno.
Ascolta, e la Luce scenderà su di te.
Ai primordi, dimoravano Tre Entità. Oltre queste, non poteva esistere nessuno.
Queste sono l’equilibrio, la fonte della creazione: un Dio, una Verità, un Punto di Libertà.
Tre provengono dal Tre dell’equilibrio: tutta la Vita, tutto il Bene, tutto il Potere.
Tre sono le qualità di Dio nella sua dimora di Luce: infinito Potere, infinita Saggezza, infinito Amore.
Tre sono i poteri dati ai Maestri: mutare il male, assistere il buono, usare il discernimento.
Tre sono le cose inevitabili che Dio rappresenta: potere manifesto, saggezza ed amore.
Tre sono i poteri che creano tutte le cose: il Divino Amore, possedendo la conoscenza perfetta, la Divina Saggezza, conoscendo tutti gli strumenti possibili, il Divino Potere, possedendo l’unione della volontà del Divino Amore e della Divina Saggezza.
Tre sono i cerchi (stati) d’esistenza:
Il Cerchio di Luce dove dimora null’altro che Dio, e che solo Dio può attraversare;
Il Cerchio del Caos dove tutte le cose per natura sorgono dalla Morte;
Il Cerchio della Consapevolezza dove tutte le cose scaturiscono dalla Vita.
Tutte le cose animate appartengono ai Tre stati dell’esistenza: Caos o morte, Libertà nell’umanità e Felicità in Cielo.
Tre necessità controllano tutte le cose: il principio nel Grande Profondo, il cerchio del Caos, la pienezza in Cielo.
Tre sono i percorsi dell’Anima: Uomo, Libertà, Luce.
Tre sono gli ostacoli: mancanza d’impegno per ottenere la conoscenza, non devozione a Dio, attaccamento al male.
Nell’uomo, i Tre sono manifesti.
Tre sono i Re del potere interiore.
Tre sono le stanze dei misteri, trovate ma non ancora trovate nel corpo dell’uomo.
Senti ora di chi si è liberato, redento dalla schiavitù della vita alla Luce. Con la conoscenza, la fonte di tutti i mondi si aprirà. Sì, perfino le Porte di Arulu non saranno sbarrate.
Tuttavia attenzione, oh uomo, per chi tenterà di entrare in cielo. Se non sei degno, meglio sarebbe cadere nel fuoco.
Sappi che i Celestiali passano attraverso la pura fiamma. Ad ogni rivoluzione dei cieli, combattono nelle fontane della Luce.
Ascolta, oh uomo, questo mistero.
Tanto tempo fa, prima che tu fossi nato uomo, dimorai nell’antica Atlantide. Là nel Tempio bevvi della Saggezza, versata come una fontana di Luce dall’Abitante.
Ti do la chiave per ascendere alla Presenza della Luce nel Grande mondo.
Mi trovai davanti al Sacro Uno seduto sul Trono nel Fiore di Fuoco.
Era velato dalla luminosità dell’Oscurità, tanto che la mia Anima fu turbata dalla Gloria.
Davanti ai piedi del suo Trono come diamante, sgorgarono quattro fiumi di fuoco dal suo poggiapiedi, e si riversarono attraverso i canali delle nuvole al mondo dell’Uomo. La sala fu piena degli Spiriti del Cielo. Meraviglia delle meraviglie era il Palazzo Stellato.
In alto nel cielo, come un arcobaleno di Fuoco e di Luce del Sole, erano formati gli spiriti. Cantavano le glorie del Sacro Uno. Poi in mezzo al Fuoco venne una voce:
“Guardate la Gloria della Causa Prima”.
Osservai che la Luce, alta sopra tutta l’Oscurità, si rifletteva nel mio stesso essere.
Giunsi, come era, al Dio di tutti gli Dei, lo Spirito Sole, il Sovrano delle Sfere Sole.
Ancora la Voce disse:
“C’è uno, persino il Primo, che non ha principio, non ha fine, che ha fatto tutte le cose, che governa tutto, che è buono, che è giusto, che illumina, che sostiene”.
Poi dal Trono sgorgò un grande fulgore, circondando e sollevando la mia anima con la sua potenza. Rapidamente mi mossi attraverso gli spazi del Cielo e mi fu indicato il mistero dei misteri, mi fu mostrato il Segreto Cuore del Cosmo.
Fui condotto alla terra di Arulu, davanti ai Signori nelle loro Case. Aprirono la Porta affinché potessi guardare il Caos primordiale.
La mia anima fu sconvolta alla vista dell’orrore ed indietreggiò da quell’oceano d’Oscurità.
Dunque vidi la necessità delle barriere, vidi la necessità dei Signori di Arulu. Solo loro, con il loro infinito equilibrio, potevano rimanere sulla via del fluente Caos. Solo loro potevano custodire la creazione di Dio.
Poi passai intorno al cerchio dell’Otto. Vidi tutte le anime che avevano vinto la tenebra. Vidi lo splendore della Luce dove dimoravano.
Desideravo prendere posto nel loro cerchio, ma desideravo anche la via che avevo scelto, quando stavo nelle Sale di Amenti ed avevo deciso l’incarico che avrei compiuto.
Passai dalle Sale di Arulu giù nello spazio della Terra dove giace il mio corpo. Mi alzai dalla Terra dove riposavo. Fui davanti all’Abitante. Feci la promessa di rinunciare al mio Grande Diritto finché il mio lavoro sulla Terra sarebbe stato compiuto, finché l’Era dell’Oscurità sarebbe passata.
Ascolta, oh uomo, le parole che ti dirò. In esse troverai l’Essenza della Vita. Prima del mio ritorno nelle Sale di Amenti, devo insegnarti i Segreti dei Segreti, in modo che anche tu possa elevarti alla Luce. Preservali e custodiscili, nascondili in simboli, così che il profano rida e rinunci.
In ogni paese, organizza i misteri. Al ricercatore rendi la via difficile da percorrere.
Così il debole ed il titubante saranno respinti.
Così i segreti saranno nascosti e custoditi, preservati fino al momento in cui sarà girata la ruota.
Nei secoli bui, aspettando ed osservando, il mio Spirito rimarrà nella profonda terra nascosta.
Quando qualcuno ha superato tutte le prove fisiche, mi chiami con la Chiave che conserva. Allora io, l’Iniziatore, risponderò, verrò dalle Sale degli Dei in Amenti. Allora riceverò l’iniziato e gli darò le parole del potere.
Ascolta, ricorda queste parole di avvertimento: non condurmi il carente di saggezza, l’impuro di cuore od il debole nel suo proposito. Altrimenti ti toglierò il potere di richiamarmi dal luogo del mio sonno.
Vai avanti e vinci l’elemento della tenebra.
Esalta nella tua natura la tua essenza di Luce.
Ora procedi e chiama i tuoi fratelli così che io possa impartire loro la mia saggezza, illuminando il loro cammino quando non ci sarà più la mia presenza. Vieni nella stanza sotto il mio Tempio. Non mangiare cibo finché tre giorni non siano passati. Là ti darò l’essenza della saggezza così che con il potere potrai risplendere tra gli uomini.
Là ti darò i segreti così che anche tu potrai levarti ai Cieli. Tu sei Uomo-Dio in Verità come in essenza.
Ora parti e lasciami, mentre chiamo quelli di cui sai ma che ancora non conosci.








TAVOLA XV
Il Segreto dei Segreti
(Supplementare)


Ora vi riunisco, figli miei, che aspettate di ascoltare il Segreto dei Segreti che vi darà il potere di svelare l’Uomo-Dio, e vi darà la via alla vita Eterna.
Parlerò chiaramente di Misteri Svelati. Non vi farò discorsi oscuri. Ascoltate adesso, figli miei. Ascoltate ed obbedite alle parole che dirò.
Prima parlerò dei ceppi dell’oscurità che vi legano in catene alla sfera della Terra.
Tenebra e Luce sono entrambi di una natura, diverse solo in apparenza, perché ognuna sorge dalla fonte di Tutto.
La Tenebra è disordine.
La Luce è Ordine.
La Tenebra trasformata è Luce della Luce.
Questa, figli miei, è la vostra meta in essere: la trasformazione della tenebra in Luce.
Ora ascoltate il mistero della natura, le relazioni della vita alla Terra dove dimora.
Sappi che per natura sei triplice, fisico, astrale e mentale in uno.
Tre sono le qualità di ogni natura: nove in tutto, come sopra, così sotto.
Nel fisico i canali sono questi, il Sangue che si muove in moto vorticoso, reagendo sul cuore per continuare il suo battito, il Magnetismo che si muove attraverso il percorso nervoso, portatore di energie a tutte le cellule ed ai tessuti, l’Akasha che fluisce attraverso i canali, sottile ma fisica, perfezionandoli.
Ognuno dei tre sintonizzato con gli altri, ognuno inerente alla vita del corpo.
Formano l’intelaiatura scheletrica attraverso cui fluisce il sottile etere. Il Segreto della Vita nel corpo si trova nella loro maestria. Lasciati solo per volere dell’adepto, quando il suo proposito di vivere è compiuto.
Tre sono le nature in Astrale, intermediario tra sopra e sotto: non del Fisico, non dello Spirituale, ma in grado di muoversi tra sopra e sotto.
Tre sono le nature della Mente, portatrice della Volontà del Grande Uno. Arbitro di Causa ed Effetto nella tua vita.
Così è formato l’essere triplice, diretto da sopra per il potere del Quattro.
Sopra e di là dalla triplice natura dell’uomo, c’è il regno del Sé Spirituale.
Quattro è in qualità, splendente in ognuno dei piani d’esistenza, ma Tredici in uno, il numero mistico.
Basati sulle qualità dell’uomo sono i Fratelli: ognuno deve dirigere lo spiegarsi dell’essere, ognuno deve essere canale del Grande Uno.
Sulla Terra l’uomo si trova in schiavitù, legato dallo spazio e dal tempo al piano della Terra.
Cingente ogni pianeta c’è un’onda di vibrazione, che lo vincola al suo piano di evoluzione. Eppure nell’uomo c’è la Chiave per liberarsi, nell’uomo si può trovare la libertà.

Quando avete liberato il sé dal corpo, vi alleggerirete dei legami esterni al vostro piano-terra. Pronunziate la parola Dor-E-Lil-La. Poi per un periodo la vostra Luce sarà sollevata, libera potrà oltrepassare le barriere dello spazio. Per un tempo della metà del sole (sei ore), potete passare liberi le barriere del piano-terra, vedere e conoscere coloro che sono di là da voi. Sì, potrete passare nei mondi più alti e vedere le vostre possibili altezze di compimento, conoscere tutti gli avvenimenti terreni dell’Anima.
Sei legato al tuo corpo, ma con il potere puoi essere libero. Questo è il Segreto per cui la schiavitù deve essere sostituita dalla libertà.

Lascia che la tua mente sia calma. Fai riposare il corpo: conscio solo della libertà dalla carne.
Concentrati sulla meta del tuo desiderio. Pensa di continuo ad essere libero. Pensa a questa parola: La-Um-I-L-Gan. Ripetutamente lasciala risuonare nella tua mente.
Lasciati trasportare dal suono al luogo del tuo desiderio. Libero dalla schiavitù della carne per tua volontà.
Ascolta mentre ti do il più grande dei segreti: come entrare nelle Sale di Amenti, come entrare nel luogo degli immortali come feci io, davanti ai Signori nei loro posti.

Mettiti supino con il corpo rilassato. Calma la tua mente in modo che il pensiero non ti disturbi. Devi essere puro nella mente e nel proposito, altrimenti arriverai solo al fallimento. Visualizza Amenti come te l’ho descritta nelle mie Tavole. Desidera con tutto il cuore di essere là. Con l’occhio della mente sii davanti ai Signori. Pronuncia (mentalmente) le parole di potere che ti do:
Mekut-El-Shab-El
Hale-Sur-Ben-El-Zabrut
Zin-Efrim-Quar-El.
Rilassa la mente ed il corpo. Poi sii certo che sarai chiamato.
Ora ti do la Chiave per Shambala, il luogo dove i miei Fratelli vivono nella tenebra: tenebra, ma colma di Luce del Sole.
Tenebra della Terra, ma Luce dello Spirito, guida per te quando il mio giorno sarà finito.
Rilassa il tuo corpo come ti ho insegnato. Oltrepassa le barriere del profondo, nascosto posto. Rimani davanti alle entrate ed ai loro guardiani. Ordina loro di lasciarti entrare con queste parole:
“Io sono la Luce. In me non c’è Oscurità. Sono libero dalla schiavitù della notte. Aprite la via dei Dodici e dell’Uno, così che io possa passare nei regni della saggezza”.
Se rifiutano, come certamente faranno, ordina loro di aprire con queste parole di potere:
“Io sono la Luce. Per me non esistono barriere.
Aprite, ve l’ordino, per il Segreto dei Segreti.
Edom-El-Ahim-Sabbert-Zur Adom”.
Quindi se le tue parole sono state la “Verità” più alta, per te sarà aperto e le barriere cadranno.
Ora, vi lascio, figli miei.
Giù, eppure su, andrò alle Sale.
Conquistate la via che vi porta a me, figli miei.
Diventerete veramente i miei fratelli.
Così termino le mie scritture.
Lasciate che siano Chiavi per chi verrà dopo.
Ma solamente per chi cerca la mia saggezza, perché solo per questi sono la Chiave e la Via.

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